Colori

I semafori di Boston, che fanno “tu-tu” quando si può passare, il tizio che a Times Square vende i profilattici con l’effige di Obama (“Obama canaandoms”) ma anche di McCain per i repubblicani irriducibili, l’odore di resina di Boston Common, il senso di ospitalità dei newyorchesi e la loro solidarietà, le luci di Manhattan come appaiono dal ponte di Brooklyn in una sera di nebbia, l’Empire State Building sospeso in mezzo alle nuvole, ii colori di Boston e le sue case in mattoni rossi, i quadri di Monet al Metropolitan Museum, il David Letterman da New York, il dinamismo della Statua della Libertà, il tono arcigno degli addetti all’immigrazione e al controllo bagagli, i prezzi a cui bisogna aggiungere le tasse e non si sa mai quanto siano, e su tutto, sopratutto, il rinnovo costante di una promessa di libertà.

Annunci

Pubblicato il 3 maggio 2009, in Fatti miei, viaggi con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: