Dopo l’irruzione delle (tentativi di) squadracce fasciste al Mario Mieli, che ti combina l’Arcigay, la nota associazione di imprenditori gay?
Così sabato saremo (chi fisicamente, chi con il cuore) alle 23 in via San Giovanni di Laterano, la celebre gay street della capitale. Grande preoccupazione da parte dell’associazione organizzatrice dalla voce del presidente locale Fabrizio Marrazzo, che teme nuovi attacchi.
Che caspita c’entra fare una protesta a Via San Giovanni in Laterano, quando il Mario Mieli sta da tutt’altra parte? C’entra niente con la solidarietà (che per definizione si porta, se un tuo amico sta in ospedale lo vai a trovare lì, non certo allo stadio) ma molto con il voler far passare l’idea che quella strada è il punto di rappresentanza dei gay nella Capitale.
Sarebbe molto interessante cominciare a vedere se questi qui dell’Arcigay son semplicemente dei pirla, oppure hanno degli interessi economici dietro.
Che poi hanno rotto le palle co sta storia ridicola della Gay Street.
Di froci lì ci sta il Coming Out e Carlo e Gianni. Gli altri a fare sciacallaggio con le bandiere (guardacaso) di Arcigay Roma hanno adeguato gli orari e soprattutto i prezzi alle “tasche gay”.
Gli stessi che magari a mezza bocca, dietro il bancone li impalerebbero i froci.
La cosa che fa più ridere è che al Mieli sembra non ne sapessero niente di sta cosa.
Allora mi chiedo: ma se la prossima volta i fascisti li dirottiamo da Marrazzo?
Ah, comunque a me i peli piacciono…potevi NON associarli ad Arcigay? Così mi fai andare contro natura:D Mi fai venire voglia di definitiva epilazione
forse sono dei pirla con interessi economici dietro…