Non sono mai stato un grande appassionato di Stargate-SG 1, mi è sempre parsa un po’ troppo stiracchiata, sono andati avanti per dieci stagioni in cui è successo tutto e il contrario di tutto, anche se alla fine hanno recuperato non tanto per la trama (’sta storia degli Ori, Merlino e i priori mi ha lasciato perplesso) quanto per Ben Browder (ma quando lo invitano ad una convention di fantascienza italiana? Che credo che se me lo vedo dal vivo mi prende un infarto, ma almeno muoio felice)
Quindi ho visto con scarsissimo appagamento Stargate the Ark of Truth, che proprio su queste vicende di quella manica di cazzari dei priori è centrata.
Invece mi sono assai divertito su Stargate: Continuum, che riprende il filone classico dei G’ouald. Ci sono tutti gli elementi tipici di un film di genere (quindi linee temporali alternative, in cui è possibile che gli sceneggiatori si tolgano ogni sfizio, compreso ammazzare un po’ di personaggi che sarebbero altrimenti intoccabili).
Però questa zuppa è girata molto bene, il regista l’ha resa mai noiosa e anzi avvincente, gli attori mi paiono un po’ più espressivi del solito (che Stargate non è che sia mai stato questo trionfo del teatro scespiriano trasposto su grande schermo) e sopratutto il protagonista è proprio Ben Browder in tutta la sua magnificenza.
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