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Obama vs. McCain

Il tour di Obama è stata una mossa straordinaria, ha dissolto i dubbi sulla sua capacità di guidare gli Stati Uniti, perchè è apparso come il Presidente degli Stati Uniti. La campagna di McCain deve inventarsi subito qualcosa per recuperare sul terreno dell’immagine.

E’ interessante vedere come si siano distribuite le ricerche su Google negli ultimi 12 mesi tra i due, Obama sopravanza McCain di quasi quattro volte nell’ultimo anno, e di quasi tre volte nell’ultimo mese. E’ vero che gli utenti di Internet in USA non sono neutrali rispetto alla distribuzione per età, reddito, area geografica, ma non pensavo che ci fosse un così forte squilibrio.

Dove sono finiti i voti della sinistra

Ilvo Diamanti su Repubblica di oggi:

Se osserviamo i primi flussi elettorali (elaborati da Ipsos su dati aggregati, utilizzando il modello di Goodman), ne abbiamo conferma. Su 10 elettori dei partiti di sinistra radicale, infatti, sembra che meno di 3 siano rimasti fedeli, altri 2 abbiano votato per il Pd e IdV, seguendo il richiamo del voto utile. La metà di essi, invece, si è divisa equamente, fra l’astensione e altre formazioni politiche. In minima parte di estrema sinistra, soprattutto di centrodestra. Per il Pdl, nel Mezzogiorno. Per la Lega, in molte zone del Nord.

Temo che questo non sarà sufficiente perchè le isteriche che si stanno strappando i capelli per la perdita di questi maestri di pensiero del progressismo contemporaneo smettano di dare la colpa al PD. Perdipiù nei fatti insultando proprio quegli elettori di sinistra, considerati in certe analisi dei minus habens che non sanno votare.

Segnali di intelligenza, a sinistra

Ed è arrivata la dittatura, e la fine della democrazia, e il complotto di Licio Gelli, il sinistrume sta facendo le più penose, ed auto-assolventi, analisi sul perchè la sinistra radicale non sia più rappresentata in Parlamento, evitando di dire le cose come stanno.

Veltroni non ha mai fatto una campagna elettorale per il voto utile. Sono stati gli elettori della sinistra a votare qualsiasi cosa purchè non fosse Sinistra Arcobaleno. Hanno votato Lega, Di Pietro, in parte PD, qualcuno Berlusconi e qualcuno è stato a casa. In questo Veltroni non ha avuto alcun ruolo, e del resto sarebbe ben difficile pensare che un elettore comunista potesse votare il PD che così lampantemente scivolava verso posizioni a dir tanto, ma tanto, riformiste.

I rischi per la democrazia ben pre-esistono a queste elezioni, e allo stesso tempo un vincitore netto e la creazione di due grandi partiti li riducono (non azzerano). Un grande partito che governi può prendere anche delle decisioni difficili, e quante da prenderne c’è solo l’imbarazzo della scelta, due grandi partiti che insieme hanno oltre l’80% dei seggi possono fare le indispensabili riforme istituzionali, e due grandi partiti possono opporsi alle tentazioni sfasciste che emergeranno, e saranno tentazioni molto forti. Non dico che ci riusciranno, perchè il problema italiano è un problema storico che non si risolve per vie solo politiche, ma questo assetto del Parlamento è il migliore possibile, una maggioranza esigua avrebbe lasciato il Paese in una condizione tremenda e sottoposto questi due partiti, che sono peraltro giovanissimi, a forze centrifughe che li avrebbero probabilmente dissolti.

Cosa che il compagno Diliberto non capisce, ha appena detto che la cosa migliore era un pareggio, e anzi si cruccia del perchè il PD non abbia fatto una alleanza elettorale con la SA al Senato. Proprio un personaggio chiuso nel suo Ottocento.

Fortuna che, a sinistra,  c’è qualcuno che fa delle analisi sensate.

“I motivi per rallegrarsi”

Analisi che condivido in massima parte riportata da noiseFromAmerika.

