Vicino all’università di Tor Vergata hanno aperto un altro centro commerciale.
Un altro, eh. Ovvero, su via Bernardino Alimena, risultano così disponibili:
- il centro commerciale Romanina (con al suo interno un Mediaworld ed un ipermercato)
- Un megastore Giotto
- Un ingrosso Maiorana
- Un ingrosso di arredo bagno
- Un Toys center
- Un negozio di scarpe di 1500 mq
- Un Bricofer di 2000 mq
- il centro commerciale Domus, che contiene al suo interno un Trony da 4000 mq, un Leroy Merlin e un negozio di scarpe di 1000 mq e un ipermercato
Se uno gira a metà di via Bernardino Alimena, incontra:
- un megastore Oviesse
- un outlet Marzotto
- un megastore sportivo
- un immenso Castorama (giuro, fa venire l’agorafobia)
Se uno rimane sulla strada e gira per viale Schiavonetti, trova:
- un Decathlon
- il centro commerciale Tor Vergata, con ipermercato al suo interno
- un immenso Mediaworld
- un negozio di scarpe di 1500 mq
Via Alimena è lunga qualche centinaio di metri, e Viale Schiavonetti altrettanto, ovvero tutto è contenuto nel raggio di meno di un chilometro (ho omesso il centro commerciale Anagnino, in cui c’è un altro Trony, e un altro negozio di scarpe, che è a meno di un chilometro: davanti c’è poi l’Ikea).
L’inaugurazione del suddetto nuovo centro commerciale ha causato oggi dei blocchi sul GRA che partivano dalla Roma-Fiumicino ed arrivavano alla Roma-Napoli, io passo molto spesso da quelle parti e quell’uscita non è mai, dico mai, bloccata, mentre oggi c’era una fila di mezzo chilometro. La via interna era completamente intasata di auto, e tra una settimana iniziano le lezioni di Giurisprudenza, che già di suo blocca quella zona. Via Alimena non è infatti una via a dieci corsie (come potrebbe pensare il lettore dotato di buon senso) bensì a due: quando va bene e non ci sono auto parcheggiate dove capita. Il nuovo centro commerciale ha un parcheggio piuttosto piccolo.
Chi gli ha dato la licenza di costruire proprio lì, in un’area che è già sovraccarica di negozi e centri commerciali? Quale è la loro convenienza economica, se mai c’è? Chi è quel coglione stellare che ha dato il permesso di fare questo ennesimo blocco di cemento in un’area che è già una sarabanda?
Ma queste sono domande di piccolo cabotaggio. La cosa sconvolgente sono state le persone. Perchè la fila e la ressa erano causate da esseri umani, genere sapiens sapiens, che hanno preferito dedicare una giornata a fare la fila per andare da Trony e sperare di essere tra i primi 200 che potranno comprare un Tom Tom a 149 euro. Stamane il traffico ha contribuito a mandare a puttane i miei programmi, stasera sono invece passato proprio per vedere cosa avesse questo centro commerciale da attirare queste folle, e sono rimasto inorridito, sì dico inorridito, da vedere la gggente che faceva la fila per entrare. Si entra un po’ alla volta, e la fila era una fila che durava buona un’ora.
Cioè ci sono dei sapiens sapiens che si sono fatti prima la fila per arrivare, poi si sono messi a fare un’ora di fila per entrare e comprare il suddetto Tom Tom. O un imperdibile televisore LCD. Ho detto del cordless a 9 euro e 90 centesimi?
Io so cosa mi comporterà questo centro commerciale (a cui auguro allegramente di fallire: i negozi che ho visto sono tutti i soliti delle grandi catene, quindi non è una perdita per nessuno): che prima dovevo scavalcarne uno per tornare a casa, ora ne ho due. Già il centro Tor Vergata è stato costruito mettendoci davanti una minuscola rotatoria, in modo tale che a partire dalla metà di Novembre ci vuole un quarto d’ora per fare un chilometro, così uno ha tutto il tempo di pensare se, visto che c’è la fila, non vale il caso di girare ed entrare dentro. e vedere cosa comprare per le feste. Ora se ne aggiunge un altro, anch’esso dotato di rotatoria, con lo stesso scopo.
Ecco, l’inutilità di non essere Berlusconiani. Ieri ho sentito il Nostro Grande Premier, dire che senza le preferenze è meglio, così è sicuro che al Parlamento Europeo ci va gente che capisce. Non è nemmeno il caso di osservare che nessun giornalista gli ha chiesto: perchè, secondo lei gli elettori sono stupidi e non sanno scegliere? (I giornalisti stavano facendo la fila per comprare il Tom Tom, una classe dirigente si vede da questi dettagli. Ah, nel nuovo centro commerciale non c’è una libreria).
Quando diceva questa cazzata delle preferenze che annebbiano il popolino, gli veniva da ridere. Berlusconi è un ottimo attore, ma alla fine i numeri che ha sono quelli. Nello specifico, quando dice una cosa che sa essere una enormità, comincia a tracciare delle linee sul foglio, e ruota la testa per nascondere la smorfia, ieri era lampante che gli veniva da ridere. Il suo pensiero è del resto tanto semplice: se sono stati così coglioni da votarmi, ma che veramente hanno bisogno delle preferenze, o sapranno contestarmi quando dò loro degli incapaci a votare?
E c’ha ragione, ecco. Perchè l’apertura di un centro commerciale, del centesimo a Roma se non duecentesimo, mobilita delle folle che rinunciano ad una giornata di lavoro non per farsi una passeggiata, ma per fare una fila per fare un’altra fila per fare un’altra fila per avere il Tom Tom con lo sconto di trenta euro, sempre che siano tra i primi duecento fortunati. Sennò, pazienza, ci siamo fatti una passeggiata (pieno di coppiette che hanno fatto la gita, famigliole con bimbo con palloncino promozionale).
Quello che mi domando è perchè Veltroni, quando si è candidato premier, non si sia messo a dire: io sono stato il sindaco che ha aperto più centri commerciali di tutti, dove la gggente si diverte, fa la gita, vede tanti negozi e compra il Tom Tom.
In fondo si può avere un berlusconismo di sinistra e un berlusconismo di destra, ecco.
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