La notte bianca e la notte di Grillo

Non mi interessa la Notte Bianca, perchè mi pare l’iniziativa promozionale di un sindaco che non ha migliorato concretamente la vita notturna della città e quindi offre panem et circenses per tenersi buoni i cittadini. Non pretendo che un sindaco faccia chissà cosa per la sicurezza, ma le orride condizioni del trasporto pubblico romano, per cui se non sei di Roma e devi andarci la sera non hai altra ipotesi che l’auto, sono colpa di questa amministrazione e di quella che l’ha preceduta, che invece di migliorare la qualità della vita dei cittadini, pensa di migliorare la percezione della qualità di vita dei cittadini.

Tantomeno voglio avere a che fare con il V-day di quel personaggio che è Beppe Grillo, innanzitutto per la disistima verso quest’uomo che parla e pontifica su tutto, in genere senza capirci assolutamente niente (il caso migliore è la sua pubblicità gratuita per Skype, il peggior sistema di telefonia via IP che esista) rimestando nel torbido e solleticando l’anima più scura di questo Paese, quella che ama sentirsi dire che fa tutto schifo (come ha detto il Times, è il comico che ci meritiamo). In secondo luogo, perchè trovo mostruoso che una persona, condannata in primo o secondo grado, non possa sedere nei banchi del Parlamento, visto che vale la presunzione di innocenza per tutti, e sta alla propria sensibilità e alle scelte dei cittadini elettori disporre diversamente. Ma, anche fosse stato condannato in via definitiva, varrebbe lo stesso principio, visto che il voto è un esercizio di scelta e non una costrizione. Allo stesso modo, non c’è nessuna ragione per ridurre a due il numero di legislature per un parlamentare, perchè ci sono persone capaci e competenti che lavorano e che si creano una rete di conoscenze e di competenze che non devono andare disperse facendo arrivare qualcun altro, magari lo stesso Grillo che scalpita tanto per partecipare alle prossime elezioni europee. Ricorrendo anche ai servizi di una delle sue società, che ha scelto il condono tombale di Tremonti, perchè a parlare siamo tutti buoni ma, come diceva mia nonna, il più pulito c’ha la rogna.

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