Non c’è più credito

L’ultima volta che ho visto P. erano i primi di Agosto. Nei giorni precedenti, avevo cominciato ad avere una serie di disturbi che sembravano tutti quelli della gonorrea, e dato che il periodo di incubazione si misura in giorni, il contagio è possibile anche nei rapporti orali non protetti e lui aveva un po’ di mal di gola (che è una delle manifestazioni della gonorrea in caso sia asintomatica) ho fatto due e due quattro e sono andato per fare gli esami al S. Gallicano, l’ospedale romano (che ora sta a Mostacciano, bravo Uolter! La prossima volta mettilo a Sperlonga, almeno c’è il mare) che si occupa di malattie sessualmente trasmissibili.

Quando ci siamo visti non avevo ancora fatto gli esami (consistenti in tre di numero tamponi uretrali: cioè tu ti strizzi il pisellino e il dottore o la dottoressa ti infila nell’uretra un bastoncino con una punta arrotondata per alcuni centimetri, già questo non è divertente ma poi quando tale punta viene fatta strusciare sulla parete interna ti fa male) ma avevo quei buoni motivi per pensare ad una infezione, quindi ero ulteriormente incazzato con lui.

E’ stato un incontro utile, nel senso che dopo questo incontro c’ho messo una pietra sopra. Tra le molte cose che lui ha detto, ce ne sono due che ho considerato risolutive di ogni possibilità di frequentazione. Intanto, che in un paio di occasioni abbia parlato della mia psicoterapia con uno sprezzante tono per cui è “un cammino di salvezza”, come se io a farla mi sentissi superiore a lui che le sue nevrosi, evidentemente, se le tiene ben strette. Già questo sarebbe stato sufficiente a lasciar perdere, perchè non ho alcuna voglia di avere a che fare con una persona così lontana dalla mia sensibilità e così volgare.

Però c’è stato dell’altro detto, ovvero che io con il mio carattere così schietto “non potresti mai lavorare alle Nazioni Unite”. Qua, s’è aperto un mondo di paralleli. Perchè la stessa, identica, uguale frase venne pronunciata più di sei anni fa da F. I due in quanto a paralleli ne hanno molti, potrei fare l’elenco, e non è un caso che quando sono stato a casa di P. il mio primo pensiero è stato proprio che assomigliava a casa di F., migliore perchè P. non è così bruciato, ma sgradevolmente somigliante: somiglia la casa, somiglia la persona.

Questa frase mi ha tremendamente infastidito. Primo, perchè mette in discussione la mia intelligenza e la mia capacità di lavorare in un certo contesto, secondo perchè pensa che il mio modo di relazionarmi con una persona sia lo stesso che adotto nel luogo di lavoro, E’ la frase, qui come nel caso di F., di uno che è molto suscettibile, permaloso ed insicuro, e quindi lavora in un posto in cui, giocoforza, nessuno sarà mai diretto dicendoti che hai fatto una cazzata. Solo che se la tua insicurezza deve diventare il metro con cui misurare il mondo e me nello specifico, stiamo proprio fuori fase. P. è una persona intelligente, ma questo è il suo limite, non accetta di stare in un rapporto in cui l’altro sia come lui, il rapporto si costruisce con lui che si mette al riparo.

Ok, bene, tante care cose, thank you for coming. Due giorni dopo feci il suddetto esame (e P. non c’era, si dice solidarietà) lui fece i suoi ed è emerso che la mia è una uretrite, mentre il suo mal di gola deriva da un batterio peraltro assai diffuso che in rarissimi casi può portare alla meningite.

Mi ha detto grazie? Si è scusato di non avermi accompagnato all’ospedale, preferendo andare a mare con i suoi “amici”, così tanto amici che non poteva disdire la giornata di sole per farsi lui stesso i suoi esami? No e no, anzi, quando gli ho comunicato gli esiti negativi delle mie colture, invece di rallegrarsene ha trovato opportuno piantare dei paletti, per cui il fatto che io non fossi malato indicava come lui avesse ragione e come io fossi stato eccessivo nel giudicarlo.

La mia uretrite è stata puramente psicosomatica, non è insolito che io d’estate abbia un prurito in zona a causa del caldo, ma certo non con le intensità sperimentate nè con gli altri sintomi: il mio corpo ha trovato questo sistema per mettermi in guardia da qualsiasi ulteriore frequentazione con P., mettendo allo stesso tempo lui alla prova: come si dice, nella buona e nella cattiva sorte. Lasciamo perdere che la dottoressa dell’ospedale non sia stata nemmeno in grado di cogliere questi aspetti, anzi mi ha detto che l’uretrite poteva essere causata da: abuso di alcool (sono astemio) sellino della bicicletta (non ci vado da venti anni) cucina piccante (il rosmarino è piccante?) e che no, assolutamente, il fatto che alcuni miei parenti abbiano avuto cistiti e tumori alla vescica non prova niente, non c’è certo una predisposizione genetica. Volevo chiederle se loro hanno lo specialista del ginocchio destro e di quello sinistro oppure c’è ancora un solo dottore per entrambe le articolazioni, ma poi pareva una polemica personale e ho desistito. Questi medici allopatici cominciano a diventarmi insopportabili, l’unico con cui vado d’accordo è quello della mutua, che alla fine olistico l’è diventato per necessità.

Quando ho poi ritirato anche gli ultimi esami del sangue, ho mandato a P. un altro messaggio per dirgli che era tutto negativo. La sua risposta, arrivata lemme lemme, mi dice che non mi ha potuto rispondere subito perchè al lavoro gli hanno rubato le carte di credito. Sembrerebbe una risposta che non c’entra un cazzo, invece è proprio azzeccata. In questo posto di lavoro, dove io non potrei stare perchè sono stupido, pare che non siano quindi tutti così gagliardi. ed onesti; tantomeno non è solo il credito delle carte di credito che lui non ha più, è anche il credito con me che si è esaurito, per cui la telefonata non può essere fatta.

Considerazioni finali: almeno questa volta non ci sono finito sotto. Almeno gli strumenti che uno sviluppa nella comprensione di sè stesso hanno prodotto alcuni esiti, e ho compreso meglio l’altro, senza sviluppare la sindrome messianica del salvatore. Il tempo che ho passato insieme a P. è stato quasi tutto divertente, ma non c’è niente da poterci costruire insieme in termini relazionali.

1 Risposta a “Non c’è più credito”


  1. 1 falcon82 1 Settembre 2008 alle 2:10 pm

    Ma in tutto ciò che possibilità di carriera ci sono per degli informatici alle Nazioni unite? no, che in caso dimmi dove far domanda nn si sa mai :)


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