Varia umanità

Ho un mio piccolo segreto (che ora non sarà più tale), un vizio (che continuerà): quando ho una seduta di terapia, se appena appena avverto un possibile senso di fame prima di iniziarla, vado ad una vicina pasticceria e mi prendo una pastarella. Così durante la seduta non mi distraggo dai morsi della fame, e considerato il costo della seduta è un buon investimento. Ieri ho così chiesto “quella crostatina, la mangio subito” e la commessa mi voleva dare una crostata intera, le ho fatto notare che mangiarla subito sarebbe stato improbabile ma non ha detto niente. Mi sento come se il mio essere grasso dentro fosse tracimato.

Possibili carriere perse. Mio padre ha ben pensato di farsi venire una pancreatite alcolica, che è stata diagnosticata come tale solo l’altro ieri dopo il ricovero di urgenza in ospedale. Non credo che sia diventato un ubriacone, ma ha fatto finta di non sapere che dopo un intervento per un tumore allo stomaco, le capacità di digestione dell’alcol si riducono e quindi il vino è, sarebbe, bandito. Appunto mi ha fatto i complimenti perchè la diagnosi gliela avevo fatta prima del primario, se mi rallegro che non si tratti di una forma fulminante, penso pure che sia stato un modo di attirare l’attenzione, e questo non va bene. E’ ricoverato a soli 50 km di casa, quindi è anche l’occasione per un bel viaggio nel traffico.

La terapeuta è tornata da un viaggio dall’altro capo del mondo, dove pare che almeno per un periodo si sia trasferito il suo fidanzato, e tanto le è piaciuto il posto che un po’ si chiede se non possa trasferirsi ed esercitare lì. Mi sento poco intelligente a pensare ai miei problemi con l’andare in Europa. In realtà è anche – sopratutto – un problema di qualità e tipo della relazione. Che brutta cosa che sono i transfert, e i controtransfert. E che brutte sono le voci di Wikipedia che trattano di psicologia.

Pubblicato il 20 marzo 2010 su Fatti miei. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Io c’avevo il transfert negativo. E infatti è finita (con sommo rammarico suo).
    :-)

  2. Io avevo il piccolo rito del gelato post seduta. Visto che per me era una fatica notevole, mi premiavo con una gelato di dimensioni spropositate nella mia gelateria preferita. Poi però la seduta settimanale fu spostata nel giorno di chiusura della gelateria :-(

  3. E’ bellissimo leggere qualcuno che scrive ancora “pastarella”. Ha un buon sapore, di quando le cose erano belle e buone.

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