Una battaglia di libertà è stata vinta

La riforma sanitaria di Obama, con tutti i compromessi e le approssimazioni che subirebbe anche la migliore delle leggi dopo un anno di lavori parlamentari, non è una riforma che riguarda solo gli Stati Uniti. Quando Abramo Lincoln disse che una nazione non poteva vivere metà libera e metà schiava, quando mise in discussione lo stesso patto federativo per un principio di libertà, non solo combattè per la sua nazione, ma per un mondo diverso.Tutti noi dobbiamo qualcosa alle battaglie di libertà statunitensi, che siano state contro la discriminazione di censo, di razza o di orientamento sessuale.

Se in America si sancisce che la sanità è un diritto non negoziabile, gli effetti di questa affermazione riguarderanno tutti noi, in modi e tempi che non immaginiamo, e di questo dobbiamo essere grati ad Obama, che ha combattuto una battaglia di una difficoltà estrema.

Molti avrebbero preferito la Clinton come presidente, perchè Obama era più moderato; anche nella riforma sanitaria, la Clinton era per un sistema pubblico, mentre Obama pensava ad una assicurazione privata sovvenzionata dallo stato. Se Obama c’è riuscito per un pelo, la Clinton non ce l’avrebbe fatta, giusto per sottolineare come certe volte il candidato migliore sia quello che vince.

Obama ha anche il merito di aver costruito una squadra di cervelli di prim’ordine, persone che di sicuro non vanno sempre d’accordo tra di loro, ma solo prendendo il meglio del meglio si può vincere una battaglia campale. Un bravo leader non ha complessi di inferiorità e si circonda di persone capaci, perchè i repubblicani potranno anche sollecitare gli istinti più retrivi con personaggi come Glenn Beck, ma nella navigazione parlamentare ci vuole una strategia, che non hai chiedendo un parere di politica internazionale a Sarah Palin.

Un presidente è uno che detta l’agenda, costruendo una azione politica e portando gli avversari a confrontarsi su questa. I sondaggi possono anche dire che oggi Obama riscuote pochi consensi, ma la politica ha un’altra dimensione.

(In una notizia non correlata, Silvio Berlusconi, circondato da Giorgia Meloni e Renato Brunetta, ha detto che entro tre anni il governo italiano troverà una cura contro il cancro).

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Pubblicato il 22 marzo 2010, in Fatti nostri con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Lo scarto di pochi voti a favore rispetto ai contrari non fa ben sperare. Anche se la legge è passata sarà continuamente messa in discussione da gran parte dell’opinione pubblica e dai repubblicani che non perderanno occasione per attaccarla. Inoltre il fatto che Obama si sia dovuto accordare con degli antiabortisti per avere il numero sufficiente di voti a favore mi impensierisce perché per aver il loro appoggio avrà sicuramente dovuto promettere qualche contropartita. Nonostante questo mi sforzerò di essere ottimista.
    Un’ultima considerazione generale: in Europa l’assistenza sanitaria è già da un sacco di tempo “un diritto non negoziabile”, lo era prima e lo sarà anche dopo che anche l’America è arrivata a questa conclusione (con tutti i limiti che ho esposto sopra). In che senso quindi la svolta di Obama dovrebbe riguardare anche noi europei? E perché dovremmo essere grati a Obama?

    • Perchè la riforma sanitaria di Obama toglie molti appigli a chi in Europa guarda al modello sanitario americano come ad un esempio di liberalismo che funziona.

  2. Per fortuna in Europa sono rimasti in pochi a preferire il sistema americano al nostro. Questa idea andava più di moda diversi anni fa durante il periodo della deregulation selvaggia. Oggi nemmeno il Berlusca e i suoi accoliti oserebbero proporre la totale privatizzazione della sanità. Non mi risulta che il principio dell’assistenza universale sanitaria pubblica sia oggetto di discussione in nessun paese europeo. In oogni caso sono d’accordo con te che se anche gli Stati Uniti lo hanno accettato, questo fatto aiuta il principio stesso ad essere accolto ancora pù favorevolmente. Non mi sembra però che noi dobbiamo ringraziare Obama per questo. Dovrebbe invece accadere il contrario. Ciao

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