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Un sogno, un contesto ed una interpretazione
Il contesto. La mia azienda, e il gruppo di cui fa parte, è strettamente collegata alla politica, essendo una lobby che rappresenta un certo tipo di interessi. Quindi, quando si avvicinano le elezioni l’attività dell’azienda si paralizza, perché non si sa chi vince e chi perde. Considerate le dimensioni dell’azienda, e il numero di dirigenti che tra qualche mese saranno onorevoli o anche solo concorrono alla carica, siamo probabilmente l’azienda più politicizzata d’Italia. Di suo non è un male, anzi è una palestra di vita, solo che la paralisi si sente e richiede un approccio di un certo tipo. A questo, si aggiunge un periodo di difficoltà economica dell’azienda stessa, che ha causato una certa compressione delle risorse e delle possibilità. Questa situazione, che va avanti da alcuni mesi, mi ha causato un periodo di grande sconforto, perché su questa nuova esperienza di vita e di lavoro c’ho scommesso molto. Molto di più, perché oggi il mio essere in questa città non è solo un lavoro, ma sopratutto una relazione con un uomo che amo e che amo ogni giorno di più.
Il sogno. Mi trovo a Londra, sulla metropolitana, e il controllore mi chiede il biglietto. Io lo cerco tra i vari documenti e tessere che ho nel portafoglio, ma non lo trovo. Così il controllore mi propone di scendere ed uscire dalla metro per verificare con più tranquillità. Usciamo, e ci troviamo in una landa desolata (le immagini e i colori ricordano molto la parte finale di Skyfall), e qui capisco che il controllore è in realtà un criminale, che insieme ad un complice vuole derubarmi. Allora scappo, e raggiungo una casa in pietra, che si adagia sul fianco di una collinetta. Per sfuggire ai due ladri, giro intorno alla casa, camminando sul cornicione e rimanendo appiccicato alle pareti esterne, e capisco così che c’è un lago dietro a degli alberi(sento anche dei bambini giocare). Allora decido di attraversare a nuoto il lago, e mentre lo sto facendo capisco che se mantengo quella direzione i due ladri mi troveranno, allora cambio direzione per sfuggire loro. Il sogno non ha avuto alcun elemento di angoscia o tensione, anzi dopo averlo fatto mi sono svegliato nel cuore della notte, e ho svegliato pure il mio ragazzo per dirgli che dovevamo andare al lavoro, lui mi ha molto cortesemente fatto notare che era l’alba, mi ha abbracciato e ci siamo riaddormentati. Alla mattina gli ho raccontato il sogno, e mentre lo dicevo ne ho trovato quella che credo sia l’interpretazione.
L’interpretazione del sogno. Londra per me rappresenta il lavoro che faccio (ed è la città in cui andrei per farlo meglio), per cui il controllore che mi chiede il biglietto è il mondo del lavoro, e la verifica dei titoli di viaggio è la verifica dei miei titoli e delle mie capacità. Uscendo in una landa desolata, il sogno mi dice che questo lavoro non era come me lo ero aspettato, anzi che ci sono delle trappole (i due complici che vogliono rapinarmi), ma io me ne accorgo tanto che fuggo. Arrivo così ad una casa, che rappresenta il punto di passaggio e di contatto tra il mondo del lavoro e la mia dimensione più privata (il bambino che gioca), e io proprio faccio questo passaggio appoggiandomi alla casa e girandoci intorno. Così, vedo un lago, ovvero una grande distesa d’acqua e quindi un mare di emozioni, che io decido di attraversare. Quando faccio questo, capisco che posso cambiare la direzione per evitare di essere catturato. Ovvero, il sogno mi sta dicendo che anche se il lavoro non è quello che volevo, che ci sono forse anche persone non in buona fede, io posso fare affidamento su di me, e sulle mie emozioni, per allontanarmi da queste brutte cose; cioè io ho delle risorse su cui posso contare.
