Star Trek

In una parola: grandioso.

(chi non ama Star Trek può fermarsi qui, questo è un post molto lungo anche per i miei standard).

Proverò ora ad argomentare, cominciando con una premessa.

Io ho amato intensamente Star Trek. Alcuni anni fa, la passione per Star Trek mi ha fatto conoscere, per altri lidi telematici, molti appassionati come me. Di alcuni sono diventato amico. Era una esperienza esaltante e bellissima quella di non essere più solo, e di poter discutere con qualcuno e più di uno parlando di Romulus e Vulcano senza che ci fossero delle occhiate perplesse. Queste persone per me sono state importanti. Abbiamo condiviso molte cose insieme, immense risate e momenti divertenti, e anche se alcuni di loro non li sento da anni, ne conservo ancora i numeri nel cellulare, perchè per me sono stati i primi amici che ho avuto fuori dal paesello in cui sono nato.

Quindi, quando si parla di Star Trek, per me c’è tutto un vissuto di emozioni che è grande, grandissimo, e forse questo spiega perchè nel giudicarne le ultime incarnazioni, sia come serie televisive che come film, sono stato più generoso della media degli altri trekker, sarà una mia naturale propensione alla nostalgia.

Di Star Trek, inteso come i film e i telefilm, penso che siano una colonna portante della cultura moderna. Penso che alcuni episodi (mi viene in mente Una Vita per Ricordare/The Inner Light, ma è uno di una collezione assai più ampia) facciano parte delle migliori cose che siano mai state prodotte in televisione o al cinema, e che saranno sempre delle pietre miliari nel livello artistico che hanno raggiunto.

Però, penso anche che Star Trek, per quello visto fino ad oggi, vada consegnato in una teca. Una teca bellissima, una teca da aprire e da cui nutrire l’anima, ma una teca. Perchè dopo alcuni decenni di film e telefilm, era diventato un universo ormai auto-referenziale. E’ potuto andare avanti per decenni per la straordinarietà delle intuizioni della prima serie, per il coraggio visionario di Gene Roddenberry che nell’America degli anni ’60 metteva sulla stessa astronave degli americani, un russo e un cinese, faceva baciare un bianco e una nera, diceva che la parte migliore dell’umanità non solo esiste ma può vincere la parte peggiore, facendoci raggiungere traguardi ben oltre il nostro orizzonte quotidiano.

Poi, in questo edificio meraviglioso, costruito nel corso di decenni da mani sapienti, si sono cominciate a mostrare delle crepe. L’ultima serie, Star Trek Enterprise, affidata a Brannon Braga, è stata un disastro da ogni punto di vista, e i film non sono andati bene. Sarebbe un problema solo per la Paramount che detiene i diritti del marchio, ma era un problema innanzitutto per noi fan, che vedevamo una cosa che non ci piaceva, un’opera degna di un elefante in un negozio di cristalleria.

Così, siamo arrivati a questo Star Trek, affidato invece a J. J. Abrams. Abrams ha fatto quella che credo sia l’unica scelta possibile, ovvero è ripartito da zero, costruendo un universo alternativo (le cose non stanno esattamente così, ma ci torno sopra dopo) in cui far vivere nuovi personaggi.

Gli attori, intanto e per cominciare, sono tra molto bravi e bravissimi. Qualsiasi vulcaniano che abbiamo visto dopo Spock è stato in genere un mezzo disastro (con l’eccezione di Sarek/Mark Lenard), qui Zachary Quinto invece fa esattamente il suo mestiere. Chris Pine, nel ruolo di J. T. Kirk, è come era Kirk per gli ideali estetici degli anni ’60: un gran bono. Ma siamo nel 2009, quindi se all’epoca c’erano allusioni alla capacità amatoria di Kirk, oggi lo vediamo in mutande (con anche un certo qual pacco) mentre amoreggia, e verrebbe da dire: finalmente! Una volta tanto un bono in Star Trek, pareva una punizione dover vedere quasi sempre degli attori che erano bravi ma certo non belli.

