Dissociazione

Una persona a me cara mi ha raccontato di come, durante una trance ipnotica, abbia sperimentato un rivissuto, cioè siano emersi dei ricordi che appartengono ad una sua vita passata. Mentre ne parlavamo gli ho detto che non saprei proprio dire se questi ricordi siano appunto tali, a conferma della reincarnazione, oppure si tratti di un qualche tipo di elaborazione dell’inconscio (o di qualcosa di più profondo e che non conosciamo stante il nostro livello di conoscenza della strutturazione della psiche) innestato su degli elementi archetipali. Anche se, mi ha fatto notare questa persona, ci sono elementi che fanno pensare che non sia una rielaborazione archetipica, a cominciare dalla esatta collocazione temporale di questo ricordo, e a seguire da alcune percezioni che la persona che l’aveva portata in trance ha fatto nel mentre si manifestavano questi ricordi.

Io ho fatto due osservazioni. La prima, è che quello che conta di questi momenti così intensi è l’effetto che hanno su di noi, aldilà della spiegazione sulle loro origini. La seconda, che questo rivissuto non è arrivato a buon mercato, ma dopo molti anni di intensa e severa indagine psicologica su di sè, quindi non è certo stata una teoria magica o una scorciatoia da setta, bensì un passaggio e una conquista che sono comunque costati molto. E’ un po’ il senso che le cose importanti della vita si ottengono solo con il duro lavoro, ed è il motivo per cui sono sommamente sospettoso di tutti i corsi per migliorare se stessi in un comodo fine settimana con attestato finale. Sono cose che possono essere utili se uno non ha mai fatto niente al riguardo, ma poi hanno un valore relativo, esattamente come andare a farsi una nuotata può avere un effetto scioccante per i muscoli di un sedentario, ma perchè il sedentario non sia più tale ci vuole ben di più, il rigore e la continuità dell’esercizio. Così come non basta certo leggere un libro, o cento libri, per essere una persona brillante o acculturata, la cultura è quello che rimane dopo la fatica di averla acquisita.

La cosa interessante è che, dopo aver sentito da questa persona di questa esperienza, io ho sperimentato un episodio di dissociazione, ovvero ho fatto un sogno e al risveglio ho pensato che quello che avevo sognato fosse vero. Il sogno è stato interessante anche perchè per la prima volta ho sognato la mia terapeuta. Nel sogno, io sto facendo sia una terapia con lei che nel negozio di ferramenta che c’è sotto casa, e mi sento un po’ in imbarazzo all’idea di parlare delle mie cose tra uno scaffale e l’altro con il proprietario del negozio. Per cui appunto chiedo alla mia terapeuta, che mi appare non ben definita ma come circondata da un ovale, se va bene fare questa cosa, e lei mi dice di sì, e nel sogno me lo dice con la sua propria voce.

E’ un sogno interessante perchè lo abbiamo interpretato come un sogno di stimolo. La ferramenta rappresenta le azioni concrete, i gesti da fare, la vita di ogni giorno su cui la terapia indirettamente arriva. La terapia è su un piano diverso, è più immateriale ed infatti la dottoressa è sfumata, e quindi c’è un tema di contrasto ma poi in realtà di continuità tra ciò che faccio e ciò che sento di dover fare, e che appunto sento di dover fare perchè nel sogno riconosco la sua voce.

Mentre scrivo queste note, sto pensando che la ferramenta ha anche un forte significato simbolico, nel senso che è un posto dove sono in vendita molte cose, che tu non sai che esistono, ma che quando vedi scopri che ti servono.

Lo stimolo che c’è nel sogno è quello di continuare in questo cammino di smontaggio e di ricostruzione, in questo sporcarsi le mani per modificare la realtà. Sono piuttosto incuriosito però dalla componente dissociativa, che si è manifestata allorchè, sveglio, ho pensato che dovevo proprio andare dal ferramenta a fare la psicoterapia, e ci ho messo un po’ a realizzare che era stato solo un sogno. La cosa più semplice che può significare è appunto che una parte di me sta riemergendo, e si appropria della realtà riadattandola.

1 Risposta a “Dissociazione”


  1. 1 Andrew 15 Aprile 2008 alle 10:52 pm

    In un “ovolo”? Sei sicuro che non fosse Dio? :D


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