Obama Obama

Obama aveva due problemi da superare quando si è presentato alle primarie. Il primo, doveva far capire che non era un outsider, e che quindi la nomination della Clinton non era un atto scontato. Il secondo, convincere gli elettori neri che poteva rappresentarli. Questa cosa infatti non era per niente ovvia. Il primo presidente nero degli Stati Uniti è stato spesso indicato in Bill Clinton, e non certo per il colore della pelle, ma perchè la sua vita familiare e personale (un patrigno alcoolizzato, un fratello in galera per droga durante la sua presidenza) erano elementi con cui la popolazione di colore si identificava. Mentre Obama viene da una famiglia medio borghese ed è nato in un paese africano (mi pare il Kenya) dove la popolazione nera è maggioranza. Questo tema della rappresentazione è stato molto forte nei primi momenti della campagna elettorale, dove si è rivelata molto astuta la biografia di Obama in cui viene invece raccontato come uno studente nero squattrinato.

Ora comunque questo processo di identificazione è avvenuto, perchè progressivamente gli elettori neri tendono ad appoggiarlo sempre più, e la Clinton non può più liquidarlo come un outsider di cui si apprezza l’impegno ma non i risultati. Anche il sistema di nomina dei delegati democratici favorisce molto Obama, perchè mentre i repubblicani hanno un collegio uninominale per ogni stato, i democratici hanno un sistema proporzionale, così anche avendo perso in California ha comunque ottenuto delegati. Nelle ultime primarie ha poi preso circa 3 delegati per ogni delegato della Clinton, e anche se alcune di queste erano in stati molto piccoli, è evidente che ha rotto l’incantesimo del “bravo ma passa la prossima volta”, con il conseguente nervosismo della Clinton che ha cambiato il manager della campagna.

Io spero che vinca la nomination, perchè c’è dietro di lui un senso di rinnovamento e di rinascita molto forte, e la politica si fonda innanzitutto sulle emozioni. Se poi arrivasse allo scontro con McCain, sarebbe sicuramente un candidato più forte della Clinton. Questo perchè mentre la Clinton ha la capacità di mobilitare gli elettori repubblicani contro, con il risultato che andrebbero a votare anche i candidati della destra evangelica che non si entusiasmano per McCain ma aborriscono la Clinton, Obama sta mostrando una capacità di portare a votare persone che di solito non votano. Poichè negli Stati Uniti per votare occorre registrarsi, questo significa che anche negli stati del Sud dove un candidato democratico ha difficoltà, uno nero ha difficoltà e quindi un candidato democratico e nero sarebbe senza speranze, ci potrebbe invece essere un cambio della demografia dei votanti. Non penso a fenomeni epici, perchè comunque poi la campagna di McCain non potrà che essere centrata sul “è nero ma è come gli altri”, ma anche un cinque per cento di differenza (tra la mobilitazione anti Clinton e quella pro Obama) può fare la differenza in moltissimi stati, compresi alcuni chiave come la Florida.

2 Risposte a “Obama Obama”


  1. 1 sacherfire 11 Febbraio 2008 alle 11:33 pm

    Io invece penso più che vincendo le primarie democratiche Obama il prossimo presidente sarà repubblicano. E proprio perché in America il fattore razzismo conta, e se Hillary ha la capacità di far coalizzare gli avversari contro di lei, un nero avrebbe la capacità di far coalizzare gli evangelici alla Huckabee con McCain (dando per scontato che sia lui lo sfidante repubblicano) visto che quest’ultimo non gode affatto di molte simpatie tra le parti più reazionarie del GOP.
    Preciso che tutto questo lo dico più per influenze ricevute tramite i commenti di AnelliDiFumo (al quale abbiamo concesso l’espatrio giusto per regalarci qualche analisi dal campo ;-P)

  2. 2 Paolo 12 Febbraio 2008 alle 12:10 am

    @Sacherfire: gli evangelici sono più coalizzabili contro Clinton che non contro Obama, anche perchè Obama è un candidato più di centro della Clinton che però riesce a catturare i voti di chi è più a sinistra, in questo senso è un candidato perfetto. Sul razzismo verso i neri, a parte che è in genere conterraneo del razzismo verso le donne e quindi livellerebbe Clinton e Obama, osservo che Condoleeza Rice era un nome che il GOP avrebbe ben speso come candidata.


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