Quattro dollari per me posson bastare

Ieri, proprio appena tornato da Valencia (ne parlerò poi) avevo ben pensato di comprare qualche capitolo della guida su Boston o sul New England della Lonely Planet, uno gli dà qualche soldino e acquista il PDF (a loro merito, privo di qualsiasi protezione digitale sui contenuti. A demerito, non funziona con Firefox).

L’operazione fallisce più volte, allora chiamo la Barclay (ho una carta di credito con loro) e scopro, horribile dictu, che non ho più fondi. ‘Sti gran figli, nonostante che sull’estratto conto indichino un massimo mensile di 2.000 euro mi hanno ieri confessato che invece finchè non rientrano i quattrini non si può spendere, cioè i 2.000 sono un fido e non un mensile. Cosa da fare al rientro, scrivere una letterina a  Barclay, riservare loro analogo trattamento riservato a Sky e a Wind. Me l’avessero detto prima, a Valencia avrei pagato in moneta, non avendo commissioni di alcun tipo.

Comunque, ieri ho dovuto pensare a come gestire la situazione, andare in America senza carta di credito è un po’ complicato. Per fortuna, dei due alberghi, una conferenza e due voli A/R mi rimaneva da pagare solo l’albergo di Boston, così stamattina ho prelevato il massimo contante, l’ho convertito all’aeroporto in dollari (prendendo una bella mazzata) e ho visto che avevo circa i soldi per pagare l’albergo e un centinaio di dollari di margine. Non avevo inoltre una guida di Boston, nè l’ho trovata a Fiunicino, così mi sono imbarcato senza saperne quasi niente. Mi dicevo che mi sarei potuto organizzare all’arrivo. Dove, pagato il taxi e l’albergo, mi sono trovato in tasca con 4 dollari e 20 euro (non convertibili al momento). Non avevo considerato le tasse sul soggiorno in albergo e speravo che invece del taxi avessi potuto prendere la metro, ma non avendo alcuna guida o schema non sapevo quale linea prendere per scendere dove.

Non ho potuto non pensare che forse mi ci ero quasi messo apposta in questa situazione, per mettermi alla prova e vedermi quanto l’esperienza dei viaggi fatti mi avesse reso più scafato. In effetti, se questo mi fosse successo qualche anno fa, alla sola idea di andare in giro con 4 dollari credo che mi sarei messo a supplicare per il più vicino consolato italiano. Invece questa volta mi sono detto che poteva essere un modo diverso di conoscere la città, e sono molto soddisfatto di me stesso.

Sono ben riuscito ad orientarmi, e giusto il tempo di aspettare che fossero le 18 qui, ovvero in Italia fosse cominciato un nuovo giorno, per poter prelevare qualche dollaro. Sono stati i soldi che ho ritirato con più soddisfazione da un bancomat (quello che ho usato io li spara fuori, letteralmente, tanto che c’è una apposita buca in cui finiscono). Non è stato il miglior Burger King della mia vita (poca fame, peraltro), ma il più rasserenante sì. Dunkin Donuts è invece sull’orrido andante.

Sto nei dintorni di Boston Common, uno dei parchi cittadini. A me i colori di questa città piacciono molto. Nelle vie cittadine e nei parchi ci sono dei mandorli e dei peschi in fiore, e i giardini, curatissimi, più una composizione artistica che un semplice giardino, sono molto vissuti dai bostoniani che ci vengono a passeggio e a prendere il sole, consentendo di godere anche di una certa qual fauna. Passando dentro questi giardini senti l’odore della resina e vedi gli scoiattoli che corrono sugli alberi.

Ma anche le case, e non solo quelle della parte più centrale, mi piacciono, per i loro colori autunnali e tutte fatte in mattoni, i piccoli ma curatissimi giardini che hanno, le forme sempre leggermente irregolari, gli scorci nelle stradine che girano o salgono e scendono; solo qualche grattacielo riesce ad essere brutto, in genere anche questi palazzoni cercano di integrarsi più che possono nel contesto.

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Pubblicato il 26 aprile 2009, in Fatti miei con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Se appena ce la fai con i soldi, vai dal Barking Crab.
    http://www.barkingcrab.com/

    Buona Boston.

    • Sperimentato, anche se i tavoli non si potevano usare ma si poteva mangiare intorno alla zona bar (boh). Il salmone era molto buono, intorno al piatto c’erano altre cose (identificate come asparagi e boh, pareva cous cous) di minore qualità. Una pulzella bostoniana mezza ‘mbriaca ha provato ad attaccare bottone.
      Grazie :*

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