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Il dentista torna sempre sul luogo del delitto

Due giorni fa il dentista mi aveva messo il ponte provvisorio. L’operazione non era riuscita perfettamente, visto che:

  • il dente ha sanguinato, e il sangue si era fuso con la resina, macchiando il ponte;
  • la resina non si era fissata al dente, tanto che per tutta la serata ho avuto la sensazione di stare a mangiare il mio bel piatto di silicone sigillante (stesso odore);
  • non essendosi fissata la resina, il ponte ieri ha ceduto, e l’ho rinfilato per evitare di lasciare il dente scoperto. Fare lezione temendo di sputare fuori un pezzo della tua bocca non è proprio divertente;
  • avendo infilato il ponte alla meno peggio, non era ben incastrato, quindi la bocca non si chiudeva bene e mi sembrava sempre di averci dentro un nocciolo di pesca.

Indi per cui, oggi sono tornato, e mi ha sistemato in modo assai migliore (non ci sono puzze). Ora non discuto del fatto che si possa compiere un errore, anche se preferirei che il mio dentista non lo compisse su di me, però avrei apprezzato se si fosse scusato, invece di biascicare con i suoi colleghi di problemi di resina che con il caldo ha perso la proprietà di incollare.

Io come sto

Non particolarmente bene. Oggi seduta di terapia, e la terapeuta ha detto che mi trova molto stanco, depresso, con un umore altalenante. Mi ha imposto di prendermi un giorno di riposo in questa settimana da tutte le faccende.

Ieri è stata una giornata difficile. La terapia farmacologica che mia madre stava seguendo non ha dato i risultati sperati, anche perchè mia madre spesso ha fatto finta di ingoiare le compresse, per poi sputarle al primo momento, con una capacità di simulazione incredibile e tipica di chi ha un disturbo psicologico forte.

Secondo la psichiatra, magari mia madre stesse simulando, sarebbe un passo in avanti, in realtà è semplicemente che sta molto male. Io e mia sorella non ce ne rendiamo così tanto conto, perchè siamo stati abituati a vedere di peggio, in particolare ora la componente maniacale, quella che è più fastidiosa, è quasi assente.

Comunque, la psichiatra ha cambiato cura, ed è passata a qualcosa di molto più forte. All’uscita della visita, mia madre è stata insolitamente silenziosa, poi ha parlato con mia sorella chiedendole di comprarle un gelato, insomma sembrava che la visita in sè avesse avuto un effetto. Salvo che poi, quando ero a casa, con un tremendo mal di testa per la stanchezza di tutta la giornata, sento mia sorella invocare aiuto, con il cuore in gola corro e c’è mia madre che in qualche modo ha scovato i vecchi psicofarmaci, quelli di cui ha abusato ormai un mese fa, e vuole prendersene un paio perchè altrimenti non dorme. Io e mia sorella glieli strappiamo di mano, mia madre si fa aggressiva, io prendo i farmaci e li butto nel gabinetto.

La cosa mi ha sconvolto, manco ce ne fosse bisogno. Se dopo un mese mia madre ritrova dei farmaci di cui non sapevamo niente (quelli nuovi sono in una cassetta portavolari che mia madre nemmeno sa che esiste e dove sia) e pensa di prenderli per dormire, è come non fosse successo niente. Terrorizzato del peggio, ieri ho detto a mia sorella che appena avessi avuto avvisaglie di un comportamento deviante di mamma avrei chiamato l’ambulanza e chiesto un ricovero precauzionale, poi si è invece calmata.

Oggi ha cominciato la nuova terapia, che ha anche il vantaggio di essere una compressa solubile in acqua, per cui non può non prenderla. Ieri, quando chiedeva, come tutti i depressi, qualcosa per dormire, le ho detto che poteva non sputare le medicine, così non avrebbe dovuto cambiare terapia e fare un giorno di quasi totale sospensione prima di passare alla nuova cura, il messaggio deve averla raggiunta se oggi era tutta collaborativa, chiedendo più volte se questi sono i farmaci che la aiuteranno a dormire. Forti come sono, avranno anche questo effetto collaterale, sopratutto all’inizio.

