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Gli integratori fanno male!

Penitenziagite!

Le elezioni sono finite e la stampa, cioè i giornalisti, dovranno pure far qualcosa per far passare il tempo e riempire i giornali. Allora una bella notizia su qualcosa che si pensava facesse bene e invece fa male ci sta  bene, che poi sta arrivando l’estate e, sicuramente, il modo migliore per stare bene e sopravvivere alla prova costume deve essere leggere un accurato studio scientifico.

Lo studio è in realtà un meta-studio (al suffisso meta-, un redattore si è accasciato) che ha preso in esame molti studi degli ultimi anni e ha concluso che, chi assume vitamina A, ha una mortalità maggiore dell’X%.

Ora, già ci sarebbe da dire su questa cosa, perchè la mortalità più alta dell’X% non significa niente, visto che la mortalità è la probabilità di morire e sul lungo termine, per dirla con Keynes, saremo tutti morti. Voglio dire, mettere insieme dati diversi, che coprono periodi temporali diversi di studio, e parlare di generico aumento della mortalità è appunto come in Non Ci Resta che Piangere: ricordati che devi morire.

Poi, si può entrare nel dettaglio, ma lì i giornalisti non ci arrivano. Il punto iniziale è che gli integratori multivitaminici sono spesso considerati il sostituto di uno stile di vita sano. Ovvero, poichè la vitamina X ha un effetto nella riduzione dei problemi al fegato, io vado più spesso da McDonald’s e assumo grandi quantità di vitamina X. Poichè la vitamina Y ha un ruolo nel prevenire i problemi alle ossa, allora ne assumo grande dosi mentre sto seduto a vedere la televisione. Poichè la vitamina C protegge le vie respiratorie, se ne assumo il triplo del solito allora posso fumare almeno il doppio del solito.

Mike Mentzer, uno dei padri del body-building, diceva che un fisico si costruisce allenandosi, mangiando bene e dormendo molto. E questo vale per qualsiasi sportivo, non è che i maratoneti fanno l’alba e poi vanno a correre. Per cui, per chi è sportivo il problema del multintegratore vitaminico non si pone, perchè ha già uno stile di vita sano.

Il tema degli anti-ossidanti è invece anche più semplice. Non è una novità, è scritto su Wikipedia, che il sistema preposto a combattere l’ossidazione nel corpo umano è in massima parte poco conosciuto, e che di anti-ossidanti ne esistono diverse migliaia, per cui la cosa migliore è assumerli soprattutto per via naturale, ovvero tramite la frutta che contiene bioflavonoidi (e con questa parola anche il redattore superstite è schiattato).

Quindi la notizia quale è? Nessuna, salvo che i giornali devono sempre rappresentare una verità conveniente per chi li compra. Immagino che dopo la lettura di questi titoli, tanti sedentari sfatti avranno guardato con compassione se non disprezzo il giovane culturista (quindi non me, che non sono nè giovane nè culturista) che si prende un integratore vitaminico, ah queste cose fanno male! Roba che se i vincoli di qualità che ci sono sulle proteine in polvere di migliore marca valessero per il cibo che compriamo in una qualsiasi pizzeria o mensa aziendale, chiuderebbero quasi tutte.

Telecom, una Waterloo

Ma questo, dove l’hanno preso? Tutto un dire “incazzato”, “cazzo”, “gnente”, parla come un burino de Roma, e conclude ricordando più volte che Napoleone, a Waterloo, fece il suo capolavoro di strategia. Si tratta di Luca Luciani, direttore generale di Telecom Italia. Come c’è arrivato lì? E quante persone, che rispondono al call center di Telecom, sanno di Waterloo meglio di lui, e sanno parlare senza queste evidenti inflessioni dialettali?

(Nota: il video è stato tolto da YouTube, perchè certa gente ha più potere di quello che meriterebbe. Ma Repubblica.it lo ospita ancora, e stante i pessimi rapporti tra Telecom Italia e quel giornale, credo che ci rimarrà a lungo)

Aiuto.

Quale è la differenza tra la società civile e i partiti? Che i partiti hanno regole democratiche, non sono aggregazioni spontanee. Il PD ha eletto delle assemblee costituenti con liste bloccate, che non hanno poi deciso niente di niente. La linea politica è custodita e gestita da Veltroni e da Bettini, con il secondo che non ha alcun mandato, seppur vago, per farlo. Le candidature sono state decise in una stanza buia e fumosa. E questi qui, invece di incazzarsi, invece di considerare osceno lo strame della democrazia che il PD fa, si mettono a cantare la canzoncina, appunto il movimento della società civile. Ma andateve affanculo. Ridatemi le sezioni e le commissioni elettorali di staliniana memoria.

Tanto alle frocie piace prenderlo nel culo

E’ il miglior riassunto possibile della candidatura di Grillini a sindaco di Roma per i Socialisti.

Grillini, cominciamo da lui, è stato per anni, decenni, il presidente dell’Arcigay, l’associazione degli imprenditori gay, cioè di quella gente che sui locali gay ha fatto i miliardi. Grazie all’Arcigay, l’Italia è l’unico paese democratico al mondo in cui i froci sono schedati, ed è l’unico paese al mondo dove, se vuoi metterti a pecora per farti sfondare da un negro in sauna, devi essere iscritto all’associazione.

Grillini, dopo anni di onorato servizio, s’è giustamente dato alla politica nazionale, dove non ha concluso niente (avrebbe potuto proporre, chessò, un abbattimento delle tasse che i suoi amici imprenditori pagano, ma non c’è riuscito) e allora sta cercando uno sbocco. Dopo la parentesi, da ricordare, della sua storia d’amore con il ventenne con il fisico scolpito ma che gli cita Seneca (o Orazio, non ricordo) a memoria, elemento di colore in tutta la vicenda.

