Qualche mese fa ho scritto della vicenda di quel collega di lavoro a cui avevo procurato una possibilità di un breve lavoro integrativo, e di come invece di ringraziarmi m’avesse fatto quasi penare, manco mi stesse facendo un favore a me (qui l’episodio).
Oggi ho scoperto – facendo anche la figura della persona poco informata dei fatti – che questo qui ed un altro se ne sono andati a lavorare presso un cliente proprio di questa società che alcuni mesi fa invece gli stava in puzza, tanto da dirmi che non sapeva se avrebbe potuto accettare quel breve lavoro consulenziale che gli era stato offerto.
Ora, sono contento che grazie a me tu (anzi voi) abbiate trovato un lavoro da duemila euro netti al mese, che non sono una cifra enorme ma è comunque un buon stipendio per il vostro livello lavorativo. Sono anche saggiamente contento, perchè così mi sono levato di torno una persona che non mi ha mai convinto dal punto di vista professionale , mentre per l’altro invece un po’ mi spiace. Sono anche cinicamente contento perchè questo cambio di lavoro dipende anche da condizioni di lavoro che non erano ottime, che avevo segnalato anni fa e rispetto alle quali non si è fatto niente, e la partenza di questi due rende la mia posizione un po’ più forte, per quanto questa sia proprio ormai una battaglia di retroguardia, anzi proprio poichè è una battaglia di retroguardia, visto che poco mi sento inserito ed omologo all’università, che non mi incazzo più di tanto, visto che l’atteggiamento di non dirmi niente è di assoluta scortesia se non peggio: se il mio contatto in questa società mi avesse poi chiamato per dirmi qualcosa avrei fatto la figura del fesso, e non vedo perchè dovrei farla quando tutto nasce da un mio gesto di cortesia professionale a cui si risponde perlomeno con la stessa cortesia.
Sono indeciso se lasciar perdere e ignorare d’ora in avanti queste due persone, tanto la cosa migliore che potrebbero darmi sono delle scuse ma evidentemente molto pro-forma e ben poco sentite oppure, come si dice in questi casi, puntualizzare.
Sicuro invece, che se sono così bravo a svolgere attività di mediazione dovrei chiedere di essere pagato, tanto la riconoscenza non c’è e pure il riconoscimento mi pare che latiti.
Duemila euro netti al mese non li definirei semplicemente un buono stipendio….dato che si tratta di compenso altamente al di sopra della media dei salari italiani.
Come stipendio sarebbe discreto; per essere quello che è, ovvero una attività di consulenza che per ora dura alcuni mesi, poi è previsto che sia rinnovata ma non c’è certezza, peraltro lavorando in un posto in cui fai il portatore di conoscenza tecnologica e impari molto poco, non è più così tanto discreto. E’ sicuramente meglio di quanto prendevano prima, appunto mi sarei aspettato un ringraziamento.