Gli effetti speciali sono notevoli. Trovo bellissimi gli interni dell’Enterprise, finalmente dei luoghi pieni di vita, gente che si muove, tubi, pulsanti e consolle di ogni tipo, nè potevamo pensare che questi interni fossero più spogli di quello che si può vedere oggi giocando con la Playstation. Ci sono alcune cose che mi piacciono di meno, per esempio il modo in cui le navi vanno a curvatura, ben scopiazzato da Star Wars. Trovo detestabile la pubblicità della Nokia nel film, una cosa da idioti e che a Star Trek non serve.

Sulla trama il discorso è più complicato. Questi nuovi ufficiali di Star Trek sono molto più casinisti, ribelli e fuori le righe di quelli che avevamo visto finora. Ci sta tutto, è un modo per attirare un pubblico giovane e per smitizzare il mito. A noi potrà piacere – piacerà sempre – Picard che parla con un tono da attore di teatro scespiriano, ma non è detto che sia il modo migliore di attirare nuovo pubblico e far rivivere il mito. E’ un fatto che la società di oggi sia completamente diversa da quella di anche solo quindici anni fa, con riferimento al modo in cui si fruisce di cultura, alta o bassa che sia e si costruiscono relazioni sociali. Star Trek ne ha dovuto tenere conto, accettando la contaminazione con altri generi e altre opere, altrimenti sarebbe stato condannato al solipsismo. Una volta era Star Trek al centro dell’universo di fantascienza, oggi non è più così, cerchiamo di viverlo non come un dramma ma come un’opportunità.

Non è la tendenza alla ribellione dei cadetti della Flotta a essere l’elemento di critica maggiore del film. La critica sensata è che i vulcaniani e Spock, su cui questo film è costruito, non ne escono tanto bene. Sopratutto perdono quella funzione che noi appassionati chiamiamo dell’Occhio Alieno: l’espediente narrativo che per mostrare meglio come siamo fatti come razza, ci mostra altre razze che sono irrazionali da un punto di vista sociologico (non può esistere una società di logici come i vulcaniani; una società di guerrieri come i Klingon; una società di droni come i Borg) ma che gettano una luce sugli esseri umani. Qui non succede, perchè Spock è molto più integrato e si scontra molto di più di quanto non facesse lo Spock originario, anche se l’attore è riuscito a dargli il tono algido quando ce ne era bisogno, o se preferite quando la sceneggiatura lo permetteva.

Sempre riguardo a Spock, è un fatto che dopo la serie classica, ogni volta che si parlava dei vulcaniani veniva fatto uno scempio. The Next Generation ha risolto il problema ignorandoli lungamente (da cui la famosa domanda dei fans: come mai non c’è un vulcaniano sull’Enterprise?) e mettendoli in mezzo solo dopo che gli sceneggiatori avevano costruito dei personaggi, e in ogni caso il risultato non è stato il meglio visto in quella serie. In Deep Space Nine non si sono visti, salvo per una infelice puntata su una partita di baseball. Li hanno rimessi in mezzo con Voyager, e l’ufficiale alla sicurezza Tuvok è un personaggio insulso. Dovevano essere al centro di Star Trek Enterprise, e credo che non si debba dire altro. I vulcaniani vanno maneggiati con prudenza, alcune cose di questo Star Trek che li riguardano non sono affatto ben riuscite, ma l’alternativa per andare sul sicuro era ignorarli.

Star Trek era l’idea di una umanità che si emenda dai propri errori e guarda con orrore al proprio passato perchè non si ripeta (gli appassionati ricorderanno Quark quando dice a Sisko: voi ci considerate degli affaristi implacabili, ma noi Ferengi non abbiamo mai avuto dei campi di concentramento). In questo Star Trek l’idea è più semplice, che ognuno è artefice del proprio destino. Lo è James Tiberius Kirk quando entra nella flotta dopo una vita da buono a nulla, lo è Spock quando diventa centrale per Vulcano e i suoi destini, malgrado che per la sua metà umana fosse stato sempre disprezzato (nota su quanti dicono che non si capisce perchè i vulcaniani siano razzisti: quando Spock nasce, suo padre Sarek dice con disprezzo: ma è umano).

