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Ormai è timor panico

“A Singapore chi sporca viene punito con 7 frustate. Mi dispiace non poterlo attuare in Italia” (Silvio Berlusconi).

Silviè, c’hai ragione. Però, prima di aprire bocca, pensa che uno come te, a Singapore, starebbe a marcire finchè non gli viene la muffa, e anche allora non sarebbe fatto uscire dalla galera.

Per il resto, tra stati di emergenza nazionale (che vuol dire che si possono dare appalti senza fare gare, giusto per arrotondare la paghetta da politico), minacce a Ryanair (che da oggi diventa la mia compagnia aerea di riferimento) e stronzate del tipo “Per Alitalia abbiamo lo slogan: Chi ama l’Italia vola Alitalia”, questo governo è evidentemente in mano a gente disperata e terrorizzata, del tutto consapevole di essere del tutto non in grado di affrontare nulla, e che può sperare solo di essere lasciata lì, nell’attesa dell’Uomo Forte.

Inter Arma Enim Silent Leges

Il decreto con cui il governo ha deciso di gestire l’emergenza rifiuti contiene, in molti punti, delle riscritture della Costituzione.

Perchè “i cittadini hanno il diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi”, ma i comitati locali contro questo o quell’inceneritore o discarica, sono stati sciolti. Perchè “Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali” ma c’è un giudice unico per i rifiuti in Campania, e che nei fatti sarà un procuratore del governo che graziosamente metterà un timbro, e “Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge”, quando invece questo giudice graziosamente scelto sarà scelto tra quelli più comprensivi della attuale situazione. Perchè poi tutte le norme e leggi che dispongono la gestione dei rifiuti tossici sono sospese, con evidenti rischi per la salute dei cittadini.

Il punto non è se questo sia giusto o meno, la situazione è talmente grave che forse questo nemmeno basta e si dovrà arrivare al coprifuoco, il rischio di una epidemia di colera è tremendo per poter non fare qualsiasi cosa necessario per scongiurarlo. Il punto non è nemmeno che l’opposizione non dice niente, proprio per la gravità del rischio sono anche loro con le spalle al muro. Il punto è che di tutto questo non si discute, se non in qualche giornale con qualche pensoso articolo, e abbiamo quindi stabilito il precedente per cui il governo può sospendere parzialmente la Costituzione. Lo stato d’assedio esiste in molti paesi democratici, De Gaulle lo usò in Algeria per anni, ma è comunque codificato da una norma, non certo da una prassi. Anche in America, dopo l’11 Settembre, c’è stato il Patriot Act.

Ho scritto molte volte su questo blog che il quadro politico non poteva che evolvere verso un regime autoritario, non dittatoriale, e vedo che sta esattamente succedendo.

Dal reato di clandestinità alla sanatoria di fatto

Io c’avevo sperato, ma l’ansia di questo governo di risolvere quelli che i suoi elettori considerano problemi in quattro e quattr’otto sta dando risultati negativi.

L’introduzione del reato di clandestinità ne è un esempio. Primo, perchè come ha detto lo stesso ministro Maroni, il reato non è retroattivo, quindi tutti i clandestini che oggi sono in Italia sono nei fatti sanati. Secondo, perchè i futuri immigrati arrivati clandestinamente, quando avranno notificato che hanno compiuto tale reato di natura penale, avranno innanzitutto diritto ad un processo e ad un avvocato d’ufficio (entrambi pagati dalle casse statali). Se il processo sarà per direttissima, avrà tempi non inferiori a quelli previsti dalla vecchia legge, che affidava la questione ad un provvedimento amministrativo di espulsione, contro cui casomai si poteva ricorrere al TAR. Ma se il processo non sarà per direttissima, ci vorranno alcuni anni prima anche solo di celebrare il primo grado, e se l’immigrato riesce nel frattempo a trovare dei soldi per proseguire nel processo, ci vorranno circa dieci anni prima di arrivare alla Cassazione.

In questo lasso di tempo, l’efficacia della pena sarà sospesa, e quindi il risultato è che ci sono due sanatorie: quella che vale da adesso per tutti gli immigrati clandestini presenti oggi in Italia, e quella che varrà per i nuovi arrivi, che avranno la possibilità di tirare la corda per anni prima della condanna, nel frattempo saturando i tribunali di cause penali.

Non penso che tutte le norme approvate dal governo sul tema della sicurezza siano sbagliate. Io sono del tutto a favore della norma che prevede la confisca delle case affittate ai clandestini. Questo perchè ci sono interi quartieri di Roma, tipo l’Esquilino, dove questa pratica è la norma, e così in un appartamento vivono in dieci o venti persone, con il proprietario che intasca dai duemila euro al mese in su per l’affitto, tutto in nero. Questo è indegno da ogni punto di vista, compreso dal punto di vista che ha aumentato molto il prezzo degli affitti, basta andare a vedere quanto chiedono appunto all’Esquilino, che certo non è un quartiere chic di Roma.

Ma questa specifica norma sulla clandestinità come reato penale (e come aggravante di reato, che mi lascia ancora più perplesso) avrà un effetto boomerang, è inutile pensare di fare gli svizzeri quando svizzeri non si è.

Sono arrivati i sottosegretari

E olè, è già difficile trovare un numero sufficiente di persone capaci per fare i ministri, figuriamoci per fare i sottosegretari. Una volta Carlo Giovanardi disse proprio così, che era meglio fare un governo con il meglio dei due poli, che altrimenti era difficile trovare gente capace.

