Al piano di sotto vive una vecchia pazza, ormai arteriosclerotica, che non è mai stata particolarmente in sè, tantomeno ora che l’età avanza.
Circa venti giorni fa, nei momenti più difficili della malattia di mia madre, questa ha chiamato per, bontà sua, informarsi delle condizioni. A me sembrava una cosa insolita, visto il tipo, ma ho pensato che forse avesse un senso di solidarietà stante le sue condizioni di salute, e stante il fatto che mia madre l’ha sempre sopportata, fin troppo direi. Invece, c’era un secondo fine. Perchè, un giorno dopo la prima telefonata, c’è stata la seconda per dirci che, purtroppo, aveva una perdita in casa: il nostro bagno perdeva. Tutto questo, alle sette e mezza della mattina, e con tutto il tono fastidioso che riesce ad avere, sembra sempre che stia per morire (purtroppo, sembra).
Allora, dopo essere andato a vedere, le ho mandato l’idraulico. Mia sorella mi ha riferito che l’idraulico è stato da questa qui una decina di minuti, che come tempo per vedere una perdita è un buon tempo, e poi quando è tornato da noi ha detto che boh, forse, potrebbe essere il nostro bagno che perde, ma non è sicuro. Considerando poi che il bagno è stato rifatto, comprese le tubazioni, tre anni fa, l’idraulico è perplesso.
Mia sorella ha allora avuto una ottima intuizione: non c’era nessuna perdita, questa qui voleva solo approfittare della situazione nostra, del fatto che stavamo con tutte altre preoccupazioni, per soddisfare le sue proprie pazzie.
Certo, una macchia questa qui ce l’ha, ma è una macchia che risale ad alcuni anni fa, proprio quando abbiamo rifatto il bagno, e le abbiamo sempre detto, da allora, che le mandiamo il muratore e l’imbianchino a riparare il danno, ma si è sempre rifiutata.
Insomma, abbiamo progressivamente ripreso ad usare il bagno, e oggi, sempre alle sette e mezzo di mattina (puttana, io ho sonno, puttana che vai a dormire alle sette di pomeriggio) ha chiamato non per dire che, attenzione, ha una perdita, bensì che ha sentito che usiamo il bagno.
Allora, le ho spiegato tutta la vicenda, che non può essere che il nostro bagno perda una volta al mese (sarà l’attrazione esercitata dalla Luna?), che se ci consente le mandiamo un muratore per vedere se la perdita che lamenta è una macchia o una cosa fresca, che comunque noi provvediamo a ripararla, e lei no no, il problema è vostro. Allora, pazientemente (e per come sto, proprio pazientemente), le ho ripetuto che l’idraulico stesso ha dei dubbi, che io non mi metto a rompere il bagno per una perdita che non c’è, e che se lei è proprio così convinta, mi firma un foglio dove mi autorizza a rompere finchè non troviamo il guasto: se c’è, paghiamo noi, altrimenti lei ci paga il bagno nuovo.
Apriti cielo, strilli ed urla (ho sperato che, soffrendo di una scarsa capacità di ossigenazione del sangue, fosse la volta buona che spirasse), e allora lei dice tutto alla figlia, perchè la figlia, attenzione, è avvocato.
Ora non vorrei aprire una discussione sulla figlia avvocato, dico solo che una volta durante una riunione di condominio le ho dovuto suggerire che la perifrasi che stava usando poteva essere sostituita da un più tecnico “salvo regresso”, quindi la Principessa del Foro è quella.
Comunque, ora aspetto che si faccia viva, e l’unica cosa che temo è che ci finisca in mezzo mia madre, che ha sentito la discussione con questa matta e ha ricordato come le avessimo già proposto di riparare il danno, anzi secondo mia madre siccome non ha accettato non ha nemmeno più diritto a rompere le scatole.
Però temo che la serenità di mia madre possa essere scalfita da questa matta e dalla figlia, investita dalla missione di rendere giustizia, solo che se pensa che io mi impressioni perchè lei è avvocato si farà solo che tanto male.
Però, oggi, confesso, ho avuto un forte desiderio: che questa del piano di sotto muoia. Tanto, la sua vita è ormai diventata solo una serie di recriminazioni contro il mondo, e mi sta causando un fastidio in una situazione in cui di problemi e di stati di tensione ne ho già tanti. Allora, se muore, sarebbe una bella notizia.
pensarlo è lecito…soprattutto se te le tirano in quel modo.
Dai magari la figlia per prima capisce i limiti della madre e basteranno due chiacchiere davanti a un caffè per risolvere tutto pacificamente.
Però, anche te, ad uccidere una bellisima perifrasi impressionante per sostituirla con due parolette… Non hai capito niente, di cosa vuol dire essere avvocato. (E attento a come mi rispondi, perchè pure mia mamma lo è)
@Falcon82: la figlia è una delle migliori spiegazioni sul perchè essere finocchi è meglio.
Seh seh…parli così solo perchè non te l’ha data! hihihihi (la figlia, non la signora eh!
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