La cognizione del dolore

Mia madre non rifiuta le cure, oggi è stata più agitata e nervosa che gli ultimi giorni, ma credo dipenda dal fatto che l’effetto “terapeutico” del ritorno a casa stia svanendo e sia la cura a dover fare il suo effetto, e appunto è fondamentale che la faccia.

Certo non è solo questo quello che sta accadendo in questi giorni, anzi dire questo è essere parziali come un cronista che, per parlare dell’11 Settembre, dicesse: macerie a New York. E’ una ridda di cose da fare, di preoccupazioni che ho, di momenti di tensione, di stanchezza che si manifesta con una serie di disturbi psicosomatici (però ieri sono tornato in palestra, dopo due settimane di assenza).

Ma sopratutto è questo dolore, che ho messo da parte in queste due settimane perchè avevo bisogno di erigere delle dighe per non farmi travolgere, e che ora invece va visto per quel che è. La seduta di psicoterapia di oggi è stata molto difficile, so quello che devo fare nei prossimi giorni e ho quasi paura di farlo, perchè so che significa fare i conti con i miei peggiori demoni.

1 Risposta a “La cognizione del dolore”


  1. 1 Andrew 7 Maggio 2008 alle 1:39 pm

    Ecco, forse ora arriva la parte più difficile…tieni duro :*

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