L’uomo che verrà

L’uomo che verrà, regia di Giorgio Diritti, é un film in cui si racconta la vita di una piccola comunità rurale nell’Italia del 1944; una comunità che verrà falcidiata dalla strage di Marzabotto. Il racconto é con gli occhi della piccola Martina, che dopo il trauma della perdita del fratellino non parla più. Ma sta per nascere un nuovo fratellino, che arriverà proprio alla vigilia della strage compiuta dai nazisti.

E’ un film asciutto, senza nemmeno un filo di retorica, tutto girato in dialetto e con i sottotitoli in italiano. E’ un film estremamente corretto dal punto di vista del contesto e di come la strage si compie (in realtà la strage fu una serie di stragi compiute su gruppi diversi di civili nell’arco di poche ore di distanza l’una dall’altra).

Siamo andati in tre, la sensazione provata all’uscita credo sia descrivibile come uno stordimento.

Credo sia un film per la memoria, che voglia costruire e riannodare una memoria condivisa, come una testimonianza tra la generazione che ha vissuto quegli eccidi e noi che ne abbiamo un ricordo vago e sfuocato.

Come ho letto in questa non recensione (che poi invece recensione é), cerchiamo di riempire le sale e non solo in Emilia.

Voto: 8/10.

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Pubblicato il 6 febbraio 2010, in recensioni con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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