C’è una cosa peggiore dell’entrare in una casa in cui non ci sono libri.
E’ quella di vedere una libreria piena di libri che non dicono niente.
Perlopiù cazzi miei, secondo tutta la gamma del sentimento
C’è una cosa peggiore dell’entrare in una casa in cui non ci sono libri.
E’ quella di vedere una libreria piena di libri che non dicono niente.
Tipo quelli esposti nei negozi di mobili?
Quelli messi all’Ikea hanno pure un senso, danno una vaga idea di terre lontane. In questo caso invece era una parete di saggistica contemporanea, edizioni da club degli editori, come una persona che passivamente legga quello che leggono gli altri, senza nessun gusto o interesse. E, in effetti.
Due piccoli scaffali sopra il computer: Friedman, Mandela, Zavoli, Eco, Chatwin, S. Morgan, M. Morgan, Strada, Travaglio, Hesse, Calvino, Benni e Sepulveda in uno, Asimov, Tolkien, Rowling, Adams e Dick nell’altro. Più che altro una gran confusione
a me vengono i brividi quando vedo tutti manuali da pc o software o simili..