Su Sky si è conclusa la seconda stagione di Brothers and Sisters.
Il nucleo della puntata è dato da Kevin e Scotty che si uniscono in matrimonio civile. Ma non è tutta la puntata. Perchè che due uomini si uniscano per la vita è una cosa normale, quindi in questo finale di stagione possono succedere anche altre cose, tutte importanti ma non tutte seriose.
Perchè, mentre in Desperate Housewives i gay hanno un ruolo comunque macchiettistico, qui la telecamera non ha nessun problema a mostrare il bacio degli sposi, e tutta la sceneggiatura è pensata per dire che il matrimonio è una cosa importante, che sia gay o etero, ma succedono anche altre cose nella vita (e in questa puntata c’è l’imbarazzo della scelta). Non c’è pruderie, non c’è ricerca del torbido, non ci sono i gay che sono più sensibili o più colti dei non gay, non vestono meglio, il messaggio è: alcune persone sono gay, fatevene una ragione.
E’, assolutamente, indiscutibilmente, la serie più moderna sul tema che esista (solo Buffy aveva la stessa sensibilità) in USA è trasmessa da ABC (che definirei un canale per famiglie, e certamente non un canale alternativo come HBO). la vedono circa dieci milioni di persone a puntata, nessuno si strappa i capelli.
In Italia la seconda stagione si è appena conclusa su Sky, mentre su Rai Due il giovedì alle 21.50 è in onda la prima stagione: finchè dura, Rai Due ha una tradizione decennale nel mettere le serie tv alle 21.50 e farle fuori dopo poche puntate.
Sally Field, nel ruolo di Nora Walker, ha vinto un Emmy come migliore attrice: quando in questa puntata dice a Kevin perchè vuole che ci siano tanti addobbi floreali per il suo matrimonio, anche se lui non li apprezza, c’è la spiegazione del perchè sia un premio meritato e perchè Brothers and Sisters sia la migliore sceneggiatura e i migliori attori che ci siano oggi in circolazione.
Assolutamente, completamente e totalmente consigliato.
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