Pare che mio padre stia male. Oggi ho ricevuto una telefonata dalla madre superiora della struttura in cui si trova. Un posto particolarmente bello e curato, dove i residenti hanno un livello di assistenza notevole, tanto che per entrare occorre aspettare anche anni. Questa religiosa mi ha detto che mio padre inveisce contro le suore e contro gli altri ospiti, e costoro ne hanno paura. Ha chiesto quindi che ce ne occupiamo, in qualche modo. Ho così sentito mio zio e mia sorella, ovviamente facendo in modo che mia madre non sappia nulla, per cercare di capire cosa fare. Quindi, la suddetta suora ha chiamato di nuovo, segno che la situazione è assai brutta.
Non è il caso che sia io ad andare a trovare mio padre, se è come sembra in un delirio paranoide vedere me peggiorerebbe la situazione. Non mi incazzo nemmeno con il fratello e con il cugino prete, che avevano ricevuto già delle notizie e non mi hanno avvertito, impedendo quindi che mio padre potesse essere visitato da uno psichiatra per tempo così nemmeno sappiamo per davvero cosa ha e cosa si possa fare.
Ora quello che è possibile è cercare intanto di vederlo, poi di provare a convincerlo a farsi visitare, sapendo che l’alternativa a questo è appunto la possibilità che da quella struttura sia trasferito di forza in una casa di cura, e sarebbe certamente un posto molto meno accogliente, senza peraltro alcuna garanzia a lungo termine sulla sua sistemazione.
Il mio primo pensiero, a questa notizia, è stato che devo chiedere l’iscrizione al guinness degli sfigati: è da Ottobre che, prima l’uno e poi l’altro, i miei genitori stanno male. Il secondo pensiero è stato che bisogna evitare, ad ogni costo, che mia madre venga a sapere qualcosa, perchè il suo equilibrio sta progressivamente migliorando, in termini proprio di qualità della vita, e non va disturbata. Poi, mi è parso tanto indovinato che tutto questo capiti proprio appena ho conosciuto una persona che mi dice qualcosa, e a questa persona stasera ho detto qualcosa, proprio poco poco, ma che sappia che se non sono così brillante è perchè dei tentacoli si sono subito messi in mezzo. Quindi, parlando con E., che non devo farmi coinvolgere più di tanto, perchè c’è poco da poter fare, e sopratutto da evitare di farsi travolgere.
L’ultimo pensiero mi è venuto parlando con L., e cioè che forse questa cosa non è una fase acuta di un disagio psichico, ma potrebbe essere la prima fase di un decadimento delle facoltà intellettive di natura molto più degenerativa. A questo punto mi sono così venuti in mente due episodi, due volte in cui mio padre si è comportato con me in un modo molto insolito. Un paio di mesi fa, per esempio, ha avuto un gesto di amore verso di me, puro e semplice amore, una cosa che non faceva da venti anni. Ora sto pensando che quel gesto potrebbe essere un atto testamentario.
Mi trovo così a pensare che mio padre potrebbe aver fatto il primo passo per allontanarsi da questo mondo, e non so nemmeno cosa pensare.
Mi spiace un sacco
Tieni botta :*