San Pietroburgo/ I ristoranti

San Pietroburgo offre una grande qualità e varietà di posti dove mangiare, come tutte le (ex) grandi capitali.  Non sempre il personale di servizio parla inglese, quindi regolatevi un po’. Si spende abbastanza bene, diciamo che la media dei locali di qualità media è sui 40 euro per due persone, senza lesinare sulle quantità. E’ assolutamente consigliato provare le varie cucine presenti.

  • Sadko (ul Glinki 2): Di gran lunga il più buono di tutti, anche se costa circa il doppio di quelli riportati qui sotto (quindi 80 euro per due persone invece di 40, esclusi i vini). Ottimo, veramente ottimo, il pesce, a cominciare da un salmone alla piastra con una crosticina leggera leggera che lo lasciava dentro morbido e succoso, mai mangiato un salmone così buono.
  • Sumeta (ul Yefimova 5): Cucina daghestana (da provare il lula kebab di carne macinata, le melanzane fritte con panna acida così buone che ne abbiamo chieste due porzioni, il khinkal che è una specie di raviolo). Il locale è carino, e la proprietaria è una fan di Adriano Celentano, quindi non temete di dirle che siete italiani.
  • Cafe-baje (Kirpichny per 3, vecchio nome Ne Goruy):   Cucina georgiana, eravamo soli e il servizio è stato istantaneo, è arrivato tutto insieme, a cominciare da due focacce farcite con una crema di legumi piccante che potevano essere una cena di loro.
  • Dom Beat (ul Razyezzhaya 12): Il locale ci ha lasciato perplessi (è un po’ troppo trendy) e il cameriere che parla questo inglese in modo così enfatico non si fa molto amare, ma la qualità di quanto servito è piuttosto buona.
  • Tandoori nights (Voznesensky pr 4): Attenzione, vicino c’è un altro ristorante indiano che si chiama semplicemente Tandoori. Ottima cucina, abbiamo mangiato molto speziato e piccante, ma abbiamo poi avuto pochissima sete, segno anche questo di ingredienti di ottima qualità.
  • Botanika (ul Pestelya 2): Ristorante vegetariano, con discreti piatti (certo fare il borsch senza carne significa perderci qualcosa).
  • Lechaim (Lermontosky pr 2): Cucina ebraica, si trova fisicamente all’interno della Grande Sinagoga Corale. Abbiamo molto apprezzato l”hummus, qualche riserva sulla carne (un po’ dura). Locale molto curato e servizio puntuale.
  • Tolstiy Fraer (Dumskaya ul 2): E’ una catena, quindi ne potete trovare diversi in città. Niente di speciale per la qualità di questo ristorante russo, e niente di speciale per i prezzi.
  • Yolki Palki (Malaya Konyushennaya pl 9): Cucina russa, con questa ambientazione da finto bosco un po’ kitsch. L’idea che attira è che pagando un fisso (di circa 7 euro) si accede ad un buffet di antipasti. La qualità però non è troppo alta, ed anzi una di queste variazioni di insalata russa che abbiamo provato aveva un sapore di troppo vissuto. Il resto è di media qualità.
  • Kilikia (Gorokhovaya ul 26/40): Cucina armena, ma ci ha lasciato abbastanza perplessi, in particolare uno dei due piatti, per quanto generoso, sembrava avesse aggiunto dell’addensante.
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Pubblicato il 26 agosto 2013, in recensioni, viaggi con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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