Su Sky sto con Berlusconi

Il mio abbonamento con Sky è terminato ieri. Avevo cominciato con la tv via satellite nel Dicembre 1999 e Sky non ha fatto molto per trattenermi (la loro migliore offerta è stata la stessa che c’è per i nuovi abbonati, tre mesi a 15 euro)… come si dice: la fedeltà va premiata.

Ho disdetto Sky perchè non era più un fatto culturale, non c’era più niente di buono da vedere, non mi capitava più di parlare con qualcuno di cosa Sky avesse trasmesso.

Per cui sono del tutto, completamente ed assolutamente con Berlusconi, quando difende l’IVA al 20% per Sky: non c’è nessun motivo per cui Sky debba avere l’agevolazione dell’IVA. In questi anni è diventato un pessimo monopolista, con una programmazione sempre più scadente e dei nuovi canali assai penosi se non imbarazzanti.

Sky è solo un alibi per trasmettere le partite di pallone e i film porno (pare che il genere trans sia tra i più visionati). Hanno costantemente aumentato i prezzi negli ultimi anni, confidando nella ineluttabilità dell’abbonamento. Hanno tolto spesso il doppio audio in inglese e quasi sempre i sottotitoli in inglese, che per uno che ha l’agevolazione IVA perchè prodotto culturale è avere proprio una faccia come il culo.

Questa agevolazione vigeva perchè si voleva spingere il mercato della tv via satellite, ed è rimasta visto che agevolazioni (di altro tipo) sono state fatte anche per il digitale terrestre.

In questo contesto, la posizione del PD è la posizione di un branco di idioti, che pensa che Berlusconi si contrasti con una politica culturale per cui Sky è cultura. Sono talmente rincoglioniti che pensano che se la gggente invece di vedere le tv di Berlusconi vedesse quelle di Murdoch, allora non sarà più preda del virus berlusconiano. Sono talmente morti di fame che difendono Sky e il suo telegiornale, che ha una media d’ascolto di 15mila spettatori. Per carità, è anche fatto bene, però forse non vale la pena per un partito politico nazionale cercare di difendere quella che è stata una tribuna molto favorevole al governo Prodi. Mi sa che con 15mila voti non si vincono le elezioni.

Quanto all’ingiusto aumento dell’IVA, ma il governo i soldi dove dovrebbe prenderli? Tutti a piangere che le scuole crollano, i pensionati muiono di fame, la ricerca è strozzata, e il problema è che non si può pagare il 20% su Inglesi Superporche (un film finanziato dall’Unione Europea),  Il Tuo Odore Mi Eccita (pubblicità occulta per una nota marca di profumi),  La Prima Volta che Mia Moglie Prende un Cazzo Mostruoso (una rielaborazione post-moderna di King Kong), Sfondami… (genere novelle vague), Cosparsi di Crema (questo è il film gay), per citare la culturale programmazione di Sky?

Ed ultimo, nessuno a sinistra che avverta un senso di fastidio quando Sky manda degli spot contro il governo? Ora improvvisamente fare politica per chi la televisione è diventato giusto?

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Pubblicato il 2 dicembre 2008, in Fatti nostri con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 9 commenti.

  1. Non ne farei una questione culturale, ma una semplice questione di pressione fiscale, che aumenta a discapito delle famose promesse elettorali. I soldi si prendevano risparmiandoci il mercimonio di Alitalia ed evitando la buffonata dell’ICI.

  2. Hai perfettamente ragione.
    La cosa più ributtante sono gli spot anti-governo di Sky.
    La sinistra non ha capito che non deve farsi nuovi amichetti, ma semplicemente regolare il mercato televisivo. Così, continueranno a perdere per altri 50 anni.

    Diabolicus, aumenta la pressione fiscale? Su chi? Su quei ceti medio-alti che si possono permettere Sky? Questa mi sembra redistribuzione.

    E in ogni caso, mi sembra solo la fine di un regime privilegiato. Prendetevela con Sky che scarica l’aumento dell’IVA sul consumatore finale in virtù del suo monopolio!

    E’ proprio vero che quando allo stupido mostri la luna, lo stupido guarda il dito.

  3. @Diabolicus: se vogliamo fare l’elenco di dove si sarebbero potuti prendere i soldi, diventa un elenco lungo, non è che la politica economica di questo governo mi trovi così d’accordo, e di sicuro non devi convincere me sulla vicenda Alitalia :)
    Però è anche da dire che la situazione economica è cambiata negli ultimi mesi, e che comunque l’IVA è una tassa europea, per cui non so nemmeno se si sarebbero potuti avere dei vasi comunicanti.