Mettendo tutto insieme. In effetti, quello che mi ero già detto a livello consapevole ed esplicito al riguardo di questa tensione tra le mie aspettative lavorative e la situazione per come è, e quello che questo comporta nel mio rapporto con il mio compagno, è stato, innanzitutto, che il destino non mi ha fatto conoscere lui per mettermi poi in difficoltà il giorno dopo con questi problemi lavorativi. Secondo, che io ho tutte le capacità, psicologiche e intellettuali, per superare questo momento, anche cercando altre opportunità. E terzo, che forse questi problemi aziendali che sembrano enormi poi non lo saranno, e le cose continueranno più o meno come prima. E tutto questo, oltre che dirmelo da solo, me lo ha detto anche il mio compagno, e questa era la cosa di cui più avevo bisogno. Come si dice, ci sono cose che solo chi ti ama può dirti, perché solo chi ti ama sa trovare le parole giuste per dirtelo.
Sul significato e l’interpretazione degli incubi: un caso concreto
Negli ultimi giorni, ho spesso avuto qualche incubo notturno. Sono sempre stati incubi sognati poco prima del risveglio e sempre controllabili, cioè ad un certo punto mi rendevo conto che erano tali e mi risvegliavo, l’oppressione durava poco (o se si preferisce, esplodeva in fretta).
In genere, avere un incubo non è del tutto una brutta cosa, è un modo in cui l’inconscio cerca di veicolare un messaggio molto forte, che superficialmente ci fa paura ma spesso in sostanza dice tutt’altro, come è stato il caso di questo.
Spesso mi capita di sentire delle interpretazioni su cosa origini gli incubi e su cosa significhino che sono molto fastidiose. Così colgo l’occasione per spiegare, con un esempio concreto che riguarda un mio incubo, come l’interpretazione sia spesso molto distante dal senso popolare.
Comincio a disporre i pezzi che è una cosa un po’ articolata.
In ogni incubo, come in ogni sogno, c’è sempre un significante che è spesso ben distante dal significato. Quindi, cominciamo ad introdurre i significanti di questo sogno.
Il primo si è originato dalla visione di questa immagine sul blog di River, che ho visto il giorno in cui ho avuto l’incubo: è certamente una immagine forte che sfida il nostro senso della realtà: sarà vero che c’è un pazzo che dipinge nel vuoto oppure è un trucco fotografico di qualche tipo?
Il secondo significante riguarda un compagnuccio di classe delle scuole superiori, che per comodità chiamiamo Andrea (manco mi ricordo come si chiamasse di nome, peraltro).
Allora, in questo sogno, Andrea sta facendo quello che si vede nella foto, cioè sta dipingendo praticamente sospeso nel vuoto. In particolare, sta dipingendo il lato esterno del balcone di casa (che è in muratura, non una ringhiera) ed è sospeso sia con una qualche imbracatura (tipo quelle da alpinista) sia con un asse che in qualche modo è conficcato nel muro stesso.
Io ho una certa apprensione per lui, perché mi pare che sia una cosa pericolosa, e gli dico se non sia il caso di tornare dentro, ma lui mi dice che è tutto apposto.
Così, io me ne torno nella mia camera, quando sento un urlo atroce, e capisco che è caduto di sotto e certamente morto (sto al quarto piano). Qualcuno corre da me per darmi la notizia, e io comincio a terrorizzarmi, e appunto mi rendo conto che è un incubo e mi sveglio.
Ora, cominciamo con le interpretazioni ad cazzum, quelle che vengono fatte da gente variamente assortita, che spesso vanta una attenta lettura della pagina delle risposte dello psicologo sulla rivista femminile del momento, quindi sa cosa dice:
- è solo un incubo
- avevi mangiato pesante
- hai visto un’immagine che ti ha messo paura e ti è tornata in mente
- tutti abbiamo paura di cadere
- chiaramente, attraversi una fase di cambiamento
- a o p?