Per la tesi, oggi ho ottenuto i primi risultati, che già bastano a giustificare il lavoro fatto finora, ma ho ancora del tempo per produrre altri dati.

Il dentista ha cominciato l’opera di sistemazione dei denti per metterci il ponte, oggi c’ha messo più di un’ora di trapano per molare il molare, ha detto che ho dei denti così duri che è una fatica trapanarmi. In effetti ad un certo punto l’ho visto che sudava, tutto preso a fare pressione con la punta del trapano sul dente, dopo mi ha detto che ha dovuto cambiare la fresa di un trapano, che non so cosa voglia dire ma io ho fatto l’espressione interessata. Gli ho detto che, con tutto quello che mi sta succedendo, stare seduto con la bocca aperta senza pensare a niente è una forma di riposo.

Compensazioni

Aver mandato un altro capitolo di tesi (quindi me ne manca uno solo, è da scrivere qualche programmino e farlo girare un po’, ottenere tanti bei grafici e commentare astutamente che il problema è complesso, finora sono a 96 pagine, me ne stupisco io per primo) mi aiuta a sentire un po’ meno il fastidio dovuto all’estrazione del premolare sinistro.

Libri

Non mi ricordo se sia stato Voltaire a dire che, per conoscere una persona, ci sono due cose da fare, vedere la sua biblioteca e accompagnarlo quando compra le mutande, ma di sicuro non penso di accompagnare il mio dentista a comprare mutande.

La mia terapeuta ha, sulla scrivania, un libro su Socrate, una edizione che peraltro mi pare anche prestigiosa. Non so se lo legga per davvero, pare messo a dare un tocco, ma comunque è gradevole.

Il mio dentista, meglio il responsabile sanitario dello studio dove vado aveva sulla scrivania “Il Pensiero Positivo”. Alla parete, ho oggi notato che aveva una serie di attestati. Allora, mentre aspettavo che mi parlasse, mi sono avvicinato a leggerli. Chissà quale prestigiose scuole di specializzazione in tecniche odontoiatriche avrà seguito e di cui vorrà giustamente rendere edotti i suoi pazienti. Ecco, non erano specializzazioni professionali in senso stretto. Bensì quei corsi di auto-motivazione; in particolare ha seguito, e profittato, i seguenti corsi: Potenzialità, La Comunicazione, Squadra Vincente, Superare le Barriere.

Poi si è fermato, ma chi li eroga (sono andato sul loro sito) prosegue con Armonia e Benessere, Un Cammino da Coach, Arricchisci Te Stesso, Sfida: Soluzioni e Strategie, Appuntamento con il Destino, Sicurezza e Controllo, Io OK, tu OK, I Segreti del Cash Flow.

I corsi sono stati tenuti in varie parti del mondo: Pomezia, Spagna e Kazakistan. Che a me, andare in Kazakistan per seguire un corso, mi pare una quasi cattiveria. Almeno a Velletri c’è la romanella, per dire.

Comunque, io sono di idee liberali: io, piuttosto che dare 3000 euro di corsi di formazione su questi argomenti, pagherei alcuni mesi di psicoterapia motivazionale, se proprio questo è quello che serve, ma appunto ognuno ha le sue corde da dover far suonare e probabilmente per questa persona quei corsi sono stati utili ad affrontare certi nodi.

Sono andato a vedere i commenti dei corsi, lasciati dai partecipanti, e ho letto:

“Sono arrivato al corso che io a differenza della pulce ero senza zampettine per saltare questi due giorni per me sono come se fossi stato operato e che quindi posso ricominciare a saltare. Voi mi avete dato i mezzi a me resta il compito di metterli in pratica.”

“Veramente eccezzionale.”

“Finalmente dopo aver letto tanto (frase incomprensibile) e pratico molto (tai chi e chi quan) ho vissuto con voi dal vivo grandi emozioni e affermazioni dal vivo ti danno + carica.”