La critica più sensata che ho sentito è quella che dice che questo Star Trek piace perchè è chiassoso. E’ vero, è un turbinio di situazioni, colori, musiche (bellissime, anche qui ci voleva un certo coraggio a superare la colonna sonora originale di Star Trek) personaggi, scazzottate, inquadrature anche ardite e quant’altro. Ma non mi viene in mente un modo diverso di fare un film che possa appassionare un quindicenne di oggi che gioca a Call of Duty, usa Facebook, ha l’iPod e via elencando. Il punto è se tutto questo è funzionale ad un obiettivo oppure è solo chiasso.

La cosa che più ha fatto discutere i fan, per quello che ho letto, è se questo film sia ambientato in un universo alternativo, oppure sia un reboot, cioè lo stesso Star Trek aggiornato ma senza violare i pilastri fondamentali. E’ ovviamente un universo alternativo, come ad un certo punto dice lo stesso cattivo del film (ed anzi, tanto di cappello per essere riusciti a dire una cosa così complicata senza apparire surreali e fuori contesto: la vocina fuori schermo ad inizio film sarebbe stato un espediente molto mediocre). Ma questo universo alternativo è ricco di possibilità, perchè alla fine tutto in questo film viene centrato sui vulcaniani. Con una abile manovra, gli sceneggiatori sono riusciti a mettere da parte il problema dei vulcaniani e l’hanno poi reso centrale nel film. Se fossero partiti da “Spock è Spock” non sarebbero andati avanti di una pagina.

Per quanto è successo, ora la Federazione Unita dei Pianeti (“la più grande costruzione politica fatta dall’uomo”, un cioccolatino a chi indovina la citazione) è anche più debole di quanto fosse nella serie classica, e l’eredità vulcaniana di Spock sarà un tema centrale. E’ vero che questo può anche significare che Star Trek prenderà una piega più viscerale, in cui i protagonisti saranno animati da istinti primari e non da riflessioni più profonde (c’è una bella differenza tra “proponiamogli la pace così facciamo bella figura” e “nel tempo da cui vengo l’accumulo di ricchezza non è uno dei nostri obiettivi”; questa volta mezzo cioccolatino che è più semplice) ma continuo a pensare che diversamente non si sarebbe potuto fare.

Spero che questo Star Trek porti nuovi fan ad aprire quella teca piena di cose bellissime, che altrimenti anche le cose belle a stare in una teca si impolverano. Spero che questi nuovi fan non vengano edotti da vecchi tromboni che, al loro primo timido commento, gli facciano presente i duecentotrentacinque episodi che dimostrano come il film sia sbagliato, non sia canon (non sia canonico) e sia pieno di incogruenze con l’universo narrativo di Star Trek così come lo abbiamo conosciuto.

Spero anche che alcuni di questi nuovi fan possano conoscere degli amici eccezionali come li ho conosciuti io proprio passando per Star Trek. Perchè, caro Massimo, cara Laura, caro Marco, caro Vincenzo, cara Manuela, caro Lele, caro Gaetano, cara Silvana, cara Michela, caro Claudio, care tutte e cari tutti, anche se non di tutti so dove siete adesso, anche se non tutti abbiamo avuto la stessa quota di fortuna nella vita, anche se siamo tutti cambiati, anche se qualcuno  ci ha lasciato, questo post è dedicato sopratutto a voi.

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Pubblicato il 17 maggio 2009, in Fatti miei, recensioni con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 39 commenti.

