La sinistra salottiera non c’è più

Ed è una grande e splendida notizia.

La sinistra che ha votato l’indulto, fregandosene della paura provata nelle periferie dal rilascio di questi avanzi di galera, ha perso voti, una emorragia totale, verso il partito di Di Pietro e verso la Lega, non a caso i due partiti contrari all’indulto.

Poi ha perso voti verso il PD, e questi suoi voti in realtà non erano mai stati suoi, erano i voti di quella sinistra radical chic, salottiera, filo-finanziaria, che votava Bertinotti perchè faceva appunto tendenza, pensando che fosse divertente pungolare Santo Romano Prodi nella quotidianità dell’azione politica.

Poi ha perso voti per l’astensione, data dai settori più poveri della società che sono offesi e schifati dal disinteresse mostrato loro da parte di un ceto politico autoreferenziale. I cittadini campani che hanno visto la fuga dalle loro liste di Pecoraro Scanio si sono fatti giustizia da sè, dando al PdL il 51% dei voti in regione. Una splendida prova di democrazia, dove chi ha sbagliato ha pagato, non capisco i pianti e le lamentazioni dei blogger cosiddetti impegnati. Si chiama alternanza.

E io considero questa sconfitta come una buona notizia, perchè di questa classe dirigente di sinistra non sappiamo (e non dobbiamo più sapere) cosa farcene. L’idea che la sinistra debba essere rappresentata da Pecoraro Scanio piuttosto che Diliberto o Bertinotti, suggerisce che ci debba essere una ripulitura profonda del suo ceto dirigente, che va tutto committato (espressione gergale del campo informatico per dire: buttato via come cosa inutile).

8 Risposte a “La sinistra salottiera non c’è più”


  1. 1 psiko 15 Aprile 2008 alle 9:48 am

    ora, con calma e tranquillità, goditi il benessere presunto. se trovi ce ne possa essere dall’esclusione di una forza dalla vita pubblica del paese. e poi, più razionalmente, in questi anni di opposizione, chiediti quanti (quanti) voti avrà fatto perdere al partito democratico l’alleanza con una delle peggiori espressioni della rappresentanza parlamentare. sto parlando di di pietro.

  2. 2 Fabio 15 Aprile 2008 alle 10:46 am

    ma tu guarda, “Committed” nel mondo IBM/AIX significa proprio il contrario di quello che dici…

  3. 3 Andrew 15 Aprile 2008 alle 10:49 am

    Però devo ancora capire chi hai votato…
    Di Pietro?

  4. 4 Paolo 15 Aprile 2008 alle 11:03 am

    @psiko: a me la sinistra da salotto fa schifo. Quando comincerete a capire che gli operai son fuggiti, schifati anch’essi? SA è forte nel mondo dei blog, che non sono la rappresentazione più fedele della società italiana.
    @Fabio: anche nel resto del mondo :), però ha anche questo senso di mettere da parte (perchè tu fai il commit delle modifiche, quindi le hai acquisite e non sono più nel journal)
    @Andrew: IdV al Senato e scheda annullata alla Camera.

  5. 5 Diabolicus 15 Aprile 2008 alle 12:29 pm

    Condivido tutto…tranne il fatto che il PD abbia perso voti. In rapporto al 2006 ha preso gli stessi voti alla camera e ha guadagnato qualcosa al senato…ovviamente in termini percentuali.

  6. 6 Dario 15 Aprile 2008 alle 5:13 pm

    Non so cosa ci trovi di bello nell’epurazione della Sinistra Arcobaleno. Il fatto che gli operai abbiano votato spesso (al nord) Lega anziché partiti post-PCI, non dimostra certo che Bertinotti sia un imbecille. Rallegrati pure: hai un parlamento dove il partito più di sinistra è quello di Paola Binetti, Beppe Fioroni e dei loro compagni forcaioli tra cui Di Pietro.

    C’è proprio da stare allegri. Se questa è la sinistra, tra il PD e il cachemire di Bertinotti io scelgo con orgoglio Bertinotti.

  7. 7 Paolo 15 Aprile 2008 alle 5:25 pm

    Ci trovo niente di bello, salvo che in politica gli errori si pagano. E Bertinotti, lo sai meglio di me, è il migliore di uno schieramento che ha personaggi obbrobriosi al suo interno.

  8. 8 Anellidifumo 16 Aprile 2008 alle 10:55 am

    Vedrai quanto bene starai ora. Ora che finalmente la sinistra, salottiera o di lotta, non c’è più.

    Preparati.

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