“Tutto mi sarei aspettato da un corso di comunicazione ma non di finire in lacrime.” (e pensa al portavoce di Veltroni Lunedì pomeriggio, allora)

“Molto utile, specialmente la possibilità di recuperare il “me” sano che era prima di tutti quei falsi condizionamenti e credenze che ottenebrano la mia luce e la mia vita.”

Cioè, ho delle perplessità.

Mentre chiedevo chiarimenti in campo odontoiatrico, mi ha fatto vedere delle lastre di interventi fatti da loro, con una persona a cui hanno completamente rifatto i denti sopra, tutti, e fissati con quattro viti alla mandibola. E’ impressionante. Certo, spero che non mi proponga poi delle tecniche motivazionali, perchè “Io ok tu ok” potrebbe essere troppo difficile per me.

Ma che bocca grande che hai

Oggi ho iniziato le cure dal dentista, è il terzo che vedo in questo studio medico, ed è anche un bell’uomo. Mi verrebbe da dire un bel ragazzo visto che avrà grossomodo la mia età, ma è meglio che mi rassegni all’idea che i miei coetanei sono uomini e non ragazzi.

Ha devitalizzato un dente, e ha notato (anche lui, come gli altri dentisti da cui sono stato) che ho una soglia del dolore molto alta, oggi non ho sentito assolutamente nulla, nemmeno l’anestesia è stata minimamente dolorosa. E non ho sentito nulla rispetto ad un problema che non è grave, ma dovrebbe farmi veramente molto male. Spero che questa soglia al dolore così alta rimanga tale, ho l’impressione che sia aumentata con il passare dell’età e non vorrei perderla ora che mi farebbe tanto comodo.

Oltre a questo, mentre mi stava curando, mi ha anche detto che non serve che tenga la bocca completamente aperta, è comunque sufficientemente grande. E’ questa l’altra cosa di me che i dentisti adorano, grosso e privo di sensazioni, e detto così pare un film porno.

Quando gli ho detto che io tendo a mangiare cose molto morbide, se non proprio liquide come i frullati proteici, mi ha detto che questo non fa mai male, e questo me l’ha reso simpatico.

Le meraviglie della tecnica del dentista

Oggi sono andato dal dentista, per vedere come le cose stessero o non stessero peggiorando. Mi ha visitato, e ha detto che sia il pre-molare che il molare (fortunatamente ai lati opposti della bocca) sono andati, quindi bisogna valutare se fare un impianto.

Cioè, viene cavato via il dente, viene inserita all’interno una vite di titanio, su questa vite si monta il dente. E’ possibile che questa cosa sia fatta in una sola seduta, o facendo passare alcuni mesi, per consentire alla vite in titanio di osteointegrarsi, cioè di fondersi con il dente. Ho letto in rete che questi interventi, quando sono esclusi i fattori di rischio, non presentano complicanze, salvo che uno in bocca ha un pezzo di metallo che non ha terminazioni nervose, per cui deve osservare un livello di igiene orale scrupoloso per il resto della vita, con una serie di controlli annuali.

Tutto questo, a parte il dolore, costerà diversi quattrini: gli ho chiesto quanto potesse essere e mi ha detto che deve studiare attentamente le radiografie, che comunque prima dovrò fare anche una TAC, e dovrà parlare con l’implantologo, insomma non mi ha detto la magica parola “poco“.

Vabbè. Avrei potuto farlo prima, e me la sarei cavata con due capsule? Sicuramente sì da un punto di vista tecnico, non da un punto di vista psicologico, non avevo evidentemente le energie per farlo. Non che ora sia entusiasta all’idea, e ora è il caso di sentire qualche altro parere e di capire esattamente le loro capacità, se sono il millesimo che operano con successo penso di potermi anche fidare.

