“Torno il 2″ “Torno il 7″

Durante le feste di fine anno, la quantità di giovani uomini che sono interessati a conoscermi esplode, anche persone con cui l’ultima volta che ho parlato è stato due anni fa non mancano di farsi vivi per vedere che aria tira (e anche se qualche altra cosa tiri). Sempre implacabilmente, quando gli dici dove sono e se ci si vede, la risposta è che sono fuori Roma, e tornano il 2 Gennaio (per quelli che tornano presto) oppure direttamente il 7 Gennaio (per quelli che tirano per le lunghe). Ce ne fosse uno, dico uno, che passa il Capodanno a Roma. Tutti presi a festeggiare con padre, madre, nonna rincoglionita e zia zitella il Capodanno nella splendida cornice di Petacciato, con vista sull’Adriatico, nell’ameno borgo di Palazzo San Gervasio, oppure gustando le specialità tipiche di Luvigliano.
Dicesse uno che, non so, sta sulle Alpi a sciare, ad Ibiza a scopare, alle Seychelles a prendere il sole, tutti invece contenti come pasque (quindi fuori contesto) di essere in questi luoghi sperduti dove la compagnia è rappresentata appunto dalla zia zitella, nonna rincoglionita, madre ansiosa, che quando va bene sa che il giovane virgulto a Roma ha dei gusti molto cittadini in fatto di conoscenze (la nonna rincoglionita non dice “sesso” che è una parolaccia, la zia zitella non lo dice per non riaprire una pagina di dolore e privazioni, la madre si preoccupa se il figlio mangia a sufficienza e preferisce rimuovere mettendosi a cucinare, il padre va al bar a parlare di fica con quelli del paese che il figlio a certi discorsi pare poco interessato), quando va male nemmeno sanno dell’orientamento del giovane espatriato e quindi si preoccupano di come mai non abbia trovato la ragazza giusta, e certo la grande città signora mia è un posto in cui si ta tanto soli, e poi c’è la delinquenza e l’inquinamento, mentre qui si sta tanto bene, che non poteva rimanere qui, lo dice pure Don Mario alla messa della domenica.
Insomma, stante che uno può pure essere costretto a passare una parte delle feste con i suoi, un gay normale (o anche due) ci passerebbe la parte minima indispensabile, mentre è diffusa l’anormalità di stare due settimane buone tra i monti, dove l’unica cosa che si può fare è avere un prolasso testicolare acuto (rompersi le palle).
Allora, ecco che per il gay anormale arriva in soccorso il potente mezzo di Internet, che viene preso d’assalto alla ricerca di qualcuno, chiunque, non per farci sesso, ma per sapere che se volesse potrebbe farcelo. Quindi è tutto un fiorire di inviti che però, giocoforza, non potranno avere corso prima del rientro dalla vacanza punizione (contrario della vacanza premio) quindi un sì dai facciamo tutte le capriole birmane possibili ma a partire dal 2, dal 7, dal 10 di Gennaio.
Quando poi, appena tornati nella grande città, la disponibilità di saune, battuage, dark room saprà risolvere i grandi vuoti (non esistenziali) che questi soggetti provano, allora la sola idea di aver invitato quello (cioè io) a vedersi sarà vista come un ricordo della debolezza mostrata durante le feste, quindi ci saranno rifiuti sdegnati, inviti lasciati cadere, numeri di telefono cambiati, insomma tutto l’armamentario della checca nevrotica (sì, sono un poco razzista, e quindi?).
Così, ora ho collezionato circa una decina di inviti a grandi trombate a partire dal 2 di Gennaio, la mia esperienza mi dice che se se ne concretasse uno sarebbe un dato in media, anzi come regola di vita internettuale metto subito in quarantena gli inviti del tipo “ci vediamo dopo le feste”, tanto sono destinati a fare la fine del Panettone, buono a Natale ed indigesto a metà Gennaio.

5 Risposte a ““Torno il 2″ “Torno il 7″”


  1. 1 Andrew 29 Dicembre 2007 alle 2:37 pm

    Io il “Panettone” non lo reggo manco durante le feste…

  2. 2 Spa 3 Gennaio 2008 alle 12:28 pm

    Grazie per il link e anche per averci fatto conoscere il tuo (profifico) blog, molto sincero ed equilibrato. Continueremo a leggerti.

  3. 3 Paolo 4 Gennaio 2008 alle 2:02 am

    “Profilico” è una definizione che mi ha molto colpito, spero di non fare troppo Woody Allen se dico che oggi l’ho citata anche alla terapeuta :)

  4. 4 Spa 4 Gennaio 2008 alle 3:25 pm

    Ovviamente, doveva essere “prolifico” invece è diventato “profifico” per me e “profilico” per te. Abbiamo così esaurito tutte le combinazioni possibili.
    E cosa ha detto la terapeuta?

  5. 5 Paolo 4 Gennaio 2008 alle 3:58 pm

    Che è una bella parola, rimanendone un po’ sorpresa.


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