Rappresentanza e rappresentazioni

Oppure, politica gay e politica per i gay.

Il tema di fondo che non è stato colto, da parte di quegli sciagurati che hanno sostenuto la candidatura di Grillini a sindaco di Roma in una logica di contarsi. Immaginando di mettere il proprio cappello su chissà quanti voti.

A niente è valso far notare che ci si conta quando si è tanti, che prima si sa di essere tanti e poi ci si conta. Che tu prima hai i pullman pieni e poi decidi che sono pieni per il Family Day. Che se ci si vuole contare occorre farlo nelle migliori condizioni possibili. Che occorre farlo con un candidato che possa prendere il maggior numero possibile di voti. Che se perdi con un buon candidato non hai perso, lezione morotea di cui c’è bisogno, che non è che qui si hanno così tanti voti da poter fare i dorotei.

Invece si è fatto lo stesso errore che ha fatto Veltroni a livello nazionale che invece di dare rappresentanza a degli interessi - ovvero, fare politica - ha scelto delle rappresentazioni: l’industriale progressista, l’operaio, la ricercatrice, il generale. E si vede come è andata a finire. Ma, contro Veltroni, i sinistrorsi tutti a lamentarsi che è stata colpa sua.

E Grillini a Roma, chi ce l’ha messo? Già, chi? C’è stato un referendum? Delle primarie? Oppure c’è stato solo un interesse di alcuni gruppi di potere che hanno incontrato il gruppo di potere del Partito Socialista che doveva fare il possibile per salvarsi?

Grillini ha presentato il suo programma in un locale gay. Ha distribuito profilattici gratis. Ha candidato una pornostar che ha messo le foto del culo in giro. Ha candidati che, insieme e con lui, hanno mandato messaggi sui siti di annunci gay (i siti, no?, del tipo “a o p”). Ha cioè messo in campo tutto lo schifume, la promiscuità, gli equivoci peggiori del mondo gay, tutta quella parte fatta di rappresentazione che non è mai, appunto, rappresentanza. Come diceva Rino Formica: nani e ballerina. Devo parlare di chi c’ha intorno Grillini? Della gente che è fidanzata sì, ma in coppia aperta? O posso limitarmi a dire che questi gay a me fanno proprio schifo?

Sì, schifo.

E, grazie a Dio, fanno schifo anche ai gay romani. Che, in massa, sono scappati via e non l’hanno votato. Dimostrando una consapevolezza assai maggiore di quella di questi grandi blogger di sinistra.

Cazzoni e cazzone, per carità animati da buoni propositi, ma del tutto incapaci di fare politica. Poi certo, c’è chi ha appoggiato Grillini con il seme del dubbio, rendendosi conto dei limiti di questa operazione. Io non parlo di questi realisti qui, parlo di quelli convinti, di quelli che sapevano e ti guardavano con disprezzo, tu ma chi sei e che vuoi, qui si sta facendo Politica.

Ho sentito le fregnacce e le stronzate maggiori in questo mese di campagna elettorale. Su quanti voti avrebbe preso Grillini, almeno il 3%. Che, se fosse stato, avrebbe significato che meno di un gay su cinque a Roma l’avrebbe votato.

Bene, ha preso (ad adesso, metà delle sezioni scrutinate), lo zero virgola sette qualcosa percento.

Ho sentito che Grillini avrebbe poi, forte dei suoi voti, condizionato Rutelli al secondo turno. Teoria strampalata, visto che Rutelli a Roma è stato sostenuto dalla Chiesa, altrimenti il 45% non lo prendeva.

Ho sentito dire che con Grillini si faceva la “Storia”.

Ho sentito dire che c’era la maratona dei blog pro Grillini.

Ho ricevuto mail di contumelie da parte del ragazzino di venti anni che o Grillini o Ratzinger. Uno che sul suo blog si beava di aver conosciuto Carlo Masi, altro grande supporter di Grillini. Cazzi, culi, scopate, ecco il programma di Grillini e il mondo di cui parla, cm? a o p? ospiti?

Questa è stata, dico è stata, la politica gay. Che ha avuto come esponenti Pecoraro Scanio e Grillini. Che sono stati trombati e cancellati, aldilà di ogni possibilità di recupero.

Ora, si deve cominciare a fare un politica per i gay.

