Dedicato a noi

La sergente di stanza in Iraq che piange. Il portatile vecchio di anni riadattato a trasmettere la diretta della cerimonia per le truppe in Afghanistan. La stretta di mano con lo sfidante, uomo onesto e fiero. I milioni riuniti lì, anche ad un chilometro dal luogo dell’evento, per dire che c’erano. I miliardi per il mondo, che ha bisogno che quel paese sia forte e libero così come quel paese ha bisogno del mondo, che non è il tempo di costruire nuove barriere ma anzi bisogna abbattere i muri, come disse a Berlino, primo caso di candidato alla presidenza che durante la campagna elettorale fa un viaggio in Europa.

Non dedicato a quelli che no, è nero, no, è meglio Hillary, no, il viaggio in Europa gli farà perdere voti, no, vincerà McCain, no, la Palin è un osso duro.

Dedicato a quelli che invece ogni tanto scoprono come la speranza e la ragione possono marciare insieme e quando succede cambia la storia.

I have brothers, sisters, nieces, nephews, uncles and cousins, of every race and every hue, scattered across three continents, and for as long as I live, I will never forget that in no other country on Earth is my story even possible.

(Dal discorso sulla razza di Obama, 18 Marzo 2008. Come scrissi: o sarà l’inizio della presidenza Obama o poveri noi, gli storici si chiederanno il perchè.)

Annunci

Pubblicato il 23 gennaio 2009, in Fatti nostri con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: