E’ un Otto Settembre

(Da una conversazione tra Pietro Citati e Carlo Fruttero per Repubblica)

«Siamo alla fine. Questo è l´otto settembre. Non vedi?».

E se io gli obbiettavo che il re e la regina non erano fuggiti a Brindisi, che i generali non avevano abbandonato a loro stessi un milione di soldati, e che non si vedevano ancora i carri armati nazisti, mi rispondeva con una voce sempre più acuta: «Non capisci. Non vedi. Non vuoi vedere. Non vedi che tutto si sta disgregando sotto i nostri occhi? Tutto è a pezzi, in rovina. Camminiamo tra i frantumi e i detriti. Non c´è più nulla che regga. Tutti blaterano. Tutti parlano per dire male. Non c´è pietà né comprensione. Dappertutto c´è rancore, odio, ferocia, senza che, in realtà, nulla distingua le idee degli uni da quelle degli altri. I magistrati calunniano i magistrati, gli uomini di chiesa gli uomini di chiesa. Tutti infieriscono contro tutti».

(testo completo)

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Pubblicato il 18 ottobre 2009, in Fatti nostri con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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