Il mio gay pride/Le persone

Sono riuscito ad arrivare all’orario previsto, dopo aver inseguito il treno. Ho conosciuto Fireman, ma è stato solo un saluto, perchè poco dopo è arrivato Andrew (che mi ha riconosciuto subito quando gli ho detto: per trovarmi, io sono quello più bello di tutti: ci vuole poco a farmi felice) che, insieme ad una sua amica, ragazza di rara cortesia d’animo che mi ha conquistato, mi ha portato in giro a salutare delle persone. Cioè, lui salutava, io provavo faticosamente a registrare le facce e i nomi, salvo che poi arrivava (o si arrivava da) qualcun altro e il meccanismo ricominciava, e il mio essere poco fisionomista non aiutava.

Ma non per dire che Andrew sia stato un anfitrione men che gentile, affabile e premuroso: anzi l’ho pure sollevato, non è una cosa che faccio con tutti :)

Mentre il corteo era a metà circa di Via Cavour, nuovamente ho sperimentato questo mio meccanismo di dissociazione, per cui mi sono sganciato dalla realtà circostante, i suoni stessi arrivavano attutiti. Ho proprio l’impressione che questo meccanismo si inneschi in modo più forte quando gli stimoli esterni sono più forti, mi spiace se qualcuno degli astanti ha avuto l’impressione che fossi scostante, ma per alcuni minuti sono stato solo semplicemente assente. Questa cosa m’ha fatto pensare per tutto oggi.

3 Risposte a “Il mio gay pride/Le persone”


  1. 1 Andrew 8 Giugno 2008 alle 10:05 pm

    Io avevo solo paura che fossi infastidito o…non lo so, annoiato.
    E poi mi spiace solo di non esser riuscito a saluttarti sul finale!
    Che poi ripensandoci mi vien da ridere…pareva che stessi a casa mia!
    E scusami se ti ho sballottato qua e là ma non mi rendo mai conto del numero di persone che conosco finchè non capitano ste occasioni-macello! ;)
    Ma direi che, visto che son riuscito finalmente a conoscerti, ne è valsa veramente la pena! Grazie ancora di avermi lanciato a due metri da terra sui Fori (lettori: è un lampione! Sembravamo l’articolo “il” :D ). Spero di poter fare presto una chiecchierata tranquilla!

  2. 2 sacherfire 8 Giugno 2008 alle 10:56 pm

    Paolo, non pensare che isolarsi quando ci sono molti stimoli sia una cosa particolare o sbagliata. Succede e basta.
    Ora però che hai lanciato Andrew a 2 metri, mi sa che non te la caverai tanto facilmente ;-P

  3. 3 Fabio 9 Giugno 2008 alle 10:32 am

    beh ti dirò che sei proprio come il tuo avatar! ahahahahah

    scherzi a parte, hai ragione è stato giusto un saluto il nostro ma penso che averti affidato ad Andrew sia stata una buona idea…
    sapevo che lui non sarebbe stato fermi più di 5 minuti consecutivi e tu avevi tanto da vedere ;)

    ma poi di quanto hai visto ne parliamo con calma.


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