Una delle cose che oggi hanno fatto è stata mettermi in bocca una mini-telecamera che proiettava l’immagine del mio dente su uno schermo posto di fronte a me, per farmi vedere la situazione. Gli ho chiesto che, d’ora in avanti, la cosa sia evitata, vedere il mio dente su uno schermo da 17 pollici, con tutte le sofferenze dentarie che ci sono, non è esattamente uno spettacolo incoraggiante. Se poi durante l’intervento devono registrare per avere una prova di quello che fanno, possono pure, io nel caso già sogno non solo l’anestesia locale ma pure la blanda sedazione, visto che quando mi estrarranno il molare saranno amarissimi cazzi.

Il mio dentista è uguale a Calderoli

Più passa il tempo più penso che si debba rivalutare l’opera e gli studi di Lombroso.

Ieri sono andato dal dentista, anzi dallo studio dentistico, sono almeno in tre ognuno ad occuparsi di una specifica cosa. C’è quello che è il capo, il tipico giovane professionista 40enne lanciato in carriera, tutto curato, lampadato, sempre cazzuto e che guida gli altri. C’è ne è un altro che ancora non ho conosciuto, e c’è poi questo qui, che è la copia fisica di Calderoli. Non so se ne condivida, come dire, l’orientamento sessuale, ma gli assomiglia in un modo molto forte; non nella voce e nei modi di fare, anzi è piuttosto pacioso, ma per il resto quando l’ho visto sono rimasto interdetto. Perchè Calderoli è dentista e viene da una famiglia di dentisti, quindi in perfetto accordo con la teoria lombrosiana.

La diagnosi è che comunque ci sono due denti che si sono spaccati, di uno lo sapevo già, dell’altro lo sospettavo, vedremo come potranno essere recuperati. Lo studio medico è molto bello, dall’ultima volta che sono stato in uno studio dentistico, buoni anni fa, la tecnologia ha fatto passi in avanti, pare che potrò vedere anche mentre smanazzano la mia boccuccia, grazie ad un monitor LCD che registra tutto: credo che non ricorrerò alla feature, preferisco avere la sorpresa finale.

La cosa che mi ha più fatto pensare, e purtroppo come sempre aggiungo, è che mi hanno fatto i complimenti per il fatto che,  nonostante la giovane età, sia professore a contratto all’università. Dico purtroppo non per i complimenti ma per la mia reazione. Quando succede così, io mi schermisco subito (questo quando i complimenti li sento sinceri, quando invece sono costruiti divento di ghiaccio). Invece di ringraziare ed apprezzare, già stavo per dire loro che ingegneria non è come medicina, una facoltà dove la gente è pronta ad ammazzarsi per fare il professore a contratto. Certe volte ho proprio un atteggiamento di svalutazione verso di me da cui dovrei almeno un po’ guarire.

Dentista

Il mio dentista, quello da cui andavo quando ero piccirillo, si è trasferito in un’altra città, quindi ora me ne serve un altro, e anche urgentemente. Allora ho cominciato, da bravo ingegnere, a segnarmi i numeri di tutti i dentisti della cittadina, per poi contattarli per avere un preventivo e decidere chi scegliere, anche rispetto alla fiducia che mi possono ispirare. Allora, una dentista pare che abbia chiuso lo studio medico (temo che non fosse particolarmente brava), un altro sembra che sia proprio mediocre, il terzo l’ho contattato oggi, dopo due volte che ho parlato con la segreteria telefonica, e mi ha lasciato interdetto.

Primo, non fa ortopanoramiche nello studio, ma si deve andare da un’altra parte, e ovviamente lui sa quale. Secondo, mi ha chiesto come l’avessi trovato, io gli ho detto che era sulla strada per la palestra, ma mi sfugge proprio il senso della domanda, che c’era un coupon per avere lo sconto? Terzo, mi ha chiesto tre volte di dove fossi e se fossi della suddetta cittadina, alla seconda volta che te lo confermo dovresti e potresti farti forza e parlar d’altro, tipo commenti sul tempo, ci stanno sempre bene.

Boh, attendo l’ortopanoramica.