Chi poteva incontrare Grillini, nel suo tentativo di mantenere una poltrona? Ovviamente non altri che i Socialisti di Boselli, quell’inutile e patetica scusa di partito che negli ultimi dieci anni s’è alleato con chiunque capitasse, in modo da mettere insieme i voti sufficienti per tirare a campare. Ci sono state alleanze con i Verdi, Rinnovamento Italiano, poi infine la Rosa nel Pugno, con la fuga dei radicali che hanno lasciato Enricuccio solo.

Allora Boselli, che ha uno scopo essenziale, trovare una poltrona da onorevole (ai socialisti piace il lavoro, quello altrui sopratutto), ha ben pensato di proporre un’alleanza a Clemente Mastella da Ceppaloni, che almeno in Campania avrebbe preso quel 4% alla Camera che gli avrebbe garantito (al sor Enrico) la permanenza in Parlamento, dove avrebbe potuto pensosamente discutere dell’importanza del pensiero socialista in Italia, in particolare del suo pensiero socialista.

Ma il sor Clemente, è per caso quello che, quando il governo Prodi ha presentato i DiCo, li ha bocciati facendo cadere la maggioranza? E’ per caso quello che ha fermato il disegno di legge contro le violenze omofobe? E’ insomma quello che ha bloccato gli unici due provvedimenti presi nella storia d’Italia a difesa dei gay?

Sììììììì (da dire, con lo stesso tono che uno ha quando il negro di cui sopra comincia a stantuffare). E Boselli ha trovato ora un nuovo mercato elettorale, quello dei froci stantuffati, a cui promette e parla di diritti civili, senza avere la minima vergogna, anzi coprendosi di ridicolo quando dice che Mastella sarebbe stato candidato per una battaglia di garantismo. Beh, a ben vedere, il garantismo del suo posto in Parlamento, per le ragioni del socialismo ecc…

Sìììììììì. Allora, Boselli e Grillini non potevano che incontrarsi, e Grillini non poteva che finire candidato sindaco a Roma, dove grasso che cola se prende lui un posto in consiglio comunale, ma almeno Boselli può sperare di raccattare qualche voto a livello nazionale, perchè di frocie che penseranno ai Socialisti come al partito pro-gay ce ne sarà pure qualcuna (non che i gay che votino socialisti siano frocie, ma l’equazione che interessa a Boselli è un’altra).

Così, Grillini ha presentato la sua candidatura, ovviamente non in un posto come una biblioteca comunale, una sala convegni, macchè, tutti al Muccassassina, perchè la cosa è talmente ridicola che non c’è motivo di prenderla sul serio. Però, alcune delle frocie di cui sopra, potranno trovare anche simpatica l’idea del Muccassassina, e poi con l’occasione magari fare o farsi fare un raspone durante la serata.

Questa è la candidatura di Grillini, uno che è entrato prima in Sinistra Democratica, quindi con una idea comunista in testa, e poi si è messo coi Socialisti, le due incompatibili tradizioni della sinistra italiana. Poco conta poi che alcune associazioni gay lo appoggino e altre no, è sempre una questione appunto imprenditoriale, c’è gente che fa i milioni con questa o quella iniziativa di visibilità estiva (ovvero: frocie che ballano a culo di fuori; oh, a me il culo piace parecchio, ma direi che è un tipo di visibilità abbastanza autoreferenziale) e ovviamente teme di non poterlo fare più, pure io se fossi un imprenditore gay di queste cose mi preoccuperei.

Il resto, l’idea di prendere voti al primo turno in misura sufficiente da condizionare Rutelli al secondo, è degna o di un analfabeta della politica (perchè se prendesse il dieci per cento forse dei voti potrebbe succedere) o di uno che mente sapendo di mentire.

Chi sarebbe stato un vero candidato? Aldo Busi.

E ora, tutti insieme, riflettiamo sulle ragioni del socialismo e diciamo: sìììììììììììììììììììììììììììì.

Dopo dice che uno si butta a destra

Vedendo le statistiche di questo blog, ho notato degli accessi provenienti da questa pagina qui.

Ecco, vorrei dire alcune parole, semplici e chiare, a questi piddini autori di queste perle per cui loro non vogliono che trionfi l’antipolitica (evidentemente io sarei un antipolitico). Loro che tanto faticosamente hanno costruito un nuovo partito.

Ao’, ma con chi credete di stare a parlare? Razza di scimuniti, ma conoscete la mia storia politica e personale, per darmi dell’antipolitico? Capre ignoranti peggio delle capre, ma pensate che il riformismo italiano - ammesso che sappiate cosa sia - si riduca a Uolter Ueltroni? Vi girano le palle che la candidatura della gggiovane Madia sia stata sbertucciata come quella di una raccomandata? E il post chi l’ha scritto, la Madia stessa o l’amico suo? Ma vogliamo parlare delle candidature? Del programma? Dite, di che volete parlare? Del colore dei manifesti? Dei gggiovani che votano il partito gggiovane?

Altro che togliere dei bubbi, mi confermate le cose peggiori.

Roba veramente da votare Boselli, e ho detto tutto.

Una giornata particolare

L’otto Marzo è la festa della donna. E’ quindi evidentemente una buona occasione per fare le selezioni per le veline di Striscia la Notizia. Immagino già le simpatiche battute che la madrina (tale Veridiana, evidentemente molto famosa, ma non per me) farà (a partire dalle ore 17:00, prima avrà altro da fare) per sottolineare la notevole coincidenza.

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