Alemanno ha bloccato l’orrendo parcheggio sotto il Pincio, un’opera completamente inutile (il vicino parcheggio di Villa Borghese è sempre semivuoto) che avrebbe sventrato una delle più belle colline romane, opera proposta da quel gggenio che era Uolter quando era sindaco di Roma, sostenuto da personaggi a tutto tondo come Chicco Testa (Chicco Testa è presidente della società che ne ha curato il progetto. Per inciso: che Chicco Testa è un urbanista? Pare di no, ma manco è un esperto di politiche energetiche eppure ha diretto l’Enel. Come si dice: contano le amicizie)
Nel frattempo, proprio Uolter, dopo aver scritto a qualche giornale (a quale? boh, ma tanto per quel che conta) dicendo quanto il suddetto parcheggio fosse importante et utile et bello, ha preso a lamentarsi dei dirigenti del PD come Parisi che hanno detto: il governo ombra è un fallimento.
Un dato evidente sotto gli occhi di tutti, ma quando uno come Uolter sta alla frutta spara quello che capita. Ha infatti aggiunto: “Il partito è molto più avanti dei suoi rappresentanti e basta vedere come sul territorio ci si è adeguati alla festa”.
Io non so di che festa parli, e il cielo mi perdoni per averne riportato la dichiarazione, ma le feste del PD sono la prova provata del disastro. In terra di Toscana non ho visto due feste con lo stesso nome: “PD in festa“, “Festa per il PD“, “Festa dell’Unità per il PD“, mentre qui dove una volta la festa dell’Unità si faceva ora non c’è traccia di niente.
il parcheggio del pincio è una bestialità: soldi buttati che sarebbe stato meglio spendere per modelli differenti di mobilità e accessibilità. sono stufo della centralità dell’automobile e dei suoi paladini, tanto di là che di qua. e quanto al pd, in toscana ho visto a una “festa democratica” (a roma si chiamava “festa dell’unità”, e non più de l’unità – non so se mi spiego) un cartello con una scritta ferocemente anticlericale. si vede che in quelle provincie non gli hanno ancora detto che il piddì è la nuova lunga mano della chiesa. beati loro.