  1. A parte il fatto che mi potevi pure fare sapere prima che avevi un blog su cui scrivevi cose leggibili, e questo va preso come un rimprovero grave (a te se davvero non me lo hai fatto sapere, a me se me lo hai fatto sapere e io nel mio disordine mentale perenne ora me lo sono scordato), devo ammettere che se ti impegni le cose ti vengono fuori bene.
    La critica al film, che non ho ancora visto per colpa mia e della prole a giorni in arrivo che mi impedisce libertà di movimento per cose che non possano essere mollate nell’arco di 15 secondi, mi pare pertinente, lucida e bla bla e tante belle cose. Ma quello che mi ha spinto a commentare qui le tue parole sai benissimo che è il riferimento a momenti difficilmente dimenticabili. Nulla di eclatante, ma il clima, gli sfottò, le “saghe” del momento, le vhs in lingua originale quando di star trek in tv non passava un bel nulla, sono tutti parte di un gran bel libro non scritto, pieno di personaggi veri che magari attendono solo un bel sequel per ritrovarsi. Hai presente IT? Quando tutti si ritrovano dopo anni per riprendere un’avventura del passato? Ecco, il senso di appartenenza a un gruppo che si respira in quel libro, cito King così mi può capire più gente possibile, può rendere bene l’idea di quel che un gruppo di amici formatosi quasi per caso rappresenta per me.
    Ho sempre pensato che uno dei valori fondamentali di Star Trek fosse quello di una fratellanza universale delle intelligenze e dei cazzoni buoni: quanti ne abbiamo visto di personaggi antipatici o entità imperscrutabili, che alla fine, sulla forza del ragionamento o del cazzeggio con Kirk & co ripiegavano su posizioni condivisibili e ammazzavano solo i sacrificabili prima di tornarsene a casuccia?
    E il bello di questo valore è sempre stato che non si limitava a percorrere le serie televisive e cinematografiche, ma si diffondeva nel mondo reale, tra i fans e i gruppi di amici che si venivano a creare proprio con Star Trek ed i suoi valori di fondo alla propria radice.
    Di uno di questi gruppi sono sempre orgoglioso di aver fatto parte, e di fare parte tuttora. Molte amicizie non hanno bisogno della quotidianità per andare avanti e mantenersi salde, crescono anche sentendosi una volta ogni secolo e attraverso i mezzi più disparati.
    Come vedi, e come è sempre stato, cominciamo con star trek e poi finiamo sempre a parlare di noi, di amicizia, di valori e di tutte le cazzate del mondo.
    A presto (che vuol dire come sempre o a domani o a fra tre anni, naturalmente)!!!!!!

    Gaetano

    PS: ma che vuol dire che alcuni non ci sono più? Ma sempre col pensiero mi devi fare stare????????

    • grande Paolo, non sei mai banale, nel bene o nel male ;-)
      Prima di parlare della tua recenzione vorrei però iniziare a commentare la risposta di Gaetano che mi ha sconvolto non poco.
      Primo: hai davvero avuto il coraggio di procreare???? incosciente che non sei altro…
      Secondo: italiano impeccabile, hai usato google per la traduzione? ;-)

      Neanche io ho avuto ancora il piacere di vedere il film, purtroppo anche io come ben sai mi devo dividere tra moglie e figlia e negli ultimi tempi mi rimane ben poco tempo per i vecchi hobbies. E per dirla tutta…. anche se avessi voluto non vado certo al cinema da solo, dove li trovo pazzi come voi per condividere una passione come Star Trek? Se telefonassi per chiedere di andare a vedere l’ultimo di Vanzina sono sicuro che riempiremmo la sala, ma Star Trek no, quello è per gente strana che va in giro con un pigiama e le orecchie a punta!

      Spero veramente che questo Star Trek sia più abbordabile alla massa, più immediato alle nuove leve altrimenti l’alternativa è molto triste per il cinema e la televisione attuale, tra veline, surf di Buona Domenica e reality rischiamo di avere dei ventenni che non sanno nemmeno chi sia Chagall :-)

