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Ale ale Alemanno alè!

Ha vinto Alemanno, quindi ha perso Rutelli.

60mila romani hanno preferito non votare Rutelli dopo aver votato Zingaretti, cancellando questa schifosa sinistra romana, tutta presa dalle cementeficazioni e dai salotti, lontana anni luce dal popolo e invece invischiata nella Roma bene.

Su queste splendide e meravigliose macerie, ora si può cominciare a costruire una vera sinistra. Intanto, voglio dire grazie a questi 60mila coraggiosi, con le parole di Winston Churchill: “Mai così tante persone dovettero così tanto a così pochi”.

Perchè non bisogna votare Rutelli

C’è una puntata di South Park che ben spiega la situazione di molti elettori romani. La mascotte della scuola di SP è una mucca che a seguito delle proteste della PETA deve essere cambiata. Le due proposte che vanno al ballottaggio sono Peretta Gigante e Panino alla Merda. Stan si rifiuta di scegliere una delle due proposte, le trova inutili e simili, e quando le urla dei genitori non bastano (”come puoi non votare? come puoi non usare un diritto che hai avuto grazie al sacrificio della vita di tante persone?”) viene espulso dalla città, e si troverà a vivere un periodo proprio in una comunità della PETA. Alla fine, torna in città, e dice che è pronto a votare, perchè ha capito che non è solo in quella occasione che si deve scegliere tra una Peretta Gigante e un Panino alla Merda, ma è anzi sempre tra questi due che si va al ballottaggio, le persone perbene non hanno la faccia tosta di fare politica.

Rutelli, per parlare ora di Roma, non è solo il candidato che, come segretario della Margherita, ha dato vita alla corrente legata al cattolicesimo più retrivo e conservatore, anzi di suo quell’operazione poteva essere anche sensata. Rutelli è quello che ha portato la Margherita a votare in Parlamento la legge 40 sulla fecondazione assistita, ed è quello che ha sposato la linea di Ruini consistente nel far fallire il referendum.

La legge 40 è una legge inumana, in cui la donna viene privata del diritto di fare le scelte sul suo corpo, in cui si crea una divisione tra chi, ricco, può ricorrere alla fecondazione artificiale all’estero e chi invece rimane legato all’Italia. E’ anche la legge in cui viene proibita la ricerca sulle cellule staminali.

Il giorno dei risultati, io parlavo con un mio amico, la cui malattia trarrebbe grande giovamento dalle ricerche sulle cellule staminali, e lo consolavo dicendogli che, per fortuna, negli altri paesi queste ricerche sono possibili, per cui quando troveranno la cura lì, andrà oltre frontiera per farla.

Alemanno, nel dibattito televisivo con Rutelli, mi è parso molto in affanno, quindi non saprei dire se sia votabile, ma questo meccanismo per cui Rutelli va votato comunque, perchè la destra è peggio, è proprio quello su cui Rutelli ha campato fin dall’inizio, ridendo e fregandosene di qualsiasi richiesta da parte della comunità gay, tanto quei voti alla fine se dovevano arrivare arrivavano a costo zero (per lui).

Rutelli, inoltre, è la prosecuzione di un quindicennio di amministrazione di Roma da parte del centro-sinistra, con un bilancio che ha molti aspetti negativi, quando un ricambio è comunque un bene per la democrazia.

In effetti, è stupefacente che tutti questi blogger di sinistra pensosa e vigilantemente antifascista, che passano le loro giornate a litigare con i papalini che sostengono Rutelli, che scrivono petizioni per cacciare quelli che non gli piacciono su Kilombo, che si sono lanciati di corsa nel sostegno dell’impresentabile Grillini (da cui ancora aspettiamo l’assemblea pubblica, a suo tempo promessa, per decidere cosa fare al secondo turno), alla fine tornino nei ranghi e appoggino Rutelli senza condizioni. E fa bene Rutelli a non aver concesso niente, lui conosce i suoi polli e sa che questa gente strilla strilla ma quando serve la crocetta la mette. Ruini, uno che invece i suoi voti non li concede gratis, ringrazia.

Rutelli: basta pane e cicoria

Francesco Rutelli, due anni fa o giù di lì, disse che lui per il bene dell’Ulivo era stato a mangiare pane e cicoria.

Caro Francesco, Caro Sindaco, Caro Piacione mio, mi sembra ingiusto costringerti a questo per il nostro bene, e lasciami dire che pane e cicoria non sono una dieta nutrizionalmente sana. Che ne dici di cominciare ad aggiungere delle mozzarelle di bufale campane?

Rutelli - Ferrara

Il centrodestra non ha mai proposto forti candidati alla carica di sindaco di Roma. Ci sono stati personaggi di secondo se non terzo piano, come Borghini, arrivando al più a colonnelli di AN come Alemanno, che per me è uno dei migliori nel partito dei Gasparri e dei La Russa (bella forza…), ma sempre con un atteggiamento alla fine di non voler sfidare per davvero il centrosinistra.

La stessa cosa mi pare che stia capitando ora con l’ipotesi della candidatura Ferrara che, per storia personale e politica e per la visibilità che sta costruendo sulla sua battaglia contro l’aborto non è per niente un buon candidato, è più un candidato di bandiera.

Una ipotesi è che gli si offra la candidatura a sindaco per evitare che presenti la sua lista alle politiche, dove non può far altro che drenare voti dal centrodestra. L’ipotesi più dietrologica è quella per cui, invece, l’idea che Roma rimanga in mano al centrosinistra accontenti anche il centrodestra, e del resto Rutelli con il suo pretume di contorno non è certo indigesto alla Curia romana.

Naturalmente, non è che ci si spartisce Roma e poi non ci si mette d’accordo sul governo nazionale, anzi la spartizione è l’antipasto del resto.

Cambiano i pianisti, ma la musica rimane sempre la stessa

E veramente c’è da chiedersi perchè Guzzanti non si veda più in televisione?