Il piano di Air France che avrebbe salvato Alitalia, e che sarebbe costato a tutti noi molti miliardi di euro di meno di questa CAI-porcata, venne bocciato non tanto da Berlusconi quanto dai sindacati, tutti quanti, che vollero stabilire semplicemente un punto di principio: in Italia non si fa nulla se il sindacato non vuole.
Oggi Epifani in una intervista a Repubblica dà prova di una faccia tosta assoluta, degna di un sindacalista dirigente nazionale, per cui ora si potrebbe vendere Alitalia agli stranieri. Alla domanda del giornalista di Repubblica, che si sarà spero vergognato di una intervista che è stata fatta in ginocchio, sul perchè prima Air France era brutta ed ora è bella, l’ineffabile Epifani dice:
Ma voglio ricordare che Spinetta, allora, pose due condizioni per acquistare Alitalia: la prima era in effetti il consenso del sindacato, e lì noi non trovammo l’intesa sui livelli occupazionali, ma la seconda era il via libera del governo in carica e di quello che, di lì a poco, avrebbe vinto le elezioni. Berlusconi aveva la vittoria in tasca, e fu lui a costruire la compagna elettorale sullo slogan “non passa lo straniero”
Cioè, traducendo: ci siamo fidati di Berlusconi, eravamo d’accordo, tanto Prodi stava per andarsene e quindi noi abbiamo pensato ad aprire innanzitutto un conflitto con il nuovo governo, e poi con Berlusconi sapevamo che si poteva fare la solita italietta degli assistiti statali a vita, mentre Prodi si permetteva pure di parlare di libero mercato, e a noi Berlusconi sotto sotto ci piace tanto, perchè tra banditi riusciamo sempre a metterci d’accordo.
Ora, ogni lavoratore Alitalia che vede lo spettro del fallimento nei prossimi giorni ha tutto il diritto di prendere a sputi Epifani e spero che lo faccia, è un personaggio squallido e lontano anni luce dalla moralità di Cofferati, Trentin e Lama, un azzeccagarbugli della politica che pensa solo a piantare il paletto del suo potere, fregandosene di chi quel potere gli ha dato.
Il risultato delle azioni di questa sciagura di sindacalista è che il 60% degli italiani dice che la colpa del fallimento di Alitalia è dei sindacati, ed è difficile dare loro torto, il prode Guglielo ha sputtanato il sindacato, mandato Alitalia fallita e aiutato Berlusconi a passare per il salvatore della patria.
Ultima aggiunta, mi domando se l’opposizione a Berlusconi possa essere incarnata da Di Pietro, che riguardo all’accordo con CAI parla di un evidente danno erariale da parte di un gruppo di imprenditori che hanno fedine penali nemmeno linde, mentre Uolter se ne stà a New York, lui che non parla inglese, a firmare venticinque di numero copie del suo libro. Se voleva fare il letterato, è ancora a tempo a togliersi pure lui dalle palle.
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