      Star Trek per noi è stato un punto di inizio, una passione che ci accomuna e che casualmente ci ha fatto incontrare e fatto condividere momenti grandiosi che come dice Gaetano non avevano niente a che fare con ST o la fantascienza (che dopo la prima serata era più un pretesto che altro), ha creato un gruppo di ragazzi di diverse età e razza (si Gaetano, ce l’ho sempre con te… tu eri diverso ^^) che nonostante la vita ci abbia destinato a prendere le nostre strade, ci teniamo ancora in contatto, magari tenendo il numero di cellulare in rubrica e che alla prima occasione potrebbe essere usato. Non ha importanza se dopo 15 giorni o 5 anni… l’amicizia va oltre…

      • Ok, se Gaetano era diverso immagino che per l’età pesassi a me, vero? Comuqnue io non sono vecchio, sono… diversamente giovane, ecco! :-P

        (Paolo… tu sai che in questo modo stai rischiando che il tuo blog diventi una specie di chat come ai vecchi tempi IFST, vero? :-D)

        • Se non lo sapeva prima adesso lo sa.
          =D
          Vai che cominciamo coi commenti di una sola frase, prima di quelli di una sola parola.

          Oh Massimo, hai visto i traduttori on line siculo italiano che miracoli fanno oggi?
          Ah, vedo che tra moglie e figlia non hai tempo per i vecchi hobbies, ma il viziaccio di dire “ah, sì, ancora non ho potuto, ma …” lo mantieni. Ah SOLAAAAAAAAAAAA!!!!!!
          =D

          PS: Avevo pensato di chiedere perdono a Paolo e ai suoi abituali frequentatori per un po’ di casino che è venuto fuori con le nostre risposte, ma poi … niente.
          Il valore aggiunto della nostra presenza è infinitamente superiore, questo ho deciso.
          Attendo adeguata proposta contrattuale per mantenere vivace e simpatico questo angolo di mondo virtuale. Dato che le vecchie abitudini non muoiono mai …

        • Beh diciamo che ho conosciuto degli amici tramite questo blog, e ne ho conosciuti altri attraverso il newsgroup. Stante che quelli del blog non possono venire sul newsgroup perchè voi non ci siete più e il clima è cambiato, sono contento se invece voi del newsgroup vi trovate a commentare di qui.

  2. Ciao Paolo.

    bellissimo il tuo post anche se sevo ammettere mi ha messo un po’ di nostalgia per qualcosa a cui mi ero abituato che ci fosse e che sarà improbabile tornerà così come la conoscevo. Ma si sa: “E’ il progresso: menti giovani, idee fresche!” (sempre sperando che le idee siano veramente “fresche”!)

    Un qualcosa che ci ha fatto conoscere, come dici giustamente tu, e ha fatto conoscere un gran numero di amici che condividevano (e condividono nonostante tutto) la nostra passione.

    Il film, come ti ho detto, lo devo ancora vedere, anche se mi sono spoilerato di brutto leggendo qua e là le news e le recensioni su internet. Mi rassegnerò nel vedere che non sarà più lo Star Trek come lo conoscevamo, ma spero che cmq riesca ad appassionarmi a questa nuova incarnazione.

    Se così non sarà, mi consolerà il fatto che non sarò stato mai da solo :)

    A presto.

  3. il mezzo cioccolatino è, naturalmente, quello per Picard in ST: First Contact ^_-

  4. ahh Startrecche, mon amur. Bel post Paolo :-)
    Ti sei sprecato: un cioccolatino per una citazione. Ti sta per scadere una confezione? ;-)

  5. Ciao Paolo,
    il tuo commento è il primo commento che leggo scritto da chi ha gradito questo film che offra spunti acuti e anche condivisibili da chi come me invece non l’ha apprezzato.
    Ho provato una lieve sensazione di malinconia quando siamo andati a vederlo pensando al nostro gruppo… E vedo con piacere Gaetano rispondere qui (carissimo quanto tempo… ma la prole in arrivo se devo essere sincero mi ha letteralmente shockato! :-D )
    A me sinceramente non è piaciuto perchè è davvero troppo un action movie per i miei gusti, e ci sono tante, troppe “starwarsizzazioni”, poi al di là di ogni “polemica” sul vecchio/nuovo corso ho trovato il film poco attento come sceneggiatura e regia sotto diversi punti di vista, infine ci sono molti punti in cui il nuovo universo che abrams sta creando non è consistente neppure con sè stesso oltre che concretamente non verosimile. Mi sarebbe piaciuto davvero tanto poter fare questi commenti di nuovo tutti insieme davanti a un big mac e due insalatine, però! ;-)

