Dunque, nella cordata che oggi Berlusconi ha graziosamente annunciato, ci sarebbero:
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Salvatore Ligresti, condannato con sentenza definitiva per corruzione ai tempi di Tangentopoli;
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Mediobanca, il cui presidente del consiglio di sorveglianza, Cesare Geronzi, è stato condannato per reati connessi all’esercizio della sua funzione di banchiere, senza che la Banca d’Italia si sia mai degnata di chiederne la sollevazione dall’incarico (è che tra massoni, lui e Draghi, si capiscono);
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il gruppo Benetton, che ha il monopolio del traffico sulle autostrade, ma che con tutto che le tariffe autostradali aumentano, si è dimenticato di fare gli investimenti dovuti, per alcuni miliardi di euro: sarà interessante vedere cosa succederà al gruppo se un giorno lo Stato italiano decidesse di chiedere al concessionario di adempiere ai suoi obblighi;
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il gruppo Eni, il cui amministratore delegato, Scaroni, è stato messo lì per meriti politici (AN): dei rapporti dell’ENI con la Russia di Putin ha già parlato Report;
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