La sinistra salottiera non c’è più

Ed è una grande e splendida notizia.

La sinistra che ha votato l’indulto, fregandosene della paura provata nelle periferie dal rilascio di questi avanzi di galera, ha perso voti, una emorragia totale, verso il partito di Di Pietro e verso la Lega, non a caso i due partiti contrari all’indulto.

Poi ha perso voti verso il PD, e questi suoi voti in realtà non erano mai stati suoi, erano i voti di quella sinistra radical chic, salottiera, filo-finanziaria, che votava Bertinotti perchè faceva appunto tendenza, pensando che fosse divertente pungolare Santo Romano Prodi nella quotidianità dell’azione politica.

Poi ha perso voti per l’astensione, data dai settori più poveri della società che sono offesi e schifati dal disinteresse mostrato loro da parte di un ceto politico autoreferenziale. I cittadini campani che hanno visto la fuga dalle loro liste di Pecoraro Scanio si sono fatti giustizia da sè, dando al PdL il 51% dei voti in regione. Una splendida prova di democrazia, dove chi ha sbagliato ha pagato, non capisco i pianti e le lamentazioni dei blogger cosiddetti impegnati. Si chiama alternanza.

E io considero questa sconfitta come una buona notizia, perchè di questa classe dirigente di sinistra non sappiamo (e non dobbiamo più sapere) cosa farcene. L’idea che la sinistra debba essere rappresentata da Pecoraro Scanio piuttosto che Diliberto o Bertinotti, suggerisce che ci debba essere una ripulitura profonda del suo ceto dirigente, che va tutto committato (espressione gergale del campo informatico per dire: buttato via come cosa inutile).

Notizie dall’America

Obama sono tre ore che tocca ferro.

Addii/ Enrico Boselli

Caro Enrico,

sono tanto, tanto, tanto contento che tu e il tuo partito di craxiani siate definitivamente spariti dalla scena politica nazionale. Se avremo un po’ di fortuna, prenderete anche meno dell’un per cento, in modo tale che non avrete nemmeno diritto ai rimborsi elettorali.

Così, finirò di sentire la tua petulante voce che parla di laicità e diritti gay, una cosa della quale fondamentalmente non te ne è mai fregato niente, ma ti sembrava un buon mercato elettorale. Orbene, addirittura, pure i gay italiani si sono dimostrati intelligenti quanto è bastato per sfancularti.

Siccome sono buono, penso che ti si possa consentire di entrare nel PD. A titolo personale, o a titolo partitico, non cambia niente, tanto i tuoi elettori stanno tutti comodamente in una stanza.

Valanga PdL: Veltroni dimettiti

Berlusconi vince in quasi tutte le regioni, quando non vince perde con onore (come in Emilia, se non giusto in Emilia), SA è sparita, UdC prende forse uno o due senatori. E’ una valanga PdL che ha portato questa area politica al miglior risultato di sempre dal ‘94, avranno non meno di 180 senatori.

L’elettorato di sinistra non ha votato PD, l’astensione (e, ci scommetto, le schede bianche) sono perlopiù di elettori di sinistra, schifati dalle Binetti, Madia e Calearo della situazione.

Veltroni, buffone, dimettiti.

Prima impressione sui risultati

Analisi molto a caldo:

  • con questi dati, il PdL+Lega non dovrebbe avere la maggioranza in Senato, anche se l’implosione di SA e UdC potrebbe riaprire i giochi;
  • i due principali partiti non arrivano al 35% dei voti, quindi non abbiamo affatto costituito un partito conservatore e un partito riformatore;
  • grandi vantaggi di chi si è alleato con questi due partiti mantenendo la propria identità, quindi in un perfetto spirito di coalizione e non di bipartitismo.

Credo sia significativo che la programmazione delle reti Mediaset non sia stata interrotta, nemmeno Emilio Fede s’è ricordato che ci sono state le elezioni.

Indecisioni

Sono indeciso se vedere, a partire dalle ore 15.00, i risultati delle elezioni o lo speciale Story Of Madonna su MTV Gold.

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