Arcigay Roma ha confermato Marrazzo alla sua guida, con circa 150 voti su 180 votanti.
Questo vuol dire che, innanzitutto, la Pezzoli è stata generosamente votata dai suoi parenti stretti. Ci vuole una grande ignoranza politica per mettere in piedi una lista che conta su trenta nomi, quando gli iscritti all’Arcigay romana sono alcune decine di migliaia. Significa essere un perfetto sconosciuto, mai visto o sentito, che pensa che si tratti dell’elezione del presidente della bocciofila della parrocchia per cui anche il voto di zia Matilde, che fa la marmellata tanto buona, aiuta.
Secondo, che tutti questi pensosi blogger tanto intelligenti e che tanto scrivono, in realtà non contano proprio niente. Questa lettura è interessante, è uno di questi blogger che sta rosicando abbestia, e rimango in attesa di vedere cosa scriverà chi ha cominciato una campagna a tratti anche eccessiva contro Marrazzo, accusandolo per assurdo di eccessiva trasparenza, lanciandosi poi in una serie di inutili sfottò, con le reliquie di San Marrazzo vendute su Ebay. Mi domando se certa gente abbia mai frequentato una sezione del PCI/PDS, capendo dove si trovava e costa stava facendo, perchè avrebbe imparato che l’avversario politico non si dileggia mai. Perchè poi vince con il 90% dei voti al congresso. Perchè nessuno va a votare per chi ha trovate da saltimbanco nella sua piattaforma politica.
La candidatura Pezzoli era molto modesta, con un programma insussistente (si sono pure vantati di averlo redatto tutti insieme) e una candidata signora nessuno, con il risultato finale che Marrazzo oggi ha un dominio più forte ancora su Arcigay Roma, essendo passato per il lavacro del congresso.
Auguri a Marrazzo di buon lavoro, e complimenti per la netta vittoria.
Temo che purtroppo ora verranno commenti del tipo che in fondo era importante fare questa battaglia pur sapendo che si perdeva (no: eravate ben convinti di vincere, così che i vostri blog sarebbero stati un luminoso faro del movimento romano se non italiano: ecco, vi confido, dei vostri blog importa veramente a poca gente, alla fine siamo i venti gay romani blog-muniti che ci leggiamo l’un l’altro) che il congresso è stato non del tutto regolare (conta poco, quando la tua base elettorale è il dieci per cento) che Mancuso li ha anche ringraziati (certo, per prendervi perfettamente per il culo, solo che siete talmente ignoranti di politica che nemmeno lo capite). Suggerimento: puntate alla presidenza della bocciofila di cui sopra. Zia Matilde sta già a fare la marmellata, e quelli sono tutti voti.
C’è una conclusione, amara. Arcigay Roma non ha nessuna capacità di rinnovarsi, e la pubblica opinione gay non esiste, i gay per primi se ne fregano, Se non se ne fossero fregati, avrebbero trovato una candidatura migliore della Pezzoli e l’avrebbero votata in massa (la candidatura, non la Pezzoli). La differenza rispetto a questo fatto è che alcuni di noi lo sanno, ed inscrivono questo in un più generale problema della società italiana, altri fanno la polemicuccia, oggi Marrazzo domani toccherà a qualcun altro.
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