    • Cioè a Massimo si lascia gestire una figlia, dico una bimba, un essere dolce e indifeso, senza dire nulla e la notizia di un frugoletto prossimamente nelle mie capaci (di tutto) mani vi insinua una seppur minima perplessità??????
      E poi dicono che si matura con l’età!!!!!
      Quando facciamo per quei DUE BIG MAC e quell’insalatina??????
      Io sono contentissimo che dopo tutti questi anni anche i vecchi sono ancora tra noi =P.
      Porco cane, sto giusto pensando che questo prima era un blog serio, ha ha ha, PRIMA!

      • Si, in effetti non è che l’idea del Carda che gestisce una figlia sia meno sconvolgente, ma ormai in qualche modo l’avevamo metabolizzata… poi arrivi tu… e ci sconvolgi di nuovo! :-D

        Per i due bigmac e l’insalatina ti capita mai di passare da Roma? Basta che ce lo dici e si trova pure qualcosa di meglio! :-)
        Davvero, ci farebbe un sacco piacere!

        (e comuque sì, ormai non potrà più essere un blog serio! AHAHAH!)

        • Appoggio la mozione “c’è di meglio di una insalatina per rivedersi”. Ad esempio c’è una pizza capricciosa però senza carciofini, uovo, olive e funghi :)

          • Ha ha ha, Maria (la procreatrice si, quella) in questo periodo di solito mi fa ordinare, perchè lei mica può fare sta figura ridicola davanti al pizzaiolo, io invece che pare non abbia alcuna dignità da perdere …, una margherita con la mozzarella di bufala al posto della mozzarella normale, a crudo, cioè aggiunta alla pizza dopo la cottura, e con il ciliegino al posto della salsa (perchè il pomodoro cotto due volte fa acidità al bimbo e soprattutto alla mamma), senza olio e con poco origano.

          • L’importante è che la pizzata non sia alla gatta mangiona e che dopo si mangi la panna cotta… a proposito: ciao a tutti!
            Paolo, come già detto per altre vie, il tuo post mi ha commosso nelle ultime righe, e ha tutta la mia approvazione per il resto. A me il film è piaciuto, e anche tanto! :-)

  6. Boh, sarò trombone, ma a me questa nuova direzione non piace proprio. E sicuramente non sarebbe piaciuta a Roddenberry: non lo dico con l’arroganza di sapere cosa pensasse una persona morta da più di vent’anni, ma semplicemente vedendo su schermo il suo pensiero: la serie classica e (parzialmente) TNG.

    Quello di Abrams a me non è sembrato affatto un omaggio a Star Trek con la volontà di “migliorarlo”. È sembrato semplicemente disprezzo: voglio dire, Roddenberry aveva creato i vulcaniani come modello per l’umanità futura. Lui, ateo e progressista, credeva davvero che l’umanità potesse affrancarsi dalle religioni, superstizioni e incoerenze ed aspirare a trovare l’illuminazione tramite logica e scienza.
    Abrams, per far capire di che pasta è fatto, per prima cosa ha distrutto Vulcano e spazzato via i vulcaniani. Anche vedendo le altre opere di Abrams, si capisce come egli sia l’antitesi di Roddenberry: il destino e il soprannaturale hanno importanza soverchia (a me non sembra affatto che “In questo Star Trek l’idea è più semplice, che ognuno è artefice del proprio destino“: anzi, sembra proprio il contrario, visto che può cambiare totalmente la tua vita solo perché un tizio pazzo fra 150 anni medita vendetta per una cosa in cui non c’entri niente. Spock e Kirk in questo film diventano amici solo perché un deus-ex-machina – Spock futuro – decide così.)

