E olè, è già difficile trovare un numero sufficiente di persone capaci per fare i ministri, figuriamoci per fare i sottosegretari. Una volta Carlo Giovanardi disse proprio così, che era meglio fare un governo con il meglio dei due poli, che altrimenti era difficile trovare gente capace.
Ora, per dire, proprio Giovanardi è stato messo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega su “giovani, droga e servizio civile” (nell’ordine? è un percorso di crescita?), però almeno è alle dirette dipendenze di Berlusconi, quindi dovrebbe fare pochi danni, mentre vedo molti spazi per la Brambilla sempre lì con delega al Turismo. Miccichè al CIPE è già una cosa un po’ più seria, anche se come delega certo è stramba.
Agli esteri arriva Stefania Craxi, evidentemente il suo stile sobrio le ha fatto fare carriera, e c’è pure Enzo Scotti, spero che non sia il ministro dc che si ricicla come sottosegretario, ma temo di sì, perchè nella DC si diceva sempre che i rompicoglioni si mettevano come sottosegretari dove non facevano niente e non davano fastidio.
Alla Difesa c’è Giuseppe Cossiga, chiaramente sta lì per meriti personali, ne ricordiamo tutti le brillanti iniziative politiche e l’appassionata oratoria, non certo perchè è il figlio della lepre marzolina.
Sottosegretario del Welfare, la Eugenia Roccella portavoce del Family Day, ora sì che mi sento tranquillo.
Per ultimo, ad Istruzione Università e Ricerca, Giuseppe Piazza, quello della DC che voleva far rinviare le elezioni. Ecco, ora sto tranquillo: non ci sarà nessuna riforma all’Università e alla Ricerca.
Oggi ho avuto il primo (di una lunga serie) contatto con uno dei sottosegretari di Maroni…e se il buongiorno si vede dal mattino…per quanto mi riguarda si prospetta un quinquennio infernale.