(ok, forse l’ultima è più da chat gay)
Diciamo che queste cosiddette interpretazioni stanno ad una interpretazione come una flatulenza sta ad una fuga di Bach. Aggiungiamo pure che non esiste la interpretazione corretta, ma vari livelli interpretativi, e che ognuno di noi si ferma ad un certo livello (ovviamente tolta la immondizia di cui sopra) perché ognuno di noi è in grado di accettare fino ad un certo livello di verità: e l’incubo, come il sogno, veicola delle profonde verità su noi stessi.
Per trovare una verità di questo sogno, torniamo al significante: Andrea.
Perché ho sognato proprio questa persona? La risposta sta nel chiedersi cosa mi ricordi di lui e cosa significhi per me. In genere, questa è la fase che precede la possibilità di interpretare il sogno, ed è quindi una fase meno semplice di quel che sembra, e che comunque si affina con il tempo e l’esercizio.
Andrea era, oltre che un ragazzetto cicciottello e forforoso (ma questo non ci interessa) uno non molto portato per l’informatica. Una volta venne interrogato dal professore di informatica (che era un grande sfottitore) e per un’ora buona andarono avanti con lui che sosteneva di aver inventato un suo algoritmo, che era però la copia di uno noto e stranoto, per cui il professore disse che bisognava chiamarlo “Andrea search” in onore dello scopritore. E’ una cosa che ancora oggi, passati circa venti anni, E. compagno anche lui di scuola superiore ricorda con me di tanto in tanto.
Con questa spiegazione del significante, giungiamo al significato. L’incubo non mi vuole dire che tutti abbiamo paura di cadere, ma che tutti abbiamo paura di volare.
Perché dico questo? Perché io sogno Andrea in un contesto in cui lui fa una qualche professione, e nel farlo muore perché non è capace, anzi manco sente il mio consiglio, mentre io rimango bene al sicuro, anzi sto a casa mia, e sento solo un urlo ma non vedo niente. L’incubo mi vuole dire che io, a differenza sua, non sono uno che prende rischi professionali inutili, che la sicurezza del piano dove poggio i miei piedi non è incidentale ma il risultato di anni di sacrifici e di impegno, e che quindi insomma non devo certo temere questa occasione di un salto di carriera, per quanto mi sembri ancora un po’ al buio e non nel contesto che più vorrei in assoluto.
Oh, facciamo a capirci: io razionalmente non ne avevo paura, ma evidentemente il mio inconscio ha invece inteso un certo timore: ed incazzatosi (quanto si incazza l’inconscio!) ha inviato un messaggio molto forte: che pensi di cadere? guarda che uno come Andrea potrebbe cadere, non te.
Questa è la differenza tra una interpretazione ed un chiacchiericcio, ed è la differenza tra il giorno e la notte, tra il pensare che il nostro inconscio sia una fonte immensa di ricchezze (ammazza quanto sono ericksoniano!), tanto che ritrova un personaggio vecchio di venti anni per inviare un messaggio, e chi pensa che sia un luogo abitato da mostri che è meglio evitare.
(Fate psicoterapia! Fatela! Pure se pensate che non vi serve! Casomai la smettete dopo un po’)
Aggiungo qualche ulteriore elemento di dinamica di una seduta di psicoterapia. Questa interpretazione è emersa nel dialogo tra me e la terapeuta, ed è emersa comunque con pochi minuti di discussione, scrivere e leggere questo post richiede più tempo. Questo perché nel rapporto che si crea si genera una comprensione ad un livello inconscio che lavora per simboli, e i simboli sono più veloci delle parole.
Questo non è stato l’unico incubo che ho avuto e di cui abbiamo parlato, ce n’è stato un altro che ha avuto una ulteriore spiegazione, ma che qui ometto.
Però aggiungo che queste interpretazioni sono andate, nel complesso, così in profondità che ad un certo punto io ho avuto una quasi regressione ad uno stato infantile, con un tono di voce ed una espressività di un bambino di pochi anni, come mi è poi stato fatto notare. E’ significato anche un recupero di una esperienza di vita, che può essere oggi vista con occhi diversi, e quindi una rielaborazione di un passato di, diciamo, trenta anni fa circa? che qualcosa con il presente ha molto a che fare.
E poi dicono che gli incubi vengono a chi mangia male!