    Ai miei occhi non si può tenere i piedi in due staffe. O l’uno o l’altro: o 40 anni di storia, o questo film. Io scelgo il primo.

    • Ma Star Trek è sempre stato uno specchio di tensioni e ideali anche profondi della società, per cui la quaestio de acqua e terra è se Star Trek rappresenti la società d’oggi o meno.
      Peraltro, proprio per quanto è successo nel primo nuovo film di Star Trek, è ben possibile che i vulcaniani siano centrali nei prossimi, evitando le note stonate che ci sono state.

  7. Innanzitutto caro Paolo sono onorata di essere ancora nei tuoi pensieri (non dimetichero’ mai che pur di conoscermi sei corso a stazione termini per vedermi sì e no 4 minuti :*
    Il tempo passa e sinceramente anche a me la notizia che Tanuzzo beddo stia diventanto padre è oltremodo scioccante, speriamo che il pupo assomigli alla madre ;)
    Il film l’ho solo intravisto in VO qualche giorno fa ma non ho visto che la prima parte (fino al diploma dell’Accademia) e sinceramente sono una vecchia trombona.
    A parte la tecnica di ripresa che non mi piace per nulla. Non amo i movimenti di spalla le inquadrature troppo ravvicinate e il lens flare omnipresente, trovo il nuovo Kirk quasi insulso (come ben sai non mi sono mai piaciuti i biondini insipienti), non mi pare abbia quel sorriso beffardo che faceva battere il cuore a noi spettatrici.
    A parte Urban (che ADORO dai tempi di LOTR) non ho trovato nessun attore bravo, ma forse la mia visione superficiale non ha aiutato.

    IFST ha segnato la mia “gioventù internettara” è stato il primo NG e anche se ora non è nemmeno paragonabile non riesco ad annullare la sottoscrizione, ho sempre come la speranza che tutto ritorni come allora ma so che è impossibile, siamo tutti diventati grandi (o quasi) ma so che se domani volessi fare una capatina a roma troverei sicuramente delle persone che ho considerato e considero tutt’ora amiche.

    • Michè, devo ammettere che dall’ultima ecografia tridimensionale sembra identico alla madre.
      Ovviamente mia madre, unica in tutto l’universo, sostiene che è una copia identica di mio padre, ma anche se ci vedeva Spock avrebbe detto la stessa cosa, quindi temo di aver ragione io.
      Scusa, ma qui non è IFST?
      Ops, ma allora dove siamo?
      Paolooooooooo?????????

    • Beh se non ti avessi visto per quei 4 minuti non ti avrei visto e sarebbe stato un peccato, sono stati minuti che sono valsi molto.
      Mi domando come possa essere durando BEN 40 minuti :)

      • in 40 minuti avremmo dominato il mondo :D

        Thanuzzo beddo, pensa che dei miei figli c’è gente che dive che assomigliano a chiunque tranne che a noi genitori… mah mah mah…
        comunque felicitazioni vivissime e una stretta di mano supportiva alla futura mamma.

        • La futura mamma ringrazia, il futuro papà teme solo che assomigli alla mamma, sopravvivere a due così comincerebbe a rappresentare una sfida impegnativa.

  8. resistance is futile

  9. Mi innamorai di Star Trek vedendo un episodio della classica senza audio: La manopola funzionava (era il 1983) ma mi dimenticai di usarla. Con questo nuovo sarebbe per me impossibile pur con tutta la buona volontà. E’ proprio questo che io critico: i nuovi fan oggi trovano i vecchi episodi e film ancora più noiosi di prima, mi sarebbe piaciuto invece che gli avessero fatto pensare “che ci siamo persi” e riaprire davvero quella teca. senza il fallimento di Star Wars e il nome di Abrams sbombazzato sarebbe piaciuto? Boh.
    Concordo su “Inner Light”, ma la vecchia linea attraeva anche con semplicissimi episodi con verità fondamentali, tipo Punti di Vista, che mi ha dato un grande insegnamento
    Bel post comunque :-)

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