(Questo è un post storico, per la prima volta cito un mio vecchio post, usando il blog come diario)
A. risale a fine Settembre 2007. Dopo quella volta in cui ci siamo visti, i miei inviti a vedersi di nuovo sono sempre caduti nel vuoto. Nessuna risposta ai miei messaggi e alle mie telefonate, per cui un po’ di tempo fa, nella periodica pulizia della rubrica del cellulare, ho cassato anche il suo numero. Ovviamente s’è ripresentato poco dopo, è uno di quelli a cui infatti le feste fanno male.
Ieri abbiamo chattato un po’. Ha esordito dicendo che si sentiva con un principio di influenza, cosa tipica sua, l’ho lasciato fare per un po’ e poi gli ho chiesto conto di come mai fosse sparito per tutti questi mesi. Allora ha iniziato, sai il lavoro, sai i miei che sono fuori Roma, sai ho conosciuto uno, ma non sono fidanzato sono in trattativa. Gli ho fatto notare che io e lui non abbiamo fatto sesso, nè ero interessato a farlo con lui, evidentemente invece dovevo scoparmelo, come gli sarebbe piaciuto, perchè solo se mi considera una alternativa al suo fidanzato-non-fidanzato allora mi viene a cercare adesso, che le trattative stanno andando male (ma come si fa a fare una trattativa per un fidanzamento? O gli piaci o non gli piaci, non è che uno si prende tempo per deciderlo) e si sente solo. Io non sono la tua seconda opzione. Ma no ma sei una persona splendida, sono rimasto così colpito da come ti sei comportato quella volta a casa mia. Se c’è una cosa che mi fa esplodere è questo modo di rapportarsi a me, per cui sono splendido, carino, intelligente e poi però faccio sempre la fine della sora Camilla, che tutti la vogliono e nessuno se la piglia. Gli ho quindi detto che lui è sicuramente un bel ragazzo, che quindi quando conosce qualcuno in genere potrà anche permettersi di sparire e tornare, tanto è quasi una apparizione bello come è, ma con me non funziona, non gli consento questo tono e questo fare egoista. Sì è vero sono stato un cafone, ma sai vedi (e ricomincia la lagna sul lavoro, i genitori, il fidanzato). Però, guarda, ora ci vediamo andiamo a cinema. Il che mi ha ricordato che a cinema insieme dovevamo andarci alcuni mesi fa.
Ma perchè li incrocio tutti io? Questo è esattamente della stessa razza di tanti altri, e della razza maggioritaria nelle mie conoscenze, per cui io sono così troppo che è meglio che non ci vediamo. Poi qualcuno di questi si ferma alla conoscenza virtuale, qualcuno giusto due ore a farsi una passeggiata, qualcuno ci fai alcuni giorni di sesso sfrenato, ma invariabilmente la rottura è perchè sei troppo per me. Mai qualcuno che mi dicesse che sono uno stronzo: lo apprezzerei credo, almeno per l’anticonformismo.
Io voglio liberarmi da questa gente e da questi incontri. Non ci voglio dedicare più nemmeno un minuto della mia vita. Di questo qui, nello specifico, non voglio sapere niente, non ho voglia di fargli da psicologo e da spalla su cui piangere, sentendo le sue cazzate sul fidanzato-in-trattativa. Gli ho detto che in una grande città è facile vivere in solitudine, lui mi ha salutato dicendo che se continuava la conversazione gli veniva una crisi esistenziale.
Ma magari ti fosse venuta, non sai nemmeno quanto stai male. Chiamami se vuoi, io non lo farò.
Io non ci credo ma se un Padreterno c’è deve aver usato lo stesso stampino difettoso senza accorgersene per mooooooolto tempo.
“Sei troppo per me”, “Non ti merito”.
Se mi avessero dato 1cent per ogni volta che ho sentito sta frase rivolta a me o a qualche amico penso che a quest’ora sarei a bruciarmi le chiappe in qualche isola del Pacifico.
Se mai dovessi realizzare una dei miei più reconditi istinti che emergono quando sento una cosa del genere diventeresti il mio eroe.
Dagli fuoco.
Io pensavo solo di farlo strisciare, tanto quando sono masochisti (perchè sono masochisti) manco gli spiace.
E quindi vuoi fargli un piacere? naaaaaah