Ed è arrivata la dittatura, e la fine della democrazia, e il complotto di Licio Gelli, il sinistrume sta facendo le più penose, ed auto-assolventi, analisi sul perchè la sinistra radicale non sia più rappresentata in Parlamento, evitando di dire le cose come stanno.
Veltroni non ha mai fatto una campagna elettorale per il voto utile. Sono stati gli elettori della sinistra a votare qualsiasi cosa purchè non fosse Sinistra Arcobaleno. Hanno votato Lega, Di Pietro, in parte PD, qualcuno Berlusconi e qualcuno è stato a casa. In questo Veltroni non ha avuto alcun ruolo, e del resto sarebbe ben difficile pensare che un elettore comunista potesse votare il PD che così lampantemente scivolava verso posizioni a dir tanto, ma tanto, riformiste.
I rischi per la democrazia ben pre-esistono a queste elezioni, e allo stesso tempo un vincitore netto e la creazione di due grandi partiti li riducono (non azzerano). Un grande partito che governi può prendere anche delle decisioni difficili, e quante da prenderne c’è solo l’imbarazzo della scelta, due grandi partiti che insieme hanno oltre l’80% dei seggi possono fare le indispensabili riforme istituzionali, e due grandi partiti possono opporsi alle tentazioni sfasciste che emergeranno, e saranno tentazioni molto forti. Non dico che ci riusciranno, perchè il problema italiano è un problema storico che non si risolve per vie solo politiche, ma questo assetto del Parlamento è il migliore possibile, una maggioranza esigua avrebbe lasciato il Paese in una condizione tremenda e sottoposto questi due partiti, che sono peraltro giovanissimi, a forze centrifughe che li avrebbero probabilmente dissolti.
Cosa che il compagno Diliberto non capisce, ha appena detto che la cosa migliore era un pareggio, e anzi si cruccia del perchè il PD non abbia fatto una alleanza elettorale con la SA al Senato. Proprio un personaggio chiuso nel suo Ottocento.
Fortuna che, a sinistra, c’è qualcuno che fa delle analisi sensate.
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