  4. ok, post condivisibile sulla mancanza di qualità nella programmazione di sky e sull’ennesima figura beghina di quello che ahimè in Italia dovrebbe essere il partito di “sinistra”.
    ma c’è un però. considerare sky un prodotto per una fascia di utenti medio-alta vuol dire nascondersi dietro quella che è la realtà delle cose. che forse anche grazie a queste agevolazioni fiscali sky si negli ultimi anni assicurata nell’ordine diritti di campionato di calcio, campionati mondiali, olimpiadi varie e chi più ne ha più ne metta. e che gran parte degli abbonamenti sono stati sottoscritti anche e soprattutto da una fascia di utenti medio-bassi per seguire questo tipo di eventi. che, è un fatto, adesso si ritrovano da un giorno all’altro a dover pagare una tassa raddoppiata, volenti o nolenti.
    che poi questa sia l’unica e sola procedura d’infrazione attuata dall’UE su cui il governo Berlusconi si sia prodigato a intervenire la dice lunga sulle reali “buone” intenzioni della maggioranza. che se fosse stata sempre così zelante Rete4 sarebbe già sul satellite da un pezzo, emilio fede un fastidioso ricordo dell’epoca che fu e le frequenze – lo dice l’UE – ingiustamente occupate da Rete4 sarebbero state assegnate a chi le aspetta e ne ha diritto da 10 anni.
    La verità è che mai come questa volta le cose non sono mai tutte bianche o tutte nere….

  5. @massimo: Sky è intanto un monopolista, e a me aiutare i monopolisti non piace. Poi, se ci sono persone che “volenti o nolenti” devono pagare per vedere la televisione, è giusto che la sanità pubblica li aiuti, e non è una provocazione: volenti o nolenti mangiamo il pane, non Sky Vivo.

  6. paolo, non volevo qui giustificare sky, me ne guarderei bene. perfettamente d’accordo con te sui monopolisti e sul fatto che non devono essere aiutati. vero è però che il monopolio di sky è stato all’epoca favorito e neppure poco.
    e vero è che qui non si tratta di dire io sto con sky o io sto con Berlusconi, perché io sono ben contento di non stare né con l’uno né con l’altro. è solo che Berlusconi ha ancora una volta fatto i suoi interessi e lo ha fatto parandosi con la foglia di fico della procedura d’infrazione dell’UE. se e quando porrà rimedio a tutte le altre procedure d’infrazione, ben più gravi, pendenti sull’Italia allora forse cambierò idea, e sarò ben felice di farlo. fino a quel giorno penserò che a farne le spese di questa situazione saranno soprattutto gli abbonati di sky – poveri o ricchi che siano, che necessitino o meno della sanità pubblica perché vogliono rimbambirsi davanti a sky vivo. questo era quello che intendevo dire con il mio volenti o nolenti, non certo che sky è una necessità per nessuno.

  7. Ma quale era l’alternativa per Berlusconi? Ridurre l’IVA per il digitale terrestre di Mediaset al 10% ?
    Le agevolazioni di Sky sono analoghe (come logica, non dico come importo) proprio a quelle per il digitale terrestre, e ora ha senso che ci sia un livellamento dell’aliquota.

  8. Considerato che i ceti medi ormai non possono permettersi molto….credo che il raddoppio di una qualsiasi aliquota fiscale, (c’è chi la chiama gentilmente redistribuzione), è un inasprimento fiscale. Punto e basta. Sul fatto che questo provvedimento colpisca i ceti medio alti, non nè farei un motivo di vanto. Mi stupisco che a questi campioni del liberismo sfugga un semplicissimo concetto…ovvero che l’auspicato aumento dei consumi è sempre incentivato dalle fasce di reddito intermedie, e non da chi guadagna 6000 euro l’anno (ovvero i titolari della social card).

  9. e infatti. ma c’è un però. il livellamento dell’aliquota, in un momento in cui il clown che ci ritroviamo come presidente del consiglio va blaterando che dobbiamo consumare di più per uscire prima dalla crisi, logica vuole dovesse avvenire verso il basso (come del resto era stato raccomandato anche dall’Unione Europea). non si tratta di stare da una parte o dall’altra ma di pretendere che chi ci governa manifesti una certa coerenza fra il dichiarare e l’agire.
    livellare l’iva verso l’alto è insieme un inasprimento fiscale in un momento economico difficile che colpisce TUTTI e – dato di fatto – un provvedimento che va soprattutto contro un concorrente dell’azienda di famiglia del premier, visto che l’impatto sui conti di mediaset sarà infinitesimale.
    il punto è che l’alternativa non era livellare l’aliquota al 10% anche per Mediaset, ma semplicemente non alzare le tasse. punto.
    che poi si giustifichi la misura con la necessità di finanziare provvedimenti di assistenza come la social card quando contemporaneamente si sta realizzando la farsa di alitalia – che cmq peserà sulle tasche dei contribuenti per chissà quanto ancora – aggiunge ridicolo al ridicolo.

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