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Cucù!

E chi c’è tra i candidati della lista di Giuliano Ferrara per la vita e contro l’aborto?

Ma tu guarda i casi della vita, proprio quel Claudio Risè della terapia riabilitativa per guarire dall’omosessualità.

Cucù!

Rutelli - Ferrara

Il centrodestra non ha mai proposto forti candidati alla carica di sindaco di Roma. Ci sono stati personaggi di secondo se non terzo piano, come Borghini, arrivando al più a colonnelli di AN come Alemanno, che per me è uno dei migliori nel partito dei Gasparri e dei La Russa (bella forza…), ma sempre con un atteggiamento alla fine di non voler sfidare per davvero il centrosinistra.

La stessa cosa mi pare che stia capitando ora con l’ipotesi della candidatura Ferrara che, per storia personale e politica e per la visibilità che sta costruendo sulla sua battaglia contro l’aborto non è per niente un buon candidato, è più un candidato di bandiera.

Una ipotesi è che gli si offra la candidatura a sindaco per evitare che presenti la sua lista alle politiche, dove non può far altro che drenare voti dal centrodestra. L’ipotesi più dietrologica è quella per cui, invece, l’idea che Roma rimanga in mano al centrosinistra accontenti anche il centrodestra, e del resto Rutelli con il suo pretume di contorno non è certo indigesto alla Curia romana.

Naturalmente, non è che ci si spartisce Roma e poi non ci si mette d’accordo sul governo nazionale, anzi la spartizione è l’antipasto del resto.

Moratorie

Prima l’ONU, ha chiesto ai suoi stati membri una moratoria sulla pena di morte.

Poteva finire così, ma è arrivato Giuliano Ferrara che ha confuso la sua necessità di fare una dieta con l’idea di chiedere una moratoria sull’aborto.

La cosa poteva arrestarsi lì, ora era tragica, ma è arrivato Formigoni, che sulla vicenda della vendita di Alitalia ad Air France ha chiesto una moratoria di tre anni per Malpensa (quell’inutile scusa di hub che fa perdere 200 milioni l’anno ad Alitalia, a riprova che l’assistenzialismo riguarda anche il Nord).

Ecco, allora io credo che d’ora in avanti tutti noi possiamo chiedere una moratoria:

  • Lo studente al professore: “Mi scusi, ma sto attuando una moratoria sulla mia crescita intellettuale”;
  • L’amante al compagno: “Per solidarietà con i topi di Napoli, invasi da cumuli di spazzatura, attuo una moratoria sulla mia topa”;
  • Il cameriere al cliente: “La pasta è scotta perchè il cuoco sta attuando una moratoria sulla bollitura della pasta”;
  • Il gestore della palestra agli iscritti: “Oggi vi allenate con il polistirolo perchè ho scelto la moratoria sulla ghisa”;
  • Uolter Ueltroni a sè stesso: “Io sono per tutte le moratorie ma anche no, quindi sono per la moratoria delle moratorie purchè non sia una moratoria. Credo. Dovrei controllare come è il modello spagnolo sulle moratorie e poi sentire Bettini.”;
  • Mastella (tutta la famiglia) al telegiornale: “Noi volevamo iniziare la moratoria sul buon gusto e la decenza, ma quelle le abbiamo già sospese da un sacco di tempo”;
Ecco, io credo che ognuno di noi si possa fare una sua bella moratoria. Anzi, potremmo fare il Moratoria-Day in cui tutti ci moratoriamo qualcosa (i più coraggiosi, anche le palle) e ci si vede dicendo “Buona Moratoria”, “Buona Moratoria a te!”, così siamo tutti contenti, che oggi se non fai una moratoria non sei nessuno.

A dieta per il bene del Paese

Giuliano Ferrara (circa 140 kg di peso) ha deciso di mettersi a dieta: ottima idea, la sua grave obesità è un concreto rischio per la sua salute, e noi tutti speriamo che viva di lunga vita essendo uno dei più intelligenti da quella parte del cielo.
La dieta che ha scelto di fare, purtuttavia, è discutibile: è una dieta liquida, troppo drastica, che corre il rischio di ridurre il suo metabolismo e quindi di portarlo poi ad ingrassare di più appena smetterà. La fine di tale dieta è infatti prevista per l’inizio del nuovo anno, essendo iniziata la vigilia di Natale.
Sarebbero questi, fatti suoi, solo che l’egocentrismo del personaggio li ha portati a diventare un affare nazionale, per cui in realtà la sua dieta è per protestare contro l’aborto, un diritto che Ferrara vuole togliere alle donne (non essendo lui donna: se lo fosse, l’aborto sarebbe l’undicesimo comandamento e una bandiera di libertà).
Quello che non va è che i giornali e telegiornali di quella parte ne parlino come se fosse una battaglia pannelliana, oggi il Tg5 l’ha definita un eco dei sentimenti religiosi profondi della società.
No, è una terapia medica per una persona che sta male e che dovrebbe curarsi (come la Binetti, anche se in modo diverso: è comunque interessante che la Binetti legga il giornale diretto da Ferrara), altrimenti io oggi pomeriggio vado in palestra per protestare contro la mancanza dei diritti per le coppie gay. Troppo facile, fare una cosa che ti fa comodo e venderla come una battaglia. Si chiama paraculismo.