connahh

(dalla pronuncia bostoniana di “corner”: molto received pronunciation, if I could say)

Cose fatte oggi:

  • Visitato il Prudential Center, che è il secondo grattacielo della città, comprensivo di centro commerciale al piano terra. L’audioguida è obbligatoria ed è sull’esilarante non voluto, però c’è una apprezzabile sezione sull’immigrazione in America;
  • Visitato il Boston Museum of Fine Arts. No, non mi è piaciuto. Forse la parte migliore è quella sulla civiltà egizia, che mi sono invece lasciato alla fine quando ormai ero poco ben disposto, ma mi è parso abbastanza confusionario.L’audioguida è molto opinabile quanto a qualità (non capisco la necessità ogni tre per due di chiedere il parere all’esperto, io tenderei a fidarmi di quello che una singola voce volesse dirmi) e la disposizione delle opere a momenti lascia assai perplessi (tipo Duccio di Buoninsegna e dei pittori boemi nella stessa stanza). Ci sono comunque opere molto belle, anche se oggi la maggiore attrazione era data da vari gruppi di signore di mezza età che sciamavano da un punto all’altro del museo per vedere delle composizioni floreali ispirate all’arte, e tutte un commentare e un fare le foto, in effetti tra vedere un Van Gogh e una composizione di fiori ad esso ispirato non c’è dubbio. Le signore erano inoltre dotate di apposite schede e prendevano appunti, quindi credo ci sia un qualche concorso legato a chi fa il mazzo più bello. E’ in corso una mostra su Tiziano e Tintoretto, sponsorizzata da Unicredit  (che boh, dubito che qui l’abbiano mai sentito nominare) e che quindi sospetto prima o poi arriverà in Italia, per cui l’ho evitata. Il negozio interno al museo è mediocre, poi c’è quello dedicato all’esposizione temporanea che quindi è tutto su Venezia e l’Italia, con musica napoletana in sottofondo, vendita di sugo per la bruschetta (vaglielo a spiegare), guide su Venezia, l’edizione inglese del Cucchiaio d’Argento e simili. Pare che uno dei libri che va più forte sia un dizionario fotografico dei gesti italiani, con ogni pagnina una foto (corna, ecc) e spiegazione bilingue. Alcuni gesti sono tra l’inventato e il toppato (tipo quello uguale al chiedere tempo durante una partita di pallavolo che secondo l’autore vuol dire tutt’altro). Ho sentito io dire un commesso della libreria non temporanea che sì, è proprio un bel libro. Stavo per andare lì e dirgli “zì padrone io fare tutto che tu dici porto valigia tu vuole?” e fare quindi vari gesti che ormai avrebbe certamente capito. Ah, si mangia male. Vanno bene, e fino ad un certo punto, le patate rosse cotte con la buccia, però magari i ciccetti andrebbero tolti. Conclusione: i musei lasciamoli fare agli inglesi, è un altro pianeta.
  • Giretto rapido all’MIT, in particolare per vedere lo Stata Building. In foto è più bello :)
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Pubblicato il 28 aprile 2009, in Fatti miei con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Vai dal Barking crab, e vedrai che mangi bene. Anche meglio.

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