Ora, per dire, proprio Giovanardi è stato messo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega su “giovani, droga e servizio civile” (nell’ordine? è un percorso di crescita?), però almeno è alle dirette dipendenze di Berlusconi, quindi dovrebbe fare pochi danni, mentre vedo molti spazi per la Brambilla sempre lì con delega al Turismo. Miccichè al CIPE è già una cosa un po’ più seria, anche se come delega certo è stramba.

Agli esteri arriva Stefania Craxi, evidentemente il suo stile sobrio le ha fatto fare carriera, e c’è pure Enzo Scotti, spero che non sia il ministro dc che si ricicla come sottosegretario, ma temo di sì, perchè nella DC si diceva sempre che i rompicoglioni si mettevano come sottosegretari dove non facevano niente e non davano fastidio.

Alla Difesa c’è Giuseppe Cossiga, chiaramente sta lì per meriti personali, ne ricordiamo tutti le brillanti iniziative politiche e l’appassionata oratoria, non certo perchè è il figlio della lepre marzolina.

Sottosegretario del Welfare, la Eugenia Roccella portavoce del Family Day, ora sì che mi sento tranquillo.

Per ultimo, ad Istruzione Università e Ricerca, Giuseppe Piazza, quello della DC che voleva far rinviare le elezioni. Ecco, ora sto tranquillo: non ci sarà nessuna riforma all’Università e alla Ricerca.

Il Berlusconi IV

Pensavo peggio, e non penso che sia pessimo, solo mediocrem esattamente come il precedente. Il dato che più mi colpisce è che ci sono molti trentenni nel governo, quando nel precedente governo di Romano Prodi la più giovane aveva 45 anni. Alcuni di questi trentenni sono anche in ministeri chiave, come Istruzione e Giustizia. La gioventù che c’è è portata da Forza Italia, perchè quelli che vengono dalla Lega, e ancora di più da AN, sono più grandi d’età.

Farebbe bene, il PD, a pensare a quali giovani avrebbe messo come ministri, se avesse vinto. Ho il sospetto che non ce ne sarebbero stati molti, perchè la classe dirigente del PD è vecchia, vecchia, vecchia.

Una nota: la Carfagna avrà di professione fatto la valletta, ma a parte che è laureata, non è che ci voglia chissà che titolo per fare il ministro per le Pari Opportunità, a parte quello di essere una donna (la Pollastrini  che ci stava prima non è che sia questo titano della politica). Trovo quindi abbastanza fastidioso stare a commentare  sul lavoro che faceva prima, un comportamento molto sessista e molto maschilista. E’ ben più fonte di preoccupazione la Prestigiacomo all’Ambiente, mentre la Gelmini all’Istruzione ha già detto che pensa alla chiamata nominativa dei docenti, una cosa utilmente inutile a discutere del niente per i prossimi tempi.

Una ulteriore nota: c’è molto meno tanfo di sacrestia e di Comunione e Liberazione in questo governo che nel precedente. Non credo che la CEI sia entusiasta di come siano andate le elezioni, e di quanto il suo potere ricattatorio si sia ridotto, pur rimanendo cospicuo.

Mi è semblato di vedele un drago. Anzi due.

Berlusconi comincia a pensare a Mario Draghi come prossimo premier. Sia confermando quello che ho detto poco tempo fa (che Berlusconi non ha alcun interesse a fare il premier) sia confermando i pensieri peggiori che si sono sedimentati per mesi, quelli del governo autoritario tecnico-massone.

Per la precisione, è questo articolo del 17 Agosto in cui dico che mi sento di scommettere su chi sarà il prossimo premier. E, per essere chiari, tra un governo Berlusconi e un governo Draghi, preferisco mille milioni di volte il governo del PDL.

Il buongiorno si vede dal mattino

Le consultazioni per la formazione del nuovo governo cominciano con il partito di Storace.

Un rinvio verso l’altro, verso un divertente patibolo

Quindi, un signore di più di 80 anni, Napolitano, ha dato mandato ad un signore che ne ha 70, Marini, di vedere se si riesce a fare un governo che dovrebbe occuparsi solo della riforma elettorale - come se i governi non dovessero comunque e sempre governare, fosse anche il regolamento per disciplinare la raccolta dei mitili di allevamento - sperando che quei due camerieri che rispondono al nome di Casini e di Fini abbiano un po’ il senso della storia, al fine di evitare che prossimamente ci ritroviamo quel gigante del pensiero contemporaneo che è Gasparri e quel gentiluomo di Storace come ministri di un governo che parta da costoro e arrivi a quell’uomo tragico nella sofferenza che è Mastella.

L’unica cosa buona della situazione è che non è stato dato un mandato ad un tecnico. Il resto mi sembrano tutti contorcimenti di una classe politica che finirà spazzata via ben presto.

Ricominciamo

Non sembrava vero, che Berlusconi fosse stato consegnato al silenzio della storia. E invece eccolo qui, che prima dice che se non gli danno le elezioni porta milioni di persone in piazza, salvo poi smentire, ed è tutta colpa dei giornali, e questi giornali in mano alle sinistre, e questo e quello, e la libertà e gli illiberali…no vi prego, non ce la faccio già più.

Unfit to lead

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