Diciamoci la verità: quest’anno votare Partito Socialista è chicchissimo.
Intanto e innanzitutto, fa molto radicale, e ora che i radicali si sono venduti l’anima alleati con il PD, bisogna pur votare qualcuno di protesta.
Poi, è un bel voto senza conseguenze: uno se lo immagina davvero che Boselli possa prendere più del 4%? Quindi, si vota bene e non impegna. Non è che devi sapere come la pensa Boselli, è tutto molto funny.
Terzo, ha quel bel gusto anticlericale che ci sta tutto, e consente di essere equidistanti dai due poli. L’equidistanza mi raccomando, è sempre molto in e si porta su tutto.
Quarto, per un gay impegnato (e per una lesbica impegnata, e per un lgbtxii, che non so cosa sia ma queste sigle fanno tanto antropologia e se non le usi sei omofobo) è proprio una necessità, sennò che racconti agli amici? Del resto Enrico Boselli, ma parlando seriamente, ma chi cazzo lo conosce? Invece se lo voti poi c’hai una serata risolta, ti puoi divertire a scoprire cosa ha detto al riguardo del tal tema e del talaltro, a volte sarai d’accordo e a volte no ma succede anche nelle migliori amicizie, così poi scopri che voleva candidare pure Mastella e allora lì puoi dare sfogo a tutto il tuo garantismo che in certi salotti è sempre ben visto. Poi, se sei smart, quando ti chiedono chessò la posizione del PS sull’Afghanistan gli puoi dire quello che ti pare e piace, visto che a) nessuno la conosce (oddio, questo si potrebbe dire di ogni partito che si presenta alle elezioni) e b) poi dopo le elezioni vi vedete, voi elettori socialisti, al bar e vi mettete d’accordo, se non è democrazia partecipativa questa.
Quinto, puoi completare l’operazione eccentrica conciandoti accuratamente, con un bel paio di occhialini di colore sgargiante e vistosissimi, pantaloni a zampa di elefante e una giacca a quadri, così quando ti si avvicinano per scambiare due parole tu gli dici che voti socialista e fai tanto l’anticonformista.
“Nichilismo, cinismo, sarcasmo, orgasmo. Con uno slogan così a Parigi ci vinci le elezioni” diceva Woody Allen. Più passa il tempo e più mi convinco che quando sarò ricco e famoso (… perchè bello e simpatico lo sono già) dovrò necessariamente andare ad abitare in Francia. Altro che PS e Boselli
Con un francesismo, vorrei far presente che Boselli avrebbe dato il culo per essere candidato sotto il PD….si sono assistite a scene a colpi borZettate con Di Pietro per la storia delle candidature. Ora tutti gli strali che il sor Boselli lancia verso il PD, li trovo quanto meno patetici
@Diabolicus: l’altolà a Boselli nel PD è arrivato da D’Alema, che ha digerito (male) le candidature dei radicali (del resto, comunisti e radicali si sono sempre detestati), ma ha fatto presente che non era il caso di tirare la corda. E credo che D’Alema abbia fatto bene, Boselli è proprio inesistente.