Avatar é un film bellissimo

Non bello, proprio bellissimo. E non solo bellissimo per i colori, le ambientazioni, la fotografia e la tridimensionalità, per quello é niente altro che il meglio che sia mai stato fatto, alla pari del Signore degli Anelli di Peter Jackson (questa citazione non è un caso).

Certo che è un film popolare, ma non è un film banale che strizza inutilmente l’occhio allo spettatore. E’ un film in cui uno dei cattivi dice “A questi indigeni abbiamo dato una scuola, costruito una strada, eppure siamo sull’orlo della guerra“, e un altro “Combatteremo il terrore con il terrore“. Qualcuno si ricorda George Bush e la guerra al terrore? Perchè Avatar è un film che è stato molto influenzato dalla vicenda americana degli ultimi anni, e quel tipo di politica che prende e ruba le risorse degli altri paesi in nome di una idea di progresso nè richiesta nè condivisa viene maciullata nel film e mostrata per le devastazioni che causa.

Certo, uno può anche vedere il film limitandosi ai colori, alla storia nella sua accezione ecologista (appunto come Il Signore degli Anelli, e due). Ma può anche farne una lettura un po’ più profonda, senza cercare Il Messaggio, perchè Avatar è una favola. Ed è questo un grande complimento, perchè se uno diventa grande e non riesce ad emozionarsi con una favola ha perso una parte di sè.

Quando eravamo bambini avevamo una favola preferita, e come tutte le favole i personaggi erano schematici e manichei: la strega di Biancaneve è il male, e si comporta così perchè è il male, ma poi Biancaneve riuscirà a sconfiggerla. Se uno vuole vedere Avatar immaginando il colpo di scena, rimarrà deluso. Ma questo perchè il colpo di scena non serve, come non serviva nelle fiabe con cui siamo cresciuti.

C’è un momento nel film in cui i buoni si rivolgono alla loro divinità, e uno di loro, più saggio, dice che la divinità non prende le parti di nessuno, pensa solo all’equilibrio delle cose. Ci sono gli americani che sono quasi tutti cattivi, tranne i pochi eroi. C’è il protagonista che è su una sedia a rotelle, e la cosa non è solo una citazione formale, perchè ad un certo punto, e quando più la cosa ha impatto, vengono mostrate le sue gambe rattrappite.

Avatar non è un videogame al cinema, come alcune eccentriche recensioni hanno scritto, e non è nemmeno un film che ha una prima parte e una seconda parte, tutto fila perfettamente (potrei aprire ed infatti apro una parentesi sul fatto che viene anche spiegato perchè gli indigeni del pianeta, seppur alti 4 metri, hanno le nostre stesse proporzioni: sono dettagli, ma a chi come me ama la fantascienza fa piacere che gli sceneggiatori sappiano di cosa stanno parlando).

E’ anche un film ambientato in un mondo, Pandora, che molto deve a Tolkien e al Signore degli Anelli. Perchè c’è l’albero della vita, la connessione degli indigeni Na’vi con tutte le creature viventi, l’idea di vita e di morte come un ciclo continuo, tutti temi tipicamente tolkeniani.

Ciò detto: direi 8/10.

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Pubblicato il 30 gennaio 2010, in recensioni con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 12 commenti.

  1. il problema è che fa tutto questo con personaggi piatti e con trasposizioni disarmanti… cioè: risente della vicenda americana come se se l’avesse scritto mia madre o una fiction di rai uno… sta in questo la debolezza del film, nel non creare personaggi memorabili, nel rendere impossibile una mitologia legata al film. Peccato.

    • Secondo me in una fiction di Rai1 non avresti che tutti i marines degli Stati Uniti (tranne giusto un paio) sono degli assassini al soldo di una corporation, e difficilmente parteggeresti per gli indigeni :)

      Avatar assomiglia molto a District 9, così come a tanti altri film di fantascienza, perchè District 9 è considerato un capolavoro o quasi e Avatar una esercitazione di tecnica?

      Sulla piattezza dei personaggi: si può dire lo stesso di quelli del Signore degli Anelli (il libro), con l’unica eccezione di Faramir, distribuita su 1000 comode pagine, e che tra l’altro è sparita nella versione cinematografica di Jackson (con ammissione e dispiacere degli stessi sceneggiatori).

      Aggiungo: http://tvtropes.org/pmwiki/pmwiki.php/Film/Avatar

  2. Anch’io avrei dato 8 su 10 e lo considero bellissimo, ma ahimé ci sono tante cose che non ho gradito.

    Non sono d’accordo sulla somiglianza tra Avatar e District 9. D9 è estremamente fuori dagli schemi e dissacrante per certi versi. Avatar è un film che può piacere a tutti proprio perché è dentro lo schema. Esiste modo e modo per parlare delle tematiche ecologiste e della guerra, ma il sistema scelto da Cameron è obsoleto e alla lunga stanca.
    Se vai sul forum di Fantascienza.com (il più grande portale di SF d’Italia) ti renderai conto che la maggior parte dei cultori del genere hanno risposto in modo tiepido ad Avatar. In parte per le questioni dette sopranzi (alcuni dicono che Avatar non porta niente di nuovo alle tematiche SF).

