Europa, non si fa così

Cara Europa, mi hai deluso.

Non perchè hai scelto, come ministro degli esteri europeo, una persona che non si è mai occupata di politica estera.

Non perchè hai scelto, nel ruolo di Alto Rappresentante per la Politica E Sicurezza Comune un inglese di basso profilo, rinunciando a David Miliband che, il giorno dopo che era diventato ministro degli Esteri volava in Darfur.

Non perchè hai applicato un criterio di quote rosa nel modo più approssimativo possibile.

Non perchè hai scelto come Presidente dell’UE uno che parla francese (e che sta parlando francese alla conferenza stampa di presentazione) e come Ministro degli Esteri una che parla inglese, tante chiacchiere sul multi-linguismo poi sciolte alla prima occasione.

Quello che non accetto, cara Europa, è che c’hai lasciato Massimo D’Alema in casa!

Ma lo sai che vuol dire? No, dico, lo sai? Che ora dovremo continuare a sorbirci la sua espressione infastidita, e a tratti schifata, nei telegiornali, quando si sforzerà di mantenere la calma anche quando parla con qualcuno che, per il semplice fatto di non essere lui, non è che inferiore a lui.

Ora dovremo continuare a seguire sui giornali le sue convulsioni, mentre tratta con Casini la riforma elettorale. Di un po’ Europa, ma che t’ha fatto di male Pierluigi Bersani? Eh? Lo sai che sta piangendo? Che sperava tanto, dopo decenni di gavetta, di avere un partito, anche un partitino, anche un 15%, tutto per sè, e invece già lo deve dividere?

A proposito, e i giornali? Pensi che De Benedetti sia contento? Sperava di avere un po’ di campo libero nel settore del centro-un-po’-a-sinistra-ma-solo-perchè-fa-chic e invece, chi ti arriva, anzi chi ti rimane? Massimino! Sarà una dura lotta a chi riesce meglio a fingere di credere in quello che dice, quando poteva non esserci più gara.

Tu, sì dico a te Europa, te le sciroppi di tuo i convegni di ItalianiEuropei, oppure pensi che siano punizioni destinate solo a noi italiani? Ci mandi qualcuno dei tuoi funzionari che stanno lì a scaldare la poltrona?

Senti un po’, io pago l’IVA, e tutti i soldi dell’IVA vanno al bilancio europeo. Non ti sembra che avrei avuto diritto ad avere qualcosa in cambio? Sì certo, D’Alema è come Gozer il Gozeriano, è il distruggitore della politica italiana, ha distrutto prima il governo Prodi, poi l’Ulivo, poi il Partito Democratico, ma che c’entra?E’ uno che si fa prendere la mano, ma noi avevamo bisogno di te.

Cara Europa, non si fa così.

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Pubblicato il 19 novembre 2009, in Fatti nostri con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. in verità van Rompuy parla una microlingua che parlano in meno di venti milioni…

  2. Parole sante. Oltretutto, mettere a presidente della UE un belga e a ministro degli esteri una esperta di commercio britannica pare parte della barzelletta che dice: l’inferno è quel posto dove gli inglesi sono i cuochi, gli italiani governano, i tedeschi fanno i poliziotti, gli svizzeri organizzano la vita notturna.

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