Una giornata nel segno di Silvio

Oggi il nostro premier ha iniziato la sua intensa giornata politica con una intervista tappetino ad un programma di famiglia (non della famiglia, proprio un programma di cui lui è l’editore) sfidando le agguerrite domande del cronista che, quando l’ha sentito dire che è stato lui a suggerire ad Obama il piano da 700 miliardi per salvare l’economia USA non sono non gli ha chiesto:

  • ma lei non aveva suggerito ad Obama qualcosa riguardo l’abbronzatura?
  • e ora che quel piano è stato riscritto perchè nella versione originale faceva schifo, lei si sente in colpa?

ma nemmeno si è messo a ridere. Poi, siccome l’intervista era sicuramente pregna (e bisognava recuperare l’assenza dal video di Silvio, che ha avuto la febbre) questa è stata ritrasmessa durante tutto il giorno, acciocchè il popolo potesse bearsi anche solo della estatica contemplazione.

Nell’intervista, il nostro premier ha detto che stanno arrivando degli aiuti per il “bianco” intendendo gli elettrodomestici della cucina. Ora, il telespettatore distratto, ingenuo o fiducioso (o anche disperato, che è il passo sucessivo) potrebbe pure pensare che sia una buona cosa. Solo che nessuno gli dice cosa ci sta dietro.

Dietro ci sta che la Indesit ha deciso di chiudere lo stabilmento di None, in Piemonte, che produce lavastoviglie e che dà lavoro a 600 dipendenti.

Questa notizia non è stata data da nessun telegiornale in mano a Silvio (quindi si esclude il TG3 che l’ha detta, ma un po’ vergognanosi, che ora ci sta il rinnovo dei direttori di TG e vacci a sapere se gli prende la mosca al naso) probabilmente per non rovinare l’estatica visione di cui sopra.

E questo personaggio che ci governa pensa che la chiusura dello stabilimento si eviti incentivando l’acquisto delle lavastoviglie. E nessuno osserva con il dovuto disgusto che alla notizia della chiusura dello stabilimento il titolo Indesit in Borsa ha guadagnato l’11%, perchè a questi figli di puttana che fanno i trader la crisi dei mercati non ha insegnato niente, e non capisco perchè non si colga l’occasione per fare una pulizia furiosa e savonarolesca di queste strutture. Almeno Obama sta pensando ad un procuratore speciale che li vada a prendere e mettere dentro.

A completare la giornata dedicata al nostro premier, segnalo questo articolo di Totentanz sulla chiusura di un call center che lavorava per un canale televisivo di Berlusconi. Ah, quel canale è stato reso possibile grazie al digitale terrestre, che abbiamo finanziato tutti con le nostre tasse.

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Pubblicato il 4 febbraio 2009, in Fatti nostri con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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