    • Boh, non capisco cosa abbia di dissacrante District 9, il canovaccio è alla fine lo stesso: umano contaminato da terrestri alla fine prende le loro difese diventando uno di loro. E’ girato in un modo molto particolare, ma nella storia non ci ho visto niente di nuovo.

      Per il portale, io ho combattuto delle guerre feroci per estirpare la malapianta dello “Spirito Trek”, entità mistica che molti amanti della SF usano per discettare di Star Trek e di ciò che è bello e di ciò che non lo è, quindi mi fido poco dei giudizi dei gruppi di appassionati, perchè spesso c’è una reazione opposta a quella per cui la SF viene scansata da chi non ha un palato fine, ovvero c’è la reazione per cui la SF deve essere una cosa cerebrale e non immediata, altrimenti è banale, e Ci Deve Essere Il Messaggio.

      A me Avatar sembra assolutamente un ottimo risultato (e un amante della SF dovrebbe apprezzare alcune raffinatezze, tipo la spiegazione del perchè i Na’vi possano essere alti 4 metri ed essere antropomorfi: la fibra di carbonio).

  3. Non ho alcuna competenza in fatto di tecnologie di animazione quindi taccio su questo argomento (ma lasciatemi dire che le sequenze di azione sono troppo veloci e concitate per poter essere apprezzate).
    Sui contenuti della narrazione mi sento però autorizzato a dire qualcosa e cioè che si tratta di una storiella priva di qualsiasi novità e dai caratteri già ampiamente sfruttati nella produzione di fantascienza e fantasy (gli umani che dopo aver esaurito le risorse terrestri vanno a far danni su altri pianeti, i pandoriani che, a parte le dimensioni e pur vivendo su un’altro pianeta, non si sa come ma hanno sviluppato una versione di cultura del tutto simile a quelle umane e “ovviamente” bisognosa della divinità, l’attacco alla Madre Terra della quale siamo tutti figli e se la uccidiamo uccidiamo noi stessi, e si potrebbe continuare…).
    Quanto al messaggio riguardanti l’attualità politica, non mi sembra si sia in presenza di un grande sforzo di elaborazione intellettuale ma di una banale “trasposizione extraterrestre” di problemi del nostro pianeta.
    Bellina comunque l’idea del collegamento sinaptico che lega gli esseri viventi tra di loro e astuta la spiegazione dello scheletro al carbonio. Patetica la figura del marine dal volto umano. La Sigurney comunque, nonostante gli anni, si muove ancora molto bene fra pareti di metallo e pavimenti a gratella. Credo però che sia giusto pretendere un pò di più a livello creativo. Buona visione.

  4. Per me AVATAR è un film spettacolare, non solo da un punto di vista tecnico,che apparentemente fa molta più figura,come gli avanzatissimi effetti speciali e dall’affascinante creatività dell’ambientaazione, ma anche dall’insieme di messaggi che trasmette. Infatti in primo piano evidenzia:il concetto della diversità,dell’ingordigia e dei soprusi che l’uomo commette su civiltà meravigliose per il solo scopo di garantire un efficiente guadagno economico,l’amore ed il legame con la natura che sostengono i Na’vi da cui tutti dovrebbero trarre insegnamento,il razzismo, e la devastazione della guerra che può rovinare un’intera civiltà e con essa tutti i suoi ricordi(simboleggiata dalla distruzione degli alberi sacri che mettono in comunicazione i Na’vi con i loro antenati).Questi sono i messaggi che trasmette questo film anche se un po generalizzati poichè sono presenti molti altri piccoli significati all’interno di ogni scena(mi hanno colpito particolarmente i semi dell’albero sacro che avvolgono l’avatar del protagonista,essi sono simbolo del fato o della purezza dell’animo,che distoglie lo sguardo degli uomini dal pregiudizio nei confronti di un portatore di handicap,che alla fine guiderà l’intera popolazione Na’vi).Percui non capisco cosa ci sia da commentare,la storia che sembra banale non ha alcun motivo di essere giudicata perchè un gran film si giudica dal messaggio e non dall’intreccio della storia, poichè anche una storia semplice può diventare un vero capolavoro se densa di emozione e significato.

  5. non afferro bene dove avete visto un film denso di emozione e significato. è sicuramente un film realizzato con mezzi superbi ma premoderno, di un’imbarazzante banalità e con scene così stereotipate.
    lascerei perdere il paragone con le favole… di sicuro superiori.

