Per il viaggio di ritorno di questo fine settimana, l’unico treno disponibile era un Intercity Night. Ok, prenotiamo sul sito di Trenitalia: è stata un’esperienza. Il sito, evidentemente perfido, mi portava all’ultima schermata per dirmi che non c’erano posti disponibili, e alla fine ho potuto solo prendere un posto a sedere, senza prenotazione. Non fidandomi della cosa, sono oggi andato in stazione (quindici minuti di fila, anzi mi è andata bene) dove l’addetta mi ha spiegato che quel “senza prenotazione” vuol dire che se non c’è posto non salgo sul treno o se salgo rimango in piedi, per le otto ore del viaggio notturno. Allora ho chiesto di cambiare il biglietto in uno con prenotazione, e magia magia i posti erano disponibili, ovviamente con un sovrapprezzo di cinque euro (tra cambio del biglietto e diritto di prenotazione). Ma, già che c’ero, perchè non prendere una cuccetta, per soli altri 18 euro?
Il punto è che io la cuccetta l’avrei presa anche sul sito di Trenitalia, ma l’operazione non era possibile. Così, oltre a guadagnare due euro per l’obbligo di prenotazione, Trenitalia ha guadagnato altri tre euro per il cambio biglietto, il che corrisponde ad un aumento del prezzo del biglietto di circa il 10% che, magia magia, non risulta in nessun rilevamento delle tariffe, perchè non è una tariffa in senso stretto.
Quante storie che fai!
La morale è presto detta: viaggi a più brevi distanze e treni diurni.
p.s. ho da prenotare un frecciarossa, me lo fai te così poi se devo cambiare mi paghi pure la differenza? Grazie
vieni a genova?
No, non ho cambiato idea.