Inter Arma Enim Silent Leges

Il decreto con cui il governo ha deciso di gestire l’emergenza rifiuti contiene, in molti punti, delle riscritture della Costituzione.

Perchè “i cittadini hanno il diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi”, ma i comitati locali contro questo o quell’inceneritore o discarica, sono stati sciolti. Perchè “Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali” ma c’è un giudice unico per i rifiuti in Campania, e che nei fatti sarà un procuratore del governo che graziosamente metterà un timbro, e “Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge”, quando invece questo giudice graziosamente scelto sarà scelto tra quelli più comprensivi della attuale situazione. Perchè poi tutte le norme e leggi che dispongono la gestione dei rifiuti tossici sono sospese, con evidenti rischi per la salute dei cittadini.

Il punto non è se questo sia giusto o meno, la situazione è talmente grave che forse questo nemmeno basta e si dovrà arrivare al coprifuoco, il rischio di una epidemia di colera è tremendo per poter non fare qualsiasi cosa necessario per scongiurarlo. Il punto non è nemmeno che l’opposizione non dice niente, proprio per la gravità del rischio sono anche loro con le spalle al muro. Il punto è che di tutto questo non si discute, se non in qualche giornale con qualche pensoso articolo, e abbiamo quindi stabilito il precedente per cui il governo può sospendere parzialmente la Costituzione. Lo stato d’assedio esiste in molti paesi democratici, De Gaulle lo usò in Algeria per anni, ma è comunque codificato da una norma, non certo da una prassi. Anche in America, dopo l’11 Settembre, c’è stato il Patriot Act.

Ho scritto molte volte su questo blog che il quadro politico non poteva che evolvere verso un regime autoritario, non dittatoriale, e vedo che sta esattamente succedendo.

Pubblicato il 31 Mag 2008, in Fatti nostri con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Le risposte ai tuoi perchè sono molto facili.
    1) nessuno proibisce ai cittadini di manifestare. Ma sarebbe ora che una volta per tutta venissero messi in galera i violenti e tutti quelli che aggrediscono la polizia, sfascano vetrine ed automobili e bloccano strade e ferrovie. E lasciarli dentro il più a lungo possibile. E questa è una questione fondamentale di democrazia.
    2)Il giudice unico è necessario visto quelloche sinora hanno combinato tutti gli altri. Ti ricordo che il problema si trascina da 15 anni con un rimpallo di responsabilità che ha dell’incredibile. Troverei anche giusta una profonda riforma della magistratura nel suo complesso in modo da cacciare una volta per tutti quei giuduci che la disonorano (e non sono pochi) e premiare quelli che fanno il loro mestiere con un minimo di serietà e decenza.
    3) in quanto ai rischi che corrono i caittadini, ve ne è soltanto uno. Che per un motivo o per l’altro non si riesca in tempi molto brevi a giungere ad una soluzione transitoria in vista dell’avvio dei bruciatori. O credi che sia un bel vivere con tonnellate di spazzatura fuori della finestra e bande di cialtroni di qualche centro sociale che ci dà fuoco?

    Il vero pericolo per la democrazia è la violenza dell’estrema sinistra e l’anarchia in cui sta scivolando il Paese.

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