  6. Caro jack, Avatar è soltanto un’ennesima, americana fiera dei buoni sentimenti. Le tematiche politiche, sociali, ambientali ecc. presenti nel film sono stravecchie e sono state poste all’attenzione dell’opinione pubblica fin dall’inizio degli anni settanta e per quarant’anni sono state strumentalizzate e sfruttate ipocritamente dai partiti “progressisti” di sinistra di tutti i paesi occidentali. I problemi del mondo hanno bisogno di essere affrontati con una consapevolezza del tutto nuova, lontana anni luce dalle romanticherie del film. Due ore e passa di inutile e sorpassato e patetico “volemose bbene”: ecco che cos’è Avatar. Se nel 2010 crediamo ancora in una originaria “purezza” dell’anima umana e bastano dei funghi-abatjour per risvegliare in noi gli assopiti legami con Madre Natura, siamo propio messi male. Senza offesa.

  7. Sarebbe incredibile. Condivido il tuo giudizio in praticamente tutto, però per questo il mio voto al film (visto ieri) è QUATTRO.
    Neanche con un più

    Un Sorriso

  8. No, non mi puoi paragonare “Avatar” a “Il Signore degli anelli”. Guardando Avatar mi sono addormentato, tant’era scontata la storia (ottima la recensione di Fabristol, in proposito). Indubbiamente bello il tecnicismo, che diviene know-how utilizzabile per futuri film, ma insufficiente a sostenerne la trama.
    “Il Signore degli anelli” è invece la trasposizione cinematografica d’un libro che costituisce un pilastro della letteratura anglosassone di tutti i tempi, anche perché in esso si compendia il Tolkien filologo, storico, paleolinguista, mitologo, che nulla ha a che vedere con l’apparente semplicità della storia raccontata (propedeutico a “Il Signore degli anelli” è il “Silmarillion”, senza il quale è impossibile comprenderne a fondo le implicazioni). Ne “Il Signore degli anelli” dovevi solo valutare se il film fosse riuscito a ricreare il fascino del libro in maniera sufficentemente accettabile – non certo giudicarne la storia – e credo che Peter Jackson abbia ragionevolmente assolto al titanico compito che s’era prefisso, seppur con qualche riserva (dov’è finito Tom Bombadil, sul cui significato allegorico sono state scritte intere biblioteche?).
    Speriamo solo che “Avatar 2” rimedi l’ingenuità del primo film.

  9. l’HO VISTO DUE VOLTE……..
    E’ realista con l’uomo..della terra…..
    Siamo fatti così perchè lasciamo il potere del mondo a pochi uomini….i popoli generalmente sono “buoni” sono i loro capi che sono nefasti……Abbiamo fondato l’ONU e mille altre diavolerie istituzionali ed internazionali per dare da mangiare ad altri uomini affamati di potere…ma alla fine i popoli soffrono….AVATAR oltre che spettacolare e pieno di fantasia…ci mostra il lato negativo di noi stessi… di quelli che credono di potersi portare i soldi, l’oro,i diamanti,la roccia preziosa etc..etc.. nella tomba.
    Dov’è la lungimiranza dei nostri “potenti”?
    Dove stiamo andando?
    Speriamo di poter vivere prossimamanete un’AVATAR all’incontrario perchè gli extra terresti…ci sono! E sono anche sicuro che non faranno come noi…ma cercheranno di aiutarci e non di soppraffarci.

  10. Avatar è il tipico film meraviglioso come lo è stato matrix la cui colpa è quella di essere eccelso dal punto di vista tecnico e quindi nella logica delle persone deve per forza essere debole nel messaggio che trasmette. Anche matrix non fu capito e si parlò anche li di videogioco = roba da ragazzini non meglio definita = cose non serie.

    Se uno non si commuove quando Tsu’tey muore in battaglia, quando cade l’albero casa o per accortezze come il fatto che il capo dei mercenari venga ucciso dallo stesso arco del capo della comunità… beh se queste cose rimangono indifferenti e ci si annoia forse semplicemente non è il genere di film che possa interessare a quel tipo di persona, forse è troppo istituzionalizzato e cinico.
    A mio parere il saper risvegliare delle emozioni nello spettatore non ha nulla a che fare con la complessità e nemmeno con l’originalità delle scene mostrate. Voler esprimere un’emozione attraverso improbabili circonvoluzioni alla ricerca del “mai visto prima” usando improbabili sfoggi tecnici è semplicemente stupido nel momento in cui la resa del concetto non è efficace quanto lo è con i metodi tradizionali. Se una cosa funziona oggi funziona anche domani. L’umanità si trastulla con quelle due o tre cose dall’alba dei tempi!

    Potevano fare un documentario in cui venivano sviscerate tutte le tematiche del film in modo distaccato, approfondito, colmato da riflessioni e quant’altro. Se l’avessero fatto lo spettatore si sarebbe smaronato le balle e avrebbe solo pensato: cos’è sta cagata? L’intellettualismo è falso e superfluo. La vita è estremamente semplice. Noi sappiamo esattamente cosa sarebbe giusto fare per ogniuna di queste tematiche e ce l’abbiamo sempre avuto ben chiaro. Cerchiamo di convincerci che la questione sia complicata perchè abbiamo troppo paura di affrontarla.

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