Però, i compagni e le compagne che hanno fatto tanto sinistra radical chic salottiera, e che ci hanno messo in mutande a tutti quanti, che ci hanno condannato alla marginalità politica (registro delle unioni civili? ma se il vostro candidato che questo voleva fare ha preso meno dei voti del suo già esiguo partito), ecco, questa gente, per cortesia, si levasse definitivamente dalle palle.

7 Risposte a “Rappresentanza e rappresentazioni”


  1. 1 Andrew 16 Aprile 2008 alle 1:18 am

    Se per assurdo una parte sostanziale di gay lo avesse votato in linea puramente teorica qualche numeretto più importante l’avrebbe avuto ma purtroppo non si parla nè di se nè di ma.
    Non credo che qualcuno abbia realmente pensato che Grillini potesse avere i numeri per vincere. Come ho spiegato da Fabio/Fireman che scrisse un post coi punti programmatici c’erano cose su cui, al di là delle questioni gay e della laicità, non mi convinceva minimamente.
    Prima fra tutti l’estrema facilità con cui trattava la questione “casa”, perciò se avesse avuto reali possibilità di essere eletto non è detto che l’avrei votato.

    Però però…ti vedo molto disfattista e ben poco propositivo sai? “Ok sono tutti brutti, fanno schifo…”
    Era semplice sparare sulla croce rossa ed ora mi sembra evidente che lo sia ancora di più. Ma proposte?

    Mi divertivo leggendo il post (e non solo questo) perchè mi sembra di intuire che abbiamo più di qualche conoscenza in comune sia virtuale che reale…
    Insomma quando ci vediamo? Dai che mi voglio fare quattro risate! ;)

  2. 2 Andrew 16 Aprile 2008 alle 1:21 am

    E comunque poteva almeno corrompermi co due o tre ingressi in sauna gratis…un messaggino su me2…gniente proprio eh! :D

  3. 3 Paolo 16 Aprile 2008 alle 9:27 am

    La risposta è molto semplice: candidando una persona migliore, anche perdendo avresti perso meglio.

  4. 4 Anellidifumo 16 Aprile 2008 alle 10:52 am

    Dio santo, ma da dove viene questa tua violenza verbale? Comincio a pensare che mi confondo col nome del blog e della persona. Io non riesco a capire come si possa scrivere un post così violento nei confronti di persone che, mettila come ti pare, sono nella stessa tua barca. Speravamo di ottenere un 3-4-5% per Grillini e non è arrivato, certo. Ma lo volevamo in nome di una difesa dei diritti, che a Rutelli non interessavano. Lo volevamo in difesa della laicità, che a Rutelli non interessava. Pensavamo di poterlo condizionare al ballottaggio, non sarà possibile. Ma abbiamo creduto in una causa giusta. Dire “levatevi dalle palle” che senso ha? Io sto in Canada: non ero e non sono candidato a nulla e non sono iscritto a nulla. Vuoi levarmi la possibilità di tenere un blog e di commentare le cose politiche italiane? Ma levati tu dal mio blog, semmai, no?

  5. 5 Paolo 16 Aprile 2008 alle 3:10 pm

    Beh, se speri che ti faccia i complimenti per la linea politica intrapresa, che ha portato al disastro più completo, ti sbagli.

    Poi ovviamente, ciascuno con la sua quota di responsabilità, non è che il tuo blog orienti questi milioni di voti.

  6. 6 Andrew 16 Aprile 2008 alle 10:51 pm

    Non è una risposta. Chi era questa fantomatica “persona migliore”?Chi perde perde, punto e basta. E’ stato più volte e da più parti ribadito che la candidatura di Grillini ed il sostegno a lui, potessero rappresentare la segnalazione di un disagio.

    Fuori un nome, un’alternativa vera e credibile, una linea parallela che si sarebbe potuta, anzi dovuta seguire…
    Se la minestra ti fa schifo non basta lanciarla fuori. Devi necessariamente dare un’alternativa valida per riempire nuovamente la scodella.

  7. 7 Paolo 17 Aprile 2008 alle 10:04 am

    Io avrei fatto un’alleanza con la lista di Beppe Grillo, chiedendo in cambio un posto in lista per una persona che rappresentasse certe istanze.
    Ma io non sono a Roma, quindi non sono in grado di indicarti una tra le centinaia di persone adatte allo scopo. Ciò, non toglie che Grillini fosse la pessimissima scelta possibile.

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