Primo passo

Ieri l’università alla quale ho mandato l’application (che in italiano si tradurrebbe come candidatura, ma di questi tempi è meglio che si traduca come supplica) ha scritto alle due persone che ho indicato come referenze, chiedendo loro appunto di parlare di me. Una delle due ha mandato una lettera di referenza che mi ha fatto vedere, di cui non posso dirmi che commosso. Quando l’ho letta mi tremavano le mani, tanto era intensa in quello che diceva. E tanto c’era scritto, tra le righe, che non vado bene per questo paese; ma non perchè non vado bene io.

E’ il primo passo per andare in una delle prime cinque università al mondo. Ne mancano ancora diversi (entrare nella short list; fare il colloquio; avere l’offerta; accettare l’offerta). Però forse mi tremavano le mani anche per questo.

E sì, più penso a come sta messa l’Italia, più mi pare assennato fare quanto sto facendo.

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Pubblicato il 10 ottobre 2009, in Fatti miei con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 8 commenti.

  1. In bocca al lupo. Qui siamo in attesa della risposta con te.

  2. Antonio Santorelli

    Non so quale sia la quinta universita’ del mondo: sono statistiche assai ridicole (fatte in Inghilterra).
    Lo sanno tutti quanto ignoranti siano Inglesi e Americani appena escono dalla loro cultura specialistica.
    Credo che avrai problemi a fare conversazioni interessanti con i tuoi colleghi-studenti. Ecco perche’ gli “intellettuali” italiani che emigrano in Inghilterra o in America si tengono tutti in strettissimo contatto tra loro per mangiare la pizza ogni sabato sera onde poter fare discorsi interessanti e spaziare tra vari argomenti. Chiedi a Resto del Mondo con quanti “Inglesi” va a teatro, al cinema, a musei, a mostre; o con quanti colleghi inglesi di Matematica parli di critica cinematografica, di letteratura, di Storia, di politica… etc.
    Ti dira’ che tutta la sua vita “intellettuale” ruota intorno al marito meraviglioso e ai cari amici della blogosfera. Tutti Italianissimi.
    Questo per dire che l’Italia e’ messa male, ma la gente e’ piu’ colta e acculturata della media internazionale.
    Cioe’ non e’ vero che siamo messi cosi male: l’Inghilterra, senza la Mafia e il nostro sottosviluppatissimo Sud, e’ messa molto, ma molto peggio.
    Se e’ Londra dove andrai a finire te ne accorgerai presto. A meno che tu non ci vada con lo stesso entusiasmo ingenuo e provinciale che caratterizza Resto del Mondo la quale, dopo tre anni, ancora non si accorge della tragica realta’ che la circonda.
    Ti auguro ogni soddisfazione e una felicissimo esilio.

  3. Stavo per dirti che continuo a tenere le dita incrociate per te (e lo faccio davvero)

    Poi mi sono fermato sulle parole di Antonio, che non possono che colpirmi visto che Londra è il posto a cui continuo a pensare, e al quale, per motivi assolutamente personali e contingenti, penso di continuo dalle 20.30 circa di oggi

    Mi sento di dire ad Antonio che gli amici con cui vado a teatro, al cinema, a musei, a mostre qui a in Italia (a Roma) si contanto non sulle dita di una mano, ma sulle nocche di un singolo dito.
    Che con la stragrande maggioranza dei miei amici sono in contatto – costante – per via telematica, e dove si trovino realmente incide unicamente sul quanto spesso le veda di persona, non certo sulla profondità, umana o intellettuale (e lo scrivo volontariamente senza virgolette).

    Che mi sembra un po’ triste (e anche un modo per rovesciare sull’autore di questo blog una certa amarezza, ma magari mi sbaglio) parlare di esilio.

    E che, per quanto viva in quella che continuo a considerare la città più bella del mondo, al dolore quotidiano nel vederla massacrata, deturpata, o anche solo valorizzata per un trentesimo delle sue possibilità, da un po’ di tempo si aggiunge per me un insopportabile senso di limite.
    Perchè a dispetto dell’aridità della conversazione e dell’eloquenza intellettuale dei nativi inglesi, l’Italia continua a diventare – sempre di più – un paese che chiude le porte a prospettive e possibilità. E questo, si, comincia a diventarmi insopportabile.

    Quindi, once again, in bocca al lupo

  4. trollonzello bello

    La perfida Albione, dopo 13 anni di Socialismo alla Bertinotti, alla Diliberto, alla Caruso e alla Pecoraro
    […]

    • Guarda, ti dò un consiglio: non postare dallo stesso identico dominio da cui hai mandato un altro commento, che magari uno potrebbe anche pensare che si tratti della stessa persona.

      Poi, oh, se mi devi venire a dire due parole dal vivo, ci possiamo sempre organizzare. Passi a Roma a breve?

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