Se magna!

Emergenza carceri, Alfano sceglie il modello l’Aquila.

Sì, un modello assai ben funzionante, se a tutt’oggi nemmeno una maceria è stata tolta, e la totale mancanza di qualsiasi opera di sostegno e messa in sicurezza dei centri storici colpiti farà sì che l’Aquila sia ormai quasi completamente spacciata, perchè le piogge e le gelate si sono incuneate nelle crepe, dilatandole, e causando costanti crolli.

Sopratutto, nella gestione dell’emergenza carceri, le parole magiche sono: secretazione delle gare d’appalto, in modo tale che si possa fare come si è fatto, appunto, all’Aquila, dove la famigghia ha dato una mano con i suoi picciotti a costruire le case.

Annunci

Pubblicato il 14 gennaio 2010, in Fatti nostri con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Se avessi anche una sola possibilità di aspirare al posto di poliziotto penitenziario, per un tale contratto sarei disposto a buttare nel cesso quasi un decennio di letture non-violente (Capitini, Gandhi, Anders, Fofi, etc.) ed imparerei volentieri ad usare la pistola, il manganello e dil pugno di ferro. Ma non avrei nemmeno una possibilità comunque, quindi mi tengo le mie infruttuose teorie